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Start Cup Catania 2021: vince Kymia, cosmetico nato dal pistacchio

L'edizione 2021 della business plan competion dell'Università di Catania è vinta dal progetto imprenditoriale che riutilizza gli scarti della produzione del pistacchio di Bronte. Secondo il progetto per l'arte per tutti Sottoinsù, terza l'app per la sicurezza Guardian

“Non tutti sanno che il 40 per cento della lavorazione del pistacchio di Bronte viene scartata. Sono mille tonnellate, e noi le utilizziamo per fare un cosmetico anti-aging garzie alle grandi proprietà nutraceutiche del mallo”. Così Anna Cacopardo ha presentato la sua idea vincente nell’edizione 2021 della business plan competition dell’Università di Catania. A lei, alla co-founder di Kymia Arianna Campione e agli altri componenti del team (Stefano Paganini, Simona Bonaccorsi, Matteo Vertemati, Emanuela Giuffrida) è stato assegnato il premio da seimila euro messo in palio dagli dagli sponsor Farmitalia srl, Free Mind Foundry srl, Credito Valtellinese spa e SeaSoft srl, partner dell’iniziativa insieme all’Ordine dei Commercialisti di Catania che ha fornito ai sette finalisti il necessario supporto per sviluppare le idee d’impresa. “Tutti sponsor selezionati con bando pubblico”, come specifica il professore Rosario Faraci, delegato del Rettore all’Incubatore di Ateneo, Start-up e Spin-off e presidente del comitato tecnico-scientifico della manifestazione che si svolge nuovamente in presenza dopo l’edizione del 2020 tenutasi online a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, e promotore fin dal 2014 dell’iniziativa giunta all’ottava edizione.

Gli altri premiati: Sottoinsù e Guardian

Secondo classificato, con un premio da 4 mila euro, il team Sottoinsù, un nome che, come spiegato nel corso del pitch di presentazione dal co-founder Salvatore Scilletta “ricorda il lavoro di Michelangelo nel dipingere la volta della Cappella Sistina”. L’obiettivo dell’app sviluppata insieme a Luca Alessandro, Emma Recupero e Gaetano Puglisi è ambizioso: costruire una piattaforma online che dia modo a tutti gli artisti, anche quelli emergenti al di fuori del sistema dell’Arte, di poter avere un vasto pubblico al quale vendere le opere, acquisendo notorietà. Terzo posto, con premio da 3 mila euro, al team di Guardian Secure Carry On, una app pensata per rispondere al crescente bisogno di sicurezza “aumentato del 107 per cento dopo la pandemia”, ha spiegato il Team composto da Antonino Leonardi, Salvatore Crocellà e Gisella Spampinato. Un servizio con doppia natura: per gli utenti una interfaccia nella quale inviare segnalazioni, per le autorità un modo per raccogliere segnalazioni in tempo reale. Per loro, come per Kymia, ci sarà la possibilità il 28 ottobre di partecipare alla finale regionale che si terrà a Palermo. Dopo l’eventuale ammissione al Premio nazionale per l’Innovazione, la cui edizione 2019 si è tenuta proprio a Catania.

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Premiati i vincitori dell’edizione online 2020

Nel corso della serata il rettore Francesco Priolo ha ricordato come l’Università di Catania sia “sopra la media nazionale per ex studenti che avviano una impresa, l’8,4 per cento contro il 7”. Presenti inoltre il sindaco di Catania Salvo Pogliese, la professoressa Alessia Tricomi delegata dell’Ateneo alla Terza missione, il professore Agatino Russo direttore del dipartimento di Agricoltura Alimenazione e Ambiente (Di3A), che ha ospitato l’evento. Premiati formalmente e in presenza anche i team vincitori dell’edizione 2020. Ovvero Tobesia, app per la Salute e in particolare per il dimagrimento, Probiotech, una piattaforma di servizi per la formulazione e la realizzazione di prodotti e processi innovativi per il miglioramento della salute umana oggi diventata lo spin-off dell’Università di Catania ProbioEtna ed Herman, ovvero un sistema indoor di coltivazione idroponica.

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Gli altri team della finale catanese

Le altre idee di impresa presentate sono state, in ordine alfabetico: Beyond CrioPura, una resina per il trattamento delle acque, team composto da Roberta Puglisi, Maria Cantarella, Domenico Carbone, Sabrina Carroccio, Sandro Dattilo, Tommaso Mecca, Andrea Scamporino. Subito dopo è stat il turno di Blaster Foundry, che offre la creazione di web-games contenenti l’immagine pubblicitaria del brand cliente ai fini di migliorare marketing ed efficacia con ogghio di riguardo alla cosiddetta “generazione Z”. Componenti sono Francesco Fichera, Davide Falsaperna, Fabrizio Bucchieri, Angelo Messina, Andrea Cazzola. S C L N si inserisce invece nel settore moda, che vuole rendere ecosostenibile. Inizierà ideando Eco-T-shirt in una soluzione completamente online abbattendo i costi di spedizioni e di trasporti. Componenti: Simone Celano e Sergio Campisi. Xycon Smart, infine, ha l’ambizioso obiettivo di sviluppare un metodo efficace contro il fumo. Per farlo si propone di produrre e commercializzare un dispositivo elettronico volto a far smettere di fumare gradualmente. Il prodotto sarà destinato alle farmacie e rivenditori autorizzati sotto prescrizione medica. Componenti sono Salvatore Scilletta (all’interno anche del team Sottoinsù), Ruben Crispino, Samuele Russo, Federico Motta, Fabio Demetrio.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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