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Povertà, emergenza a Catania. Oltre 350 mila interventi di Caritas nel 2023

Pasti caldi, ascolto, microcredito e tanto altro. Sommando gli interventi fatti dalla Caritas Diocesana nel 2033 sono 356 mila, un aumento del 34% rispetto al 2019 pre pandemia che testimonia di una povertà in preoccupante aumento

Catania è sempre più povera. E lo certificano i numeri di Caritas Diocesana: le richieste di aiuto registrate evidenziano una crescita allarmante della povertà a Catania con 356.259 interventi nel corso del 2023, quasi 13mila in più rispetto al 2022. I numeri sono stati presentati stamattina, sabato 18 maggio, al Salone dei Vescovi della Curia Arcivescovile.

119 mila interventi in più sul 2019

Allargando l’analisi al quinquennio 2019-2023, la rilevazione evidenzia in maniera più strutturata le difficoltà economiche e sociali della città attraverso il punto d’osservazione dell’azione della Caritas sul territorio: +119mila interventi tra il 2019 e il 2023, passati da 237mila a 356mila, facendo segnare un +34%. Nel 2022 i dati degli interventi erano fermi 340 mila, a loro volta in aumento di diecimila unità rispetto al 2021.

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La mensa dell’Help Center ha servito 277 pasti

Nel corso del 2023, l’elemento numericamente più significativo si conferma nella mensa dellHelp Center della Stazione Centrale. I volontari, operando in gruppi che coprono l’intera settimana, preparano e distribuiscono pasti caldi e altri beni di prima necessità per circa 750 interventi alimentari al giorno (+50 pasti rispetto al 2022), pari a 277.695 allanno. Direttamente collegata all’azione della mensa è l’unità di strada che nelle ore serali ascolta, col supporto dei medici volontari, e consegna pasti caldi, coperte e altri beni di prima necessità ai senza dimora per quasi 40mila interventi annui. Un servizio, quello della mensa, che è anche simbolico del tipo di approccio che si ha nei confronti di chi ha bisogno, come specifica il direttore della Caritas Diocesana, don Nuccio Puglisi: “Siamo contenti non solo quando il nostro assistito pranza, ma anche perché ci dice che il pasto è ‘buono’. Ci fa piacere perché quella risposta ci dice che abbiamo lavorato bene”. Gli interventi di mensa sono 277 mila sul complessivo, la maggior parte. E che, naturalmente figurativamente parlando, a quella mensa io da padre potrei portare mio figlio”.

Renna: “I dati richiedono una lettura sapienziale”

A promuovere l’azione dei volontari e degli operatori le parole dell’Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Renna: “Grazie perché siete una famiglia che ha consapevolezza delle povertà nuove e antiche e si china su di esse con misericordia e senso di gratuità. I dati richiedono una lettura sapienziale e pronta: sapienziale, perché oltre i numeri dobbiamo sorgere i volti e la complessità delle situazioni; la risposta pronta è quella che Caritas e altre organizzazioni ci sta dando e va intensificata”. E che l’impegno dell’organismo diocesano si articola ben oltre i numeri, lo specifica nuovamente Puglisi: “Quando si percorrono le statistiche della Caritas, annotare numeri e numeri sui nostri taccuini smette d’essere un fatto statistico; assume, invece, la sacralità di un esercizio di lettura spirituale: è come quando segniamo sui nostri quaderni certi versetti della Bibbia, numeri anch’essi, perché sappiamo che lì, in quei numeri che diventano luoghi, fatti, racconti ed esperienze, il Signore vorrà dirci qualcosa”.

Quasi 38 mila aiuti al centro di ascolto

Di grande rilievo anche gli aiuti dell’Help Center che raggiungono complessivamente 37.895 unità tra supporti economici (pagamento delle utenze, acquisto di titoli di viaggio), servizi tecnologici (ricarica dello smartphone, prenotazioni online, redazione di curriculum vitae, telefonate, gestione della posta elettronica e/o l’invio email), orientamento presso le strutture di accoglienza e consulenze legali e psicologiche. Di rilievo l’attività del Centro per la Persona con oltre 2.300 docce e distribuzione di vestiario e coperte. Azione sempre più diffusa per la Rete Sanitaria168 interventi tra ascolti e distribuzione di farmaci – che da qualche mese è ospitata nella nuova struttura all’interno dei locali dell’Help Center. Prosegue l’azione determinante del microcredito con 808.700 euro di erogazioni tra il 2011 e il 2023 e l’attivazione, lo scorso anno, di un nuovo progetto dedicato alle donne vittime di violenza. Gli altri servizi comprendono il centro di ascolto diocesano, il gruppo appartamento (“Casa Sant’Agata”), la collaborazione con le istituzioni per gli sbarchi.

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L’utente medio è uomo, italiano, tra i 25 e i 54 anni

Sono stati 4.401 gli utenti registrati dal Centro di Ascolto nel 2023 (+605 rispetto al 2022). Da un’elaborazione dei dati registrati tramite il sistema OspoWeb di Caritas Italiana emerge che mediamente si tratta di uomini (72%), italiani (50%), con figli (51%) nella fascia di età compresa tra 25 e 54 anni (63%).

Genchi: “Dare, ma non per attendere la riconoscenza”

Monsignor Salvatore Genchi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Catania, così commenta l’approccio di Caritas: “Mettersi in atteggiamento di offrire e avere offerto qualcosa. Nel dare non si tratta solo di offrire servizi, anche se quelli della nostra Caritas sono sempre più e particolareggiati, ma di sentirci delle persone che danno perché hanno bisogno di dare non per suscitare riconoscenza negli altri“. I numeri del resto esprimono lo spirito di servizio di centinaia di volontari che operano grazie anche all’8xmille alla Chiesa Cattolica e alle donazioni di cittadini, aziende e associazioni del territorio e in profonda interconnessione con le istituzioni e gli altri servizi di aiuto locali. L’Help Center della Caritas, in piazza Papa Giovanni XXIII, è un pronto soccorso sociale che quotidianamente, festivi inclusi, garantisce ascolto e interventi di supporto a persone vulnerabili per colazione, cena, vestiario, prodotti per l’infanzia, offrendo inoltre servizi igienici e una doccia calda. In campo, oltre ai servizi a bassa soglia, anche forme di supporto più complesse che si costruiscono su misura in relazione alle esigenze degli utenti per consentire anche opportunità di ripresa autonoma: le accoglienze per donne vittime di violenza con minori, le consulenze dedicate al disbrigo delle pratiche burocratiche, il sostegno economico per il pagamento delle utenze, l’attività di consulenza legale e psicologica e mediazione bancaria tramite il microcredito.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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