fbpx

Sicilia, pochi occupati ma lavoratori introvabili. Turano: “Fare meglio e di più”

Rendere i corsi di formazione più rispondenti alle esigenze del mondo produttivo: ne parla l'assessore regionale, che sta conducendo degli incontri con gli operatori e pensa a un sistema duale che consenta di fare esperienza di lavoro a cominciare dalla scuola

Anche l’assessore regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, Mimmo Turano, pensa che sia necessario “fare meglio e di più” per venire incontro alle esigenze del mondo del lavoro e fornire al mercato quelle figure professionali che ancora oggi non si trovano facilmente. L’Isola ha un record negativo per quanto riguarda la popolazione attiva, il 40 per cento contro la media nazionale che supera il 60. Eppure le aziende siciliane sarebbero alla ricerca di 66 mila unità di personale da assumere da qui a marzo, secondo le stime del sistema Excelsior di Unioncamere e Anpal. Dati che FocuSicilia ha estratto per ricavare anche le prime cinque professioni più ricercate dalle aziende ma spesso di difficile reperibilità, a volte addirittura introvabili. Il pensiero va subito al sistema della formazione professionale, finanziato con fondi regionali, e a quanto sia adeguato a ‘sfornare’ quelle figure che effettivamente servono al mondo produttivo siciliano. “Incontro quotidianamente gli enti di formazione, il tavolo è propositivo e ciascuno capisce che deve fare meglio di più”, riferisce l’assessore, che sottolinea: “Ci sarà tutta la possibilità di lavorare serenamente”.

Leggi anche – Sicilia, cercasi 66 mila lavoratori. Le aziende: “Non ne troviamo competenti”

Rendere performanti i corsi di formazione

“Siamo studiando come rendere performanti i corsi che servono a qualificare le persone e soprattutto come rendere performanti i corsi sulle qualifiche che oggi sono richieste e non si trovano”: per Turano, questo è possibile “tramite un confronto leale e serrato con gli enti di formazione e tramite una serie di indicatori che vengono dal mondo della formazione e devono essere il nostro riferimento”. Alcuni qualificati operatori di enti di formazione avevano portato come esempio l’Avviso 33, introdotto dal predecessore di Turano, l’ex assessore Lagalla, oggi sindaco di Palermo ed ex rettore dell’Università del capoluogo. Un bando che parte dalle esigenze delle imprese e permette agli enti di formazione di preparare figure professionali effettivamente necessarie, con un inserimento occupazionale garantito per una quota di partecipanti. Turano a proposito dell’Avviso 33 dichiara che sarà certamente confermato e aggiunge che “abbiamo già avviato anche i nuovi strumenti che non riguardano direttamente la formazione, anzi sono a cavallo tra formazione e istruzione. Un sistema duale, cioè interventi che sin dalla scuola permettano agli alunni di fare esperienze di lavoro presso le aziende dove verosimilmente una volta qualificati possano essere assunti”.

Leggi anche – Formazione professionale regionale: 900 corsi e 82 milioni di euro

Corsi di formazione da allineare con l’anno scolastico

Un altro problema da risolvere è l’inizio dei corsi di formazione professionali, che partono solo a dicembre per via di quelle che gli enti di formazione considerano lungaggini burocratiche dovute alla Regione. Le famiglie così tendono a scegliere per i propri ragazzi il percorso scolastico statale. “Far partire i corsi di formazione quando iniziano le scuole è un’altra scommessa”, riconosce Turano, e c’è si sta studiando “come possiamo scontare questi ritardi – dice – che disallineano il sistema. Con la nuova programmazione proveremo a mettere tante cose in ordine”. All’assessore regionale, FocuSicilia chiede infine quali siano le tre figure più ricercate nell’Isola, secondo il polso della situazione che può avere il vertice politico del settore. “Il mondo del lavoro cambia così rapidamente – conclude Turano – che qualunque idea io abbia in questo minuto tra sei mesi può essere obsoleta o superata. C’è un osservatorio che può fare un’analisi in tempo reale, abbiamo fatto la scorsa settimana un confronto col mondo datoriale, mentre un confronto con gli Ips (Istituti professionali di Stato) è in programma la prossima settimana”.

- Pubblicità -
Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli