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“Tech Cities” italiane, c’è anche Catania. Ma qui è difficile trovare professionisti

Uno studio di Experis-ManpowerGroup vede la città etnea entrare nella top ten come uno tra i poli del Sud più ricchi di startup, con una retribuzione media di 42.100 euro per le nuove professioni. Milano è la città con la retribuzione media più alta: 59 mila euro

Catania è la new entry nella classifica delle dieci principali “Tech Cities” italiane dove si concentrano le ricerche di figure It (Information tecnnology), Digital & Technology specializzate, insieme a Milano, Torino, Padova, Verona, Udine, Bologna, Roma, Napoli e Bari. Specialisti che però il 72 per cento delle aziende italiane non riesce a trovare facilmente. Sono i risultati che emergono dall’ultima edizione di Tech Cities, la ricerca sui profili tecnologici più richiesti nelle principali città italiane pubblicata da Experis, brand di ManpowerGroup e provider It di soluzioni applicative, consulenza, resourcing e formazione “La cittadina siciliana – spiegano da Manpower – è uno dei poli del Sud più ricco di start up e si contraddistingue anche per la proposta di numerosi progetti formativi, tesi a valorizzare soprattutto i giovani talenti e legati allo sviluppo di competenze dell’innovazione”. I professionisti It, Digital & Technology hanno stipendi al di sopra della media locale e sono molto ricercati dalle aziende al punto da poter contrattare le condizioni d’assunzione. Prima fra tutte, il ricorso allo smart working: quasi tutti i candidati rinunciano al posto se non prevede nessuna forma di lavoro da remoto. Le aziende del settore It italiane prevedono una crescita delle assunzioni del 14 per cento per l’ultimo trimestre dell’anno.

La richiesta di profili strategici per l’innovazione (Fonte: Tech Cities – Experis – Ottobre 2022)

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Le figure professionali più ricercate

La professione più ricercata è quella di Sap manager/specialist, seguita da security
researcher. Chiude il podio il Cto, Chief technology officer (seleziona e propone a Cda e Ceo le migliori soluzioni tecnologiche e i servizi da adottare per migliorare la competitività dell’azienda), mentre altre professioni molto ricercate sono e-commerce manager, embedded system engineer, infrastructure manager, scrum master (figura ibrida, a metà strada tra il project manager e il talent scout,). Sono tutte professioni ibride: accanto ad elevate conoscenze tecnologiche e digitali sono sempre più richieste una serie di competenze soft legate alla gestione dei team, al management e alle relazioni. Secondo un’indagine Experis (The new age of tech talent, 2022), le tre principali soft skills più richieste ai professionisti dell’innovazione sono il problem solving, la flessibilità e la capacità di lavorare in team. Lo studio mostra, inoltre, come il settore It sarà guidato da ruoli nuovi che mescolano capacità manageriali e informatiche.

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Le aree più tecnologiche d’Italia

Il 59 per cento degli annunci di ricerca per professionisti It in Italia viene dalle dieci Tech cities dove il settore tecnologico è fiorente, tra cui Catania con l’1 per cento del totale nazionale. Nella città siciliana la Ral (retribuzione annua lorda) media per i professionisti oggetto della ricerca è di 42.100 euro l’anno. La città con le più alte retribuzioni medie, per profili di middle seniority, è Milano (59 mila euro) seguita da Bologna e Padova, entrambe a 51.400. Al Centro-sud la Ral media più alta si trova a Roma (50 mila), a parimerito con Verona. Seguono Udine e Torino con una Ral media di 48.500 euro. Sono più vicine al valore catanese Bari (45.700) e Napoli (44 mila). Tuttavia, il divario tra Nord e Sud potrebbe annullarsi sempre più grazie alla possibilità di lavorare da remoto.

La Ral – Retribuzione annua lorda – nelle dieci Tech Cities italiane (Fonte: Tech Cities – Experis – Ottobre 2022)

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Il 72 per cento delle aziende non trova competenze

“It, technology, telecomunicazioni, comunicazione e media, sono i settori con le più alte
prospettive occupazionali nette in Italia. Continua il trend positivo, accelerato dall’emergenza pandemica, per un ambito che non ha mai conosciuto la crisi ed anzi è alla continua ricerca di talenti. Automation, IoT, AI, Cyber Security e Data continuano a giocare un ruolo importante nel nuovo mondo del lavoro, ma il talento tecnologico è ormai una necessità trasversale a tutti i settori del mercato”, afferma Josè Manuel Mas, direttore Experis Italia. “In tutto questo Il Talent Shortage continua a crescere: in Italia il 72 per cento dei datori di lavoro non riesce a trovare le competenze di cui ha bisogno. È un fenomeno che spinge le aziende ad aumentare stipendi e benefit per attirare e trattenere i talenti, ma anche a fidelizzare le risorse interne, investendo su attività di reskilling e upskilling, non più un optional ormai, ma tappe obbligate per poter restare competitivi”.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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