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La Sicilia ha fame di progetti di crescita. Agen: “Il Pnrr anche per il Turismo”

Cresce soprattutto l'edilizia, grazie anche ai bonus statali. Ma per il presidente della Camera di Commercio del Sud-Est servono "progetti sostenibili nel Pnrr, come la bonifica di Augusta". E sulla vendita dell'aeroporto Fontanarossa assicura: "Siamo vicini alla fase finale"

Aumentano le imprese in Sicilia, soprattutto quelle edili. Effetto del bonus 110 per cento, come sottolinea Unioncamere. Ma per Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia, che raggruppa Catania, Ragusa e Siracusa, “non basta ancora per uscire dalla crisi”. Proprio le province di Catania e Ragusa, insieme ad Agrigento, sono quelle in cui l’effetto positivo si è visto più in positivo, ma secondo Agen “la vera sfida saranno i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma sappiamo già che la Sicilia ha carenza di progettualità”. Fondi spendibili subito che potrebbero, esattamente come quelli del bonus di Stato, avere un effetto positivo “entro sei mesi” sull’economia locale. “Proprio ieri, in una riunione con l’amministrazione di Catania a seguito degli eventi calamitosi degli scorsi giorni, a cui partecipavo in veste di presidente di Confcommercio, parlavamo del progetto del nuovo collettore del canale di gronda. Si tratta di uno di quei progetti pronti che potrebbero andare nel Pnrr”. Come per altri fondi si tratterebbe quindi di dirottarli all’interno del grande Piano. “Ma per Catania e la Sicilia serve pensare anche ad altro. Per il Turismo gli effetti si vedono in tempi più lunghi, mediamente cinque anni. E dobbiamo pensare ad opere che abbiano un impatto anche senza costruire”.

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“Disinquinare Augusta, progetto avviabile subito”

Agen da qualche settimana è anche componente dell’esecutivo nazionale di Unioncamere, e la parola chiave anti-crisi è solo una: “Progettualità”. Un cambio di mentalità soprattutto che “serve ad evitare quello che abbiamo già visto con i fondi per l’agricoltura, con tutti i progetti bocciati. I fondi del Pnrr teoricamente destinati al Sud continuando così saranno sfruttati solo al Nord”. E la soluzione, oltre a quella ovvia di “reperire personale specializzato nelle pubbliche amministrazioni, cosa che non si può fare dall’oggi al domani, o di affidare tutto a un grande decisore come fatto in altre regioni come Liguria e Puglia”, è quella di “creare sviluppo riparando gli errori fatti in passato”. Agen pensa in particolare ad Augusta, la cui area è segnata da quasi settant’anni dalla presenza del polo petrolchimico. “Augusta è l’unico luogo naturalmente candidato a diventare un grande porto del Mediterraneo. E anche se nessuno ne parla, disinquinare quell’area è il primo passo fondamentale. E non richiede una progettualità complessa: la Regione deve solo programmare una gara per la bonifica”. Accanto al “potenziamento delle ferrovie”, e ad opere già pronte come il già citato canale di gronda catanese, secondo Agen si può avviare una “stagione di sviluppo senza dover per forza pensare ad opere immense. Ma con decisioni prese presto, usando il modello del ponte di Genova”, afferma.

Aeroporto Catania: “A breve il general advisor”

Tra le grandi decisioni strategiche rientra però quella sulla privatizzazione dell’aeroporto di Catania, operazione dal valore potenziale di miliardi di euro. “Siamo alle fasi finali, nei giorni scorsi è stata aperta l’ultima busta per la scelta di un advisor industriale. La prossima settimana avremo in giunta amministratore delegato Sac e ci riferirà sull’esito. A quel punto mancherà solo la scelta del general advisor che si occuperà della vendita”. Agen è da sempre promotore dell’operazione, possibile grazie all’unificazione delle Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa, che ha consentito alla Camera di Commercio del Sud-Est di avere le quote necessarie per una maggioranza su Fontanarossa, pari oggi al 61 per cento. Secondo Agen “non c’è rischio che l’operazione salti”.

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“Non ci sarà la fine della Camera del Sud-Est”

Il mandato di Agen in seno alla Camera di Commercio scadrà ad aprile 2022, ma la sicurezza sulla riuscita dell’operazione di vendita resta anche nell’ipotesi di un riassetto delle Camere di Commercio siciliane, prevista nel decreto Sostegni Bis e frutto di una iniziativa della deputata Stefania Prestigiacomo, fattasi portavoce di una grande area scettica degli imprenditori siracusani sulla Camera del Sud-Est. “La legge dice che la Regione ha tempo fino al 31 dicembre per fare una proposta di riorganizzazione. E dice anche che deve assumersene la responsabilità perché deve garantirne la sostenibilità economica. Nei giorni scorsi – prosegue Agen – l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano ha raccolto i pareri di tutte le province. Per legge le Camere di commercio dovranno rimanere quattro in Sicilia, l’unica provincia spaccata su questo tema è Siracusa, mentre cinque province hanno affermato di non volere un riassetto, e così si resta nella situazione attuale”. Agen afferma inoltre che “nella Finanziaria nazionale è pronto anche un emendamento per annullare quello di Prestigiacomo sul Sostegni bis” e che, al di là di questo, “al momento solleviamo una questione che non esiste. Turano con molta intelligenza per adesso ha nominato nuovi collegi sindacali speciali. Saranno i tecnici a dire per iscritto se è il caso”, conclude l’attuale presidente della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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