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Bonus, autonomi, cig: il “decreto aprile” di maggio

L'indennità per le partite Iva aumenta a mille euro, raddoppia il bonus baby-sitter. Cig ampliata e reddito di cittadinanza corretto. Fino a 800 euro per i redditi più bassi

Maggio, in attesa del “decreto aprile”. Il nuovo provvedimento a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese è ancora allo studio. Per evitare il paradosso, cambierà nome. Il ritardo rispetto alle previsioni, però, resta. La bozza conferma quanto già anticipato da alcuni ministri: la novità più corposa è il reddito di emergenza, dai 400 agli 800 euro, destinato alle famiglie con redditi più bassi. Vengono ritoccate le soglie per accedere al reddito di cittadinanza, alzate per includere una platea maggiore. La cassa integrazione viene estesa, con una durata massima raddoppiata a 18 settimane. L’indennità per gli autonomi sarà confermata e, in alcuni casi, allargata. Arrivano agevolazioni per il terzo settore. Per ora, le imprese sono le grandi assenti della bozza. Si tratta, appunto, di una bozza, che potrebbe quindi essere modificata. Per essere definito (passando probabilmente per Cassa depositi e prestiti) il sostegno al capitale delle aziende deve infatti un quadro chiaro da parte dell’Europa sugli aiuti di Stato.

Come funziona il reddito di emergenza

Lo aveva anticipato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo: arriva il reddito di emergenza, detto anche “Rem”. Viste le soglie di sbarramento contenute e visto che il Rem non è compatibile con altre indennità anti-Covid, la ratio è chiara: copre le famiglie più esposte e anche il lavoro nero. La base di partenza è di 400 euro, ma può arrivare a 800 in base una “scala di equivalenza”. In sostanza, il Rem si alza all’aumentare dei componenti del nucleo familiare. Per riceverlo è necessario un patrimonio immobiliare inferiore ai 10 mila euro (limite che sale fino 20 mila in base al numero dei componenti della miglia) e un Isee sotto i 15 mila euro. Il Rem è cumulabile con il reddito di cittadinanza, ma solo se “l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore”. Tradotto: se una famiglia percepisce un reddito di cittadinanza inferiore al reddito di emergenza che le spetterebbe, riceverà un’integrazione. La somma dei due sussidi non può superare i limiti del Rem. Esempio: una famiglia percepisce 600 euro per il reddito di cittadinanza. Con il provvedimento del decreto aprile, ne potrebbe ricevere 700. Il Rem ammonterà allora a 100 euro.

Reddito di cittadinanza più ampio

La bozza prevede un allargamento dei parametri per il reddito di cittadinanza. La soglia Isee sale da 9.360 a 10 mila euro e quella del valore patrimoniale immobiliare da 30 a 50 mila. Chiara, anche in questo caso, l’intenzione: ampliare il più possibile la platea di chi riceverà il reddito di cittadinanza. Si tratta di una misura temporanea, relativa alle domande che saranno presentate dal primo luglio al 30 ottobre e con erogazioni fino a fine anno. Poi si dovrebbe tornare ai parametri precedenti.

Rinnovo delle cassa integrazione

L’impianto del Cura Italia per quanto riguarda la cassa integrazione viene confermato ed esteso. Gli ammortizzatori sociali continueranno a essere agevolati, sia in regime ordinario che straordinario e in deroga. Come richiesto dalle imprese vista le previsioni non certo confortanti, le misure raddoppiano la durata definita nel “Cura Italia”: la cassa integrazione potrà durare 18 settimane in un periodo che va dal 23 febbraio (la data scelta dal governo per indicare l’inizio della crisi) e il 31 ottobre. Viene prolungata da due a cinque mesi la moratoria dei “licenziamenti per giustificato motivo oggettivo”.

Autonomi, indennità di mille euro

Chi ha ricevuto l’indennità a marzo, la riceverà anche ad aprile. Sarà dello stesso importo: 600 euro. Visti i tempi rallentati del decreto, il governo mette una pezza. Le nuove richieste riguarderanno, quindi, direttamente il mese di maggio, durante il quale l’indennità passerà a mille euro. Le partite Iva dovranno dimostrare una riduzione di un terzo del reddito “nel secondo bimestre 2020”. Il contributo va anche a “addetti stagionali del turismo, delle terme, per quelli dello spettacolo, dello sport e delle vendite a domicilio, per gli intermittenti. Per il lavoratori domestici prevista un’indennità tra i 400 e (in caso si superino le venti ore settimanali di lavoro) i 600 euro ad aprile e maggio.

Come cambia il bonus baby-sitter

Molti genitori sono tornati a lavorare, ma le scuole restano chiuse. Raddoppia quindi il bonus baby-sitter, da 600 a 1.200 euro. Nel caso di operatori sanitari, per i quali era già previsto un bonus più generoso, si passa da mille a 2 mila euro. Non solo: il buono mensile può essere usato non solo per pagare una baby-sitter, ma anche per “l’iscrizione ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia”

Congedi e permessi

Il nuovo decreto dovrebbe consentire 12 nuovi giorni di permessi retribuiti tra maggio e giugno. Per i genitori con figli fino a 12 anni, si estende fino al 30 settembre la possibilità di un congedo speciale, retribuito al 50 per cento. Nel 2020 sono detraibili le spese sostenute per i campi estivi. L’agevolazione vale per figli under 16, per famiglie con un reddito massimo di 36 mila euro e per una spesa limite di 300 euro.

Lavoro in agricoltura

È uno dei settori che non si è mai fermato, ma è a corto di manodopera. L’agricoltura ha chiesto al governo interventi per poterla reperire. Su questo punto, al momento, la bozza prevede che chi percepisce il reddito di cittadinanza o è in cassa integrazione possa lavorare nei campi per un massimo di 60 giorni. Potrà guadagnare, per l’intero periodo, fino a 2 mila euro. L’incasso non comporterà la decadenza degli altri benefici.

Più contributi Terzo settore

Diverse misure del decreto riguardano il terzo settore, che per molti aspetti viene equiparato alle imprese: potrà ricevere le risorse Inail e Invitalia per acquistare dispositivi di sicurezza individuale; avrà un credito d’imposta del 50 per cento sulle spese di sanificazione (fino a 20 mila euro) e la sospensione del canone d’affitto fino al 31 maggio. In più, vengono immessi nel “Fondo terzo settore” 130 milioni.

Imprese in attesa

Come detto, nella bozza al momento c’è poca cosa per le imprese. È prevista la sospensione dell’incremento contributivo per i contratto a tempo determinato che saranno rinnovati entro il 31 agosto. Ci dovrebbe essere un “Fondo formazione”, con dotazione di 230 milioni, per permettere ai lavoratori di intraprendere “percorsi formativi” che riguardino le “mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa”.

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Paolo Fiore
Paolo Fiore
Leverano, 1985. Leccese in trasferta, senza perdere l'accento: Bologna, Roma, New York, Milano. Ho scritto o scrivo di economia e innovazione per Agi, Skytg24.it, l'Espresso, Startupitalia, Affaritaliani e MilanoFinanza. Aspirante cuoco, sommelier, ciclista, lavoratore vista mare. Redattore itinerante per FocuSicilia.

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