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Il Ponte sullo Stretto violerebbe due direttive Ue secondo Wwf

Secondo Wwf l'Italia si ritroverà a rischio infrazione a causa del progetto del Ponte sullo Stretto. Due le direttive europee che verrebbero violate. Wwf protesterà a Messina giorno 2 dicembre con il sostegno di 60 associazioni

Secondo Wwf, l’Italia si troverà alle prese con due procedimenti d’infrazione da parte dell’Unione Europea a causa del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. L’associazione ha individuato due direttive europee che verrebbero violate e che comprometterebbero il piano sia da un punto di vista procedurale che per le sue ricadute sull’ambiente.

Il Ponte sullo Stretto viola la direttiva sugli appalti

La prima procedura d’infrazione è legata alla presunta violazione della Direttiva sugli Appalti. Perché, spiega Wwf, il Governo ha assegnato la realizzazione dell’opera senza gara per avendo – quest’ultima – un costo che eccede più del 50% del valore del contratto iniziale. L’associazione ha ricordato che il costo originario del ponte è di 3,9 miliardi di euro del 2003. Assegnato con un maxiribasso al GC Eurolink, capeggiato da Webuild. Il costo attuale si aggira invece attorno ai 6,065 miliardi di euro, ben oltre il limite massimo stabilito per l’assegnazione senza una gara.

Dubbi anche sulla direttiva habitat e uccelli

La seconda procedura d’infrazione riguarderebbe la presunta violazione delle Direttive Habitat e Uccelli. Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina potrebbe avere un impatto negativo sulle aree vitali per la sosta e il transito degli uccelli migratori. Queste aree sono specificamente protette dall’Europa, designandole come Zone di Protezione Speciale (ZPS). Lo Stretto di Messina ospita due di queste Zps: la Costa Viola in Calabria, i Monti Peloritani-Dorsale Curcuraci-Antennamare in Sicilia e l’Area Marina dello Stretto. La stessa Commissione Europea, sin dal 2005, spiega Wwf, ha espresso preoccupazioni riguardo al possibile deterioramento degli habitat e alle perturbazioni dannose per gli uccelli a seguito della realizzazione del progetto.

Infrastruttura senza validità economica

Il Wwf, tra le organizzazioni che sollevano preoccupazioni, ha espresso dubbi riguardo alla sostenibilità e alla redditività del progetto del Ponte di Messina. Il costo dell’opera, che ha visto un aumento significativo, non è stato giustificato da un Piano Economico Finanziario che dimostri la sua validità economica nel lungo termine. Anche l’analisi richiesta dal Governo, volta a comprovare la sostenibilità dell’investimento, è mancata nel passato. Per mettere al centro la questione, Wwf ha organizzato la manifestazione nazionale “Lo Stretto Non si Tocca”, che si terrà a Messina il 2 dicembre. L’evento, supportato da oltre 60 associazioni, comitati, sindacati e soggetti collettivi nazionali e locali, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di preservare queste aree naturali e contestare l’assegnazione dell’opera senza una gara formale.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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