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Sicilia, Bella addormentata dalle mille potenzialità

Riscoprire l’identità è di fondamentale importanza per il nostro risveglio. Ed è l’obiettivo che ci poniamo con questa rubrica, attraverso il racconto delle mille vocazioni sopite, inespresse o più semplicemente sconosciute che noi siciliani abbiamo in grembo

Siamo abitanti del luogo considerato da sempre il palcoscenico dei grandi eventi della storia mediterranea. L’isola contesa da romani e cartaginesi, obiettivo di dominio strategico in ogni secolo dell’epoca moderna, punto di equilibrio tra Mezzogiorno, Mediterraneo ed Europa continentale, elemento essenziale nella ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra. Ma ci siamo addormentati. Abbiamo deciso di assumere un ruolo diverso da quello che la nostra identità e la nostra storia ci hanno cucito addosso.

Mille vocazioni sopite

Riscoprire l’identità è di fondamentale importanza per il nostro risveglio. Ed è l’obiettivo che ci poniamo con questa rubrica, attraverso il racconto delle mille vocazioni sopite, inespresse o più semplicemente sconosciute che noi siciliani abbiamo in grembo. Questo lavoro comincia da una considerazione: esportiamo più petrolio che arance. Il rapporto è di uno a tre: a fronte dei quasi tre miliardi di euro di prodotti petroliferi raffinati, vale meno di seicento milioni l’export dei settori di pesca, agricoltura e industria alimentare. Un dato che trova conferma nella classifica (s)Fortune 500, illustrata da FocuSicilia nei giorni scorsi, che vede prime per fatturato proprio le imprese dedite all’estrazione e raffinazione del petrolio.

Non solo idrocarburi

Ma siamo sicuri che le nostre uniche vocazioni si basino sugli idrocarburi? Che altro c’è in Sicilia? Cosa accade ad esempio nel settore dei beni culturali, archeologici e in quello del turismo? Le innovazioni tecnologiche quali progressi potrebbero apportare al settore agroalimentare? Riusciremo a cogliere le sfide della transizione energetica trasformando la Sicilia in un hub europeo basato su fotovoltaico e idrogeno “verde” per la produzione e trasmissione di energia ad un prezzo competitivo? In che modo le numerose esperienze di “rigenerazione urbana” dal basso stanno contribuendo allo sviluppo delle nostre città ed aree interne? Torneremo ad essere gli interlocutori privilegiati dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo? Le nostre infrastrutture portuali e di mobilità saranno attenzionate nei progetti finanziati dal grande piano di rilancio Next Generation EU?

Eccellenza e competizione

È vero che in Sicilia esistono punte di eccellenza nell’ambito della sanità, della ricerca e del trasferimento tecnologico? Come stiamo attrezzando i nostri territori per cogliere le sfide dello “smart working”, cioè l’opportunità per attrarre talenti in cerca di uno stile di vita più sano come quello che la Sicilia può offrire? In che modo le nostre imprese stanno innovando organizzazione interna, prodotti e servizi per vincere le sfide di un mercato sempre più competitivo e internazionale? Si può fare economia in Sicilia garantendo coesione e impatto sociale? Come sta il nostro associazionismo e il Terzo settore è pronto ad affrontare le sfide dell’integrazione e dell’invecchiamento della popolazione? E le startup, come si finanziano, chi le aiuta, in quali settori operano?

Lavoro, innovazione e impatto sociale

Stiamo investendo abbastanza sul nostro capitale umano oppure entro il 2050 perderemo un milione di abitanti come paventano le previsioni? Iniziamo da oggi un lungo viaggio per le strade, gli angoli, gli anfratti e i panorami dell’anima della nostra Trinacria, orientandoci attraverso tre direttrici: lavoro, innovazione e impatto sociale. Questa rubrica si rivolge a chi opera qui ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà, contribuendo a rendere questa terra un posto migliore. Loro sono l’oro della Sicilia che merita di essere raccontato, affinché altri possano trovare ispirazione, spunti, validi motivi per impegnarsi, per attivarsi o riattivarsi, per ritornare. O per non andare via.

Ci sono tanti progetti ed esperienze in giro per la Sicilia che attendono di essere raccontati. Se ne conosci qualcuno che ti sta a cuore, scrivi redazione@focusicilia.it, con oggetto: “La Sicilia ha l’oro”

Mirko Viola
Mirko Viola è Head of Business and Community Development di tree, pmi innovativa nata nel 2011, specializzata in open innovation, education e communication, dal 2020 nel gruppo internazionale Opinno, con più di 200 persone in 15 Paesi tra Europa e America. Da sempre impegnato nel sociale, ha promosso negli anni numerose iniziative di cittadinanza attiva e di innovazione sociale

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