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La sabbia è mia e la uso io: il no a Montecarlo è legge

La sabbia siciliana serve all'isola e qui rimane. Il provvedimento mette un punto definitivo alla vicenda con il Principato. Con nove anni di ritardo

L’annuncio della Regione non lascia dubbi: nessuno potrà prelevare la sabbia dai fondali dell’isola, se non in favore dell’isola stessa. “Abbiamo stabilito, con legge, il principio che le sabbie dei fondali dei nostri mari debbano essere utilizzati, in via prioritaria, per interventi di protezione e recupero dei litorali della regione”. La scelta è avvenuta nell’ultima seduta dell’Assemblea regionale siciliana che ha approvato il collegato alla finanziaria.

La vicenda Montecarlo

Si mette così un punto alla vicenda che lo scorso agosto ha visto in contrapposizione la Regione siciliana e il principato di Monaco che, secondo un progetto dell’archistar Renzo Piano, prevedeva di espandere il territorio di Montecarlo. La parte centrale del principato infatti non ha più terreno disponibile e per estendersi ancora ha bisogno di farlo guardando al mare. La Sicilia ha prima detto sì all’estrazione di circa 700 mila tonnellate di sabbia dal fondale palermitano tra Capo Zafferano e Termini Imerese, poi fatto marcia indietro per non compromettere le praterie di Posidonia Oceanica e la vita di numerose microspecie di fauna ittica e adesso ha stabilito per legge che la sabbia siciliana deve rimanere in Sicilia.

Un no alla sabbia tardivo?

Per passare dal sì al no però, ci sono voluti 9 anni e anche il governo Musumeci, in carica da novembre 2017, non si è accorto subito della questione. La concessione demaniale marittima alla Società Arenaria Srl è del 2010, la n.190. Lo scorso marzo, il dirigente dell’area 2 dell’assessorato Territorio e Ambiente, Salvatore Di Salvo, ha convocato la prima conferenza dei servizi per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale, propedeutico al dragaggio e previsto dal decreto legislativo 152/2006 poi modificato dal n.104/2017.

Il governatore

Quella del governo Musumeci non sembra essere solo una presa di posizione. Alla Sicilia la sabbia serve per cercare di sanare la sua fragilità nelle coste e il governatore ne fa una questione di decisioni politiche per il suo mandato. “Il ripascimento delle coste siciliane è un’assoluta priorità per il mio governo, che proprio sul tema del dissesto idrogeologico e delle erosione ha investito centinaia di milioni di euro, tanto da essere la prima Regione in Italia”, afferma Musumeci.

L’assessore

“Con l’approvazione dell’articolo 15 del disegno di legge cd ‘collegato’, esitato ieri dall’Aula all’unanimità – aggiunge l’assessore al Territorio Totò Cordaro – viene stabilito, per la prima volta nella storia della Regione, un principio di diritto, prim’ancora che di buon senso e di buona amministrazione. Una scelta che si inserisce nel lavoro di pianificazione ambientale e di tutela del territorio, già avviato dall’assessorato, che rappresenta uno dei punti fondamentali del programma di governo”.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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