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Sicilia, il 18% dell’economia è sommersa. Record nazionale di mance e fitti in nero

Il sommerso siciliano è costituito per la maggior parte da dichiarazioni sottostimate e lavoro irregolare, ma pesano anche forme di evasione "spicciole". La relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva del ministero dell'Economia

Lavoro irregolare, redditi sottostimati, fitti in nero e mance. La Sicilia è la terza regione italiana per economia sommersa, con oltre il 18 cento del valore aggiunto che sfugge alle lenti del fisco. È quanto emerge dall’ultima Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva pubblicata dal ministero dell’Economia.

Peggio solo Calabria e Campania

A mostrare dati più alti della Sicilia soltanto la Calabria (20 per cento) e la Campania (19 per cento), mentre le regioni più virtuose sono la provincia autonoma di Bolzano (otto per cento), la Lombardia (nove per cento) e la provincia autonoma di Trento (9,5 per cento). Secondo lo studio, che elabora dati aggiornati al 2019, il Paese è spaccato a metà. “L’incidenza dell’economia non osservata è molto alta nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 18,2 per cento del complesso del valore aggiunto, seguita dal Centro dove il peso si attesta al 13 per cento”. Per quanto riguarda il Nord, le quote di evasione sono invece “inferiori alla media nazionale” (12,6 per cento), e sono più alte nel Nord-est (10,4 per cento) rispetto al Nord-ovest (dieci per cento).

Incidenza delle componenti dell’economia non osservata sul valore aggiunto. Dati 2018

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Record di mance e fitti in nero

Nel dettaglio, il sommerso siciliano è costituito per la maggior parte da dichiarazioni sottostimate e lavoro irregolare. Ciascuna delle due voci vale infatti il 7,4 per cento del “nero” complessivo dell’Isola. La Sicilia detiene poi il primato italiano per quanto riguarda le altre forme di evasione. Mance, fitti in nero e integrazione domanda-offerta raggiungono infatti il 3,6 per cento, dato più alto nel Paese. A livello generale, si legge nella relazione, “a pesare di più è ovunque la rivalutazione da sotto-dichiarazione, che raggiunge un picco nel Mezzogiorno (pari al 7,6 per cento del valore aggiunto) mentre registra nel Nord-ovest l’incidenza più contenuta (4,5 per cento)”. Per quanto riguarda invece il lavoro nero, il peso nel Mezzogiorno è del 7,4 per cento e risulta superiore alla media nazionale (4,8 per cento), a quella del Centro (4,9 per cento) e del Nord (3,7 per cento).

Distribuzione regionale mancati versamenti Irpef in valori assoluti (sinistra) e percentuali (destra). Media 2013-18

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I numeri di Irpef, Irap e Imu

Il report dà conto del cosiddetto “tax gap”, cioè della differenza tra le imposte dovute e quelle effettivamente versate dai cittadini. Per quanto riguarda la Sicilia spicca il mancato versamento dell’Irpef. Dal 2013 al 2018 l’Isola ha registrato un’evasione del due per cento rispetto all’imposta dichiarata, rispetto a una media nazionale dello 0,5 per cento. In termini assoluti, invece, “predomina la regione Lombardia, caratterizzata sia da una maggiore quota di popolazione, sia da un reddito pro-capite più elevato della media”. Nella “locomotiva d’Europa” la somma non versata raggiunge i 500 milioni di euro. La Sicilia è ai primi posti anche per mancate dichiarazioni Irap, imposta regionale sulle attività produttive, insieme a Lazio, Lombardia, Campania e Toscana. Sul fronte Imu, infine, l’Isola è al secondo posto per tax Gap (35,5 per cento), davanti alla Basilicata (35 per cento) e alle spalle della Campania (38,5 per cento).

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Segnalazioni qualificate dei Comuni da febbraio 2009 a dicembre 2021

Le segnalazioni dei Comuni

La relazione del ministero dell’Economia riporta infine alcuni dati sull’attività di controllo da parte dei Comuni. In Sicilia, tra febbraio 2009 e dicembre 2021, le segnalazioni sono state oltre 10.600, dato più alto dopo quello di Emilia Romagna (37 mila) e Lombardia (22 mila). Il valore complessivo delle segnalazioni supera i 12 milioni di euro, ma solo 1,5 milioni sono effettivamente tornati nelle casse pubbliche. La capacità di recupero risulta dunque piuttosto contenuta. A livello nazionale le segnalazioni sono state oltre 122 mila, per quasi 400 milioni complessivi di gettito. La somma effettivamente riscossa non raggiunge invece i 144 milioni di euro. La collaborazione Enti locali e Agenzia delle entrate riguarda anche le richieste di regolarizzatone degli edifici al catasto. in Sicilia, al 31 dicembre 2021, sono state oltre 5.500, ottavo dato più alto in una classifica guidata da Lombardia (21.200), Toscana (17.600) e Piemonte (11.500).

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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