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Ma in Sicilia si può viaggiare con l’auto elettrica? Il “test” da Palermo

Sì, in Sicilia si può viaggiare con l'auto elettrica anche fuori dai centri urbani. Ma serve programmare bene il viaggio per arrivare ai punti di ricarica. Lo dice l'esperimento di Confartigianato, che fa anche il punto sul peso del settore: a Palermo a oggi solo lo 0,17% delle auto è a batteria

Utilizzare l’auto elettrica per lunghi percorsi in Sicilia è possibile? La risposta è “sì, ma bisogna programmare“. Per fare il punto Confartigianato prende come esempio la situazione di Palermo. Su quasi 800 mila auto circolanti nel capoluogo siciliano e nella sua provincia, al momento solo 1.381 sono quelle elettriche, lo 0,17%. La percentuale che rappresenta però anche il 20% dell’elettrico presente in Sicilia, un valore 9 volte più alto di quello di 5 anni fa (2019) quando le elettriche in circolazione erano solo 146.

A Palermo il 43% degli artigiani è nel settore auto

La mobilità sostenibile è un tema che tocca molto da vicino le piccole imprese: infatti, in provincia di Palermo nella filiera auto operano 1.233 aziende artigiane, pari al 43,2% del totale, e raggiungono un peso del 77,3% nel settore della riparazione e manutenzione dei veicoli. Numeri ancora maggiori per quanto riguarda gli addetti: nella filiera auto gli occupati nelle piccole imprese sono 4.604, pari al 81,7% del totale. Una delle sfide principali per queste imprese è l’adattamento alle nuove competenze richieste dal cambiamento del mercato automobilistico, soprattutto nell’ambito dell’auto elettrica e delle tecnologie digitali. Nel 2023, secondo i dati forniti dall’Osservatorio economico di Confartigianato, la richiesta di addetti qualificati ha raggiunto livelli critici: in Sicilia su un totale di 1.720 meccanici artigianali, riparatori e manutentori di automobili necessari, il 75,6%, pari a 1.300 lavoratori, è risultato difficile da reperire. La nostra regione figura tra quelle che hanno maggiori problemi a reperire personale qualificato insieme a Piemonte, Valle d’Aosta e Campania.

Leggi anche – Auto elettriche, in Sicilia sono lo 0,3% del totale. “Troppo poche colonnine”

Da Vicenza alla Sicilia con l’auto elettrica

I dati sono stati illustrati nella tappa conclusiva di “Sostenibilità in tour”, il viaggio di Confartigianato nella mobilità green che dal 12 maggio, partendo da Vicenza, ha esplorato le sfide e le opportunità legate alle nuove tecnologie dei veicoli, alla pianificazione urbana, alle infrastrutture, all’impatto sull’attività delle imprese, sull’occupazione e sugli stili di vita dei cittadini. Il viaggio si è articolato in quattro tappe, oltre alla presentazione a Roma, e si è snodato tra Napoli, Bari, Reggio Calabria per concludersi oggi a Palermo. Due team di Confartigianato hanno attraversato strade e autostrade del Mezzogiorno fino alla Sicilia su due esemplari di auto elettrica per verificare la qualità delle infrastrutture a disposizione (diffusione delle colonnine di ricarica, efficienza della rete elettrica).

In Sicilia per ricaricare si allunga ogni tappa di 20km

Interessante il bilancio del viaggio green. Valter Fabris di Confartigianato, tra gli organizzatori di Citemos, ha spiegato: “A differenza di quello che si poteva pensare, le difficolta non sono state molte. Fino a Bari l’autostrada ha le ricariche veloci e quindi nessun tipo di problema. Nel tratto Bari-Reggio Calabria, così come in Sicilia, si è stati invece costretti a uscire dalle strade principali per potere effettuare le ricariche, con una deviazione di una ventina di chilometri per volta”. Per potere quindi fare un viaggio green in tutta tranquillità, la parola d’ordine è programmazione. Pianificando per bene il viaggio, la mobilità elettrica è sicuramente una sfida alla portata di tutti.

Risparmio energetico, in cerca di competenze

Particolarmente significativa è la crescente domanda di competenze legate al risparmio energetico. Sull’Isola le assunzioni che richiedono una forte attitudine al risparmio energetico hanno incontrato una difficoltà di reperimento del 85,8%. Questa mattina, all’aula O010 del dipartimento di Ingegneria, accanto al museo storico dei motori e dei meccanismi del sistema museale dell’Università degli Studi di Palermo, si sono confrontati studenti universitari, alunni dell’istituto tecnico Vittorio Emanuele, esperti della mobilità elettrica, docenti universitari, il team di Confartigianato che ha attraversato l’Italia. Presenti anche il direttore delle Politiche economiche di Confartigianato imprese, Bruno Panieri e i vertici di Confartigianato Palermo, Maria Grazia Bonsignore e Giovanni Rafti. A fare gli onori di casa, Antonino Nino Valenza, direttore del dipartimento di Ingegneria e Fabio Viola, coordinatore del corso di laurea in Ingegneria elettrica per l’E-mobility dell’Università degli Studi di Palermo.

Una mobilità sostenibile ancora da costruire

“Sostenibilità in tour”, organizzato con la main sponsorship di Intesa Sanpaolo, è tra le iniziative che Confartigianato promuove nel corso dell’anno per accompagnare gli artigiani e le piccole imprese nella transizione green e costruire un modello di sviluppo economico rispettoso dell’ambiente. “Oggi per Palermo è una data importante. Abbiamo ospitato la quarta e ultima tappa di un viaggio nella mobilità green – ha detto Maria Grazia Bonsignore, presidente di Confartigianato Palermo –, mettendo insieme il mondo delle imprese, quello della scuola e dell’università per affrontare insieme il tema di una mobilità sostenibile, che può diventare realtà solo con l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e la società tutta. Occorre uno sviluppo costante delle competenze e qui l’università gioca un ruolo fondamentale. Solo con la promozione delle tecnologie innovative, possiamo affrontare la sfida della sostenibilità”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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