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Sua eccellenza il vino, protagonista di storia e innovazione a Milo

Si è conclusa con successo l’edizione 2022 di Vinimilo: oltre 30 mila visitatori nei due weekend e degustazioni sold out. Il sindaco Cosentino commenta: “Format più contemporaneo, la manifestazione valorizza i vini Etna Doc e le eccellenze della Sicilia”

Oltre 30mila visitatori nei due weekend per la storica festa in piazza interrotta da due anni di pandemia, oltre trenta eventi in quindici giorni, una media di 50 iscritti ad ogni degustazione guidata da sommelier ed esperti di gastronomia, stampa di settore italiana e straniera, decine di turisti d’oltreoceano per la cena a base di vini vulcanici da tutta Italia ospitata nella più antica cantina di Milo, che si appresta a celebrare 300 anni di storia. Infine la “conta” dei 19, tra vecchi e nuovi viticoltori innamorati di questo balcone naturale dell’Etna, affacciato sul mare, dove suolo, microclima e biodiversità ogni anno generano un Doc, l’Etna Bianco Superiore, sempre più conosciuto e apprezzato dai wine lovers di tutto il mondo. Fra tradizione e innovazione, ViniMilo numero 42 ha chiuso il sipario lo scorso weekend con due straordinarie feste di piazza, mentre al Centro Servizi – cuore pulsante della manifestazione che ogni giorno ha ospitato seguitissimi seminari e masterclass, tutti sold out – erano in corso le ultime due degustazioni delle associazioni di sommelier, ognuna con oltre settanta partecipanti. Nelle due piazze i concerti di Rita Botto, con l’omaggio a Battiato, e della jazz band degli Swing Time.

Il sindaco Cosentino: “Anima popolare ed enologica”

“Qualcuno ha detto che ’La tradizione è un’innovazione ben riuscita’ – ha commentato il sindaco, Alfio Cosentino – e credo che questa affermazione sia la sintesi del nostro lavoro di tutti questi anni che ha riconfigurato ViniMilo come evento dalla doppia anima, popolare e enologica: da un lato la festa di piazza, trasversale e condivisa da giovani, meno giovani e seguita dal crescente segmento dei wine lovers, festa attesissima quest’anno dopo lo stop della pandemia e che ha visto in due weekend decine di migliaia di visitatori. Dall’altro l’impronta di evento enologico dedicato agli addetti ai lavori che riunisce ogni anno a Milo tecnici, esperti, ricercatori, docenti universitari, manager dell’enoturismo, rappresentanti di consorzi e istituti di tutela non solo siciliani, sommelier ed assaggiatori, giornalisti enogastronomici per ragionare insieme sul mondo del vino dell’Etna e della Sicilia, sull’olio Evo siciliano e su altre eccellenze agroalimentari da tutta l’isola presenti nelle decine di stand in questa edizione. Ringrazio tutti per aver partecipato a questa edizione. Adesso, molto concretamente, torniamo in vigna e ci prepariamo all’imminente vendemmia sull’Etna. Sarà un’ottima annata, dicono gli enologi”.

Il ruolo strategico della Pro Loco di Milo

Strategico anche quest’anno il ruolo della Pro Loco di Milo che ha co-organizzato tutti gli eventi: “ViniMilo si conferma ‘Centro di qualità permanente’ con un cartellone di eventi di altissimo profilo che la Pro Loco ha supportato anche sotto il profilo logistico. Il nostro obiettivo – spiega il presidente, Alfredo Cavallaro – è lavorare per lo sviluppo del territorio e della nostra comunità alla quale di recente abbiamo donato la statua di Dalla e Battiato che ‘suonano in piazza’ e che proprio durante la ViniMilo 2022 ha avuto il suo battesimo di folla con decine di visitatori in coda per una foto ricordo”. ViniMilo 2022 è stata organizzata con il sostegno degli assessorati regionali dell’Agricoltura e del Turismo e con la Pro Loco di Milo, con gli enti Consorzio Etna Doc, Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, Slow Food Catania, Parco dell’Etna, Gal Etna Alcantara, Irvo (Istituto regionale vino e olio), con le cantine Barone di Villagrande, Benanti Viticoltori, I Vigneri, Terre di Nuna, Cantine Iuppa, Maugeri, Bianco di Cava.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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