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Sicurezza sui luoghi di lavoro: c’è l’obbligo di individuazione del preposto

La questione dell'obbligo di individuazione del preposto è stata sollevata dalla Camera di Commercio di Modena nell’interpello dello scorso novembre. A rispondere sull’importanza di tale figura di garanzia la Commissione apposita

La figura del preposto alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è disciplinata dall’art. 2, co. 1, lett. e) del D.Lgs. n. 81/2008 che lo definisce come: “Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
In pratica, il preposto svolge un ruolo operativo fondamentale all’interno dell’organizzazione, avendo il compito di coadiuvare il datore di lavoro nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori.

I compiti del preposto

Più precisamente, i principali compiti e doveri che fanno capo a questa figura sono:
vigilare sull’applicazione delle norme di salute, sicurezza e igiene sul luogo di lavoro;
verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
collaborare con il datore di lavoro per garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro, adottando le misure necessarie per prevenire rischi e incidenti;
contribuire all’informazione e formazione dei lavoratori in merito alle norme di sicurezza, alle procedure da seguire e all’uso corretto dei dispositivi di protezione;
coordinare le attività degli addetti alla prevenzione incendi e dei lavoratori addetti all’evacuazione in caso di emergenza;
segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) eventuali carenze nelle misure di prevenzione e protezione o situazioni di rischio;
partecipare alle riunioni periodiche sulla sicurezza organizzate dall’azienda;
– in caso di emergenza, adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Le modifiche al TUSL

Allo scopo di incrementare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro, l’art. 13 della Legge n. 215/2021 (di conversione del D.L. n. 146/2021) è intervenuta, fra l’altro, modificando gli artt. 18 e 19 del TUSL ampliando così i relativi compiti e le funzioni di garanzia. In particolare, adesso è previsto che il preposto, in caso di rilevazione di non conformità comportamentali in ordine alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e/o dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, ha anche l’obbligo di intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo ai lavoratori le necessarie indicazioni di sicurezza.
In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza della inosservanza, il preposto deve interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Inoltre, in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza deve, se necessario, interrompere temporaneamente l’attività e segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate.
Fra i vari obblighi previsti in tema di igiene, salute e sicurezza sul lavoro, l’art. 18, comma 1, lett. b-bis) del D.Lgs. n. 81/2008 prevede che il datore di lavoro che esercita le attività rientranti nel campo di applicazione del TUSL stesso e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: “(…) individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19.”.

Il quesito della Camera di Commercio di Modena

Lo scorso 23 novembre si è svolta la seduta della Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, cui la Camera di Commercio di Modena aveva presentato un quesito sulla figura del preposto.
Nello specifico si richiedeva:
se l’obbligo di individuare il preposto fosse sempre applicabile;
se in piccole realtà aziendali dove il datore di lavoro sia anche il preposto si debba provvedere all’individuazione;
-se tale figura possa coincidere con lo stesso datore di lavoro;
-se debba essere comunque individuato un preposto anche quando l’attività lavorativa non abbia un lavoratore che sovraintenda l’attività di altri lavoratori.
Citando, tra l’altro, l’articolo 18, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 relativo agli “Obblighi del datore di lavoro e del dirigente” che devono: “(…) individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza” e riferendosi all’articolo 55 dello stesso decreto che prevede una specifica sanzione per la violazione del suddetto articolo 18, la Commissione ha chiarito che la volontà del legislatore è “di rafforzare il ruolo del preposto, quale figura di garanzia, e che sussiste sempre l’obbligo di una sua individuazione. Pertanto, la coincidenza della figura del preposto con quella del datore di lavoro è da considerarsi solo come extrema ratio, laddove il datore di lavoro sovraintenda direttamente all’attività lavorativa, esercitando i relativi poteri gerarchico – funzionali”. 

Giancarlo Ricci e Fiorella Manciagli
Giancarlo Ricci e Fiorella Manciagli
Giancarlo Ricci Professore Ordinario di Diritto del lavoro nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania e docente della Scuola di specializzazione per le professioni legali “Antonino Galati”. Esperto in Diritto del Lavoro privato e pubblico, in Diritto Sindacale e previdenziale, e in questioni lavoristiche connesse alla disciplina degli appalti pubblici. È autore di due volumi monografici oltre che di numerosi saggi, articoli e note a sentenza su volumi collettanei e riviste specializzate. Fiorella Manciagli Laureata presso l’Università degli Studi di Catania nel 2016, è Avvocato dal 2019. Da settembre del 2016 collabora con lo Studio legale Avvocati Associati con sedi a Catania, Roma e Siracusa. Si occupa prevalentemente di: Diritto del Lavoro, della previdenza ed assistenza sociale; Salute e Sicurezza sul lavoro; Diritto Civile.

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