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Tirocini e formazione: ecco le opportunità dell’Ue per under 35

Da Erasmus+ ai progetti di volontariato: ecco gli strumenti (che funzionano) messi a disposizione dall'Europa per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro

Studio, mobilità e opportunità formative: dai tirocini alla scoperta delle carriere diplomatiche, passando per il volontariato. Sono solo alcuni dei punti di forza del pacchetto di opportunità che anche quest’anno l’Unione europea mette a disposizione dei più giovani. Anche per il 2020, infatti, l’Ue offre agli under 35 una vasta scelta di attività per accrescere il proprio bagaglio formativo, divenute ormai fondamentali in un mercato del lavoro sempre più complesso ed esigente.

Erasmus+: una spinta nel mondo del lavoro

Quanto sono importanti le esperienze all’estero per i giovani? Parecchio, almeno secondo gli ultimi dati diffusi dall’Unione europea. In un recente studio, infatti, la Commissione ha analizzato le carriere degli studenti che hanno preso parte a Erasmus. I dati che sono emersi danno un’idea chiara dell’importanza del programma in termini lavorativi: l’80 per cento per cento dei partecipanti, infatti, è stato assunto a tre mesi dal conseguimento del titolo, il 72 per cento ha dichiarato che proprio l’esperienza all’Estero è stata fondamentale per trovare lavoro, il 40 per cento dei giovani che hanno svolto attività di tirocinio ha ricevuto un’offerta d’impiego dal soggetto ospitante. La quasi totalità degli intervistati (nove su dieci) ha inoltre affermato di usare durante la propria attività lavorativa competenze acquisite durante l’Erasmus. Il programma, insomma, funziona. E lo sanno bene i promotori che per la finestra in corso (2014-2020) hanno aumentato i fondi a disposizione del programma del 40 per cento rispetto all’annualità precedente (per un ammontare complessivo di 14,7 miliardi di euro). Chi può partecipare? Gli studenti di ogni grado e categoria: dalla scuola primaria all’Università, che vogliono aderire al programma per fini di apprendimento personale. Ma non solo, Erasmus+, infatti, prevede anche la mobilità di professori e staff operante dell’ambito della formazione per progetti orientati alla cooperazione, all’innovazione e allo sviluppo di buone pratiche. Le domande di partecipazione possono essere presentate in diversi momenti dell’anno, in base al programma scelto e alle date di partenza preferenziali. La prima finestra si chiuderà il 5 febbraio, ma sono previste altre scadenze a marzo, aprile e ottobre.

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Your First Eures Job contro la disoccupazione

L’impegno dell’Unione europea nel contrastare la disoccupazione giovanile, passa anche da Your First Eures Job, il servizio d’impiego che mette in contatto giovani interessati alla mobilità e partner aziendali alla ricerca di tirocinanti. La piattaforma, infatti, raccoglie i curricula dei cittadini membri dell’Ue d’età compresa tra i 18 e i 35 anni e le offerte d’impiego dei datori di lavoro europei. Il portale è in continuo aggiornamento e, tra gli altri servizi, offre anche benefici finanziari per fronteggiare le spese di viaggio, corsi di lingua, supporto per il riconoscimento delle qualifiche e tutoraggio. Un esempio delle attività disponibili? In questo momento tra le offerte attive compare un annuncio per la ricerca di 15 “content reviewers” a Lisbona. Candidarsi è semplicissimo: basta iscriversi al portale, caricare il proprio curriculum e rispondere all’offerta.

Il portale Eurodesk, un contenitore di opportunità

Per restare sempre aggiornati sulle opportunità di formazione e mobilità in Ue, comprese borse di studio e campi scuola, può tornare molto utile il portale Eurodesk. Si tratta di un grande contenitore che offre informazioni su tutti i programmi dell’Unione e fornisce un elenco, aggiornato costantemente, di offerte attive alle quali è possibile candidarsi in tempo reale. Qualche esempio: attualmente, tra gli annunci in evidenza compaiono, tra gli altri, i tirocini presso la Banca Centrale Europea, l’Europol e il Consiglio dell’Unione europea, l’adesione all’European Space Camp (il campo estivo che permette ai giovani dai 16 ai 20 di approfondire l’ingegneria aerospaziale) e l’offerta di borse di studio promosse dall’Ocse.

Il volontariato, la via per un’Europa più solidale

L’Unione propone anche una serie di attività di volontariato rivolte ai giovani interessati a vivere esperienze formative al servizio della collettività. I due canali principali in quest’ambito sono i Progetti di volontariato europeo (ex Sve – Servizio volontariato europeo) e il Corpo europeo di solidarietà. In entrambi i casi, i progetti (della durata massima di un anno) sono rivolti ai giovani dai 18 ai 30 anni e ricoprono diversi ambiti: sociale, ambientale, artistico. L’elenco delle opportunità disponibili è consultabile tramite un portale costantemente aggiornato: l’European Youth Portal. Tra gli annunci attivi in questo momento, la possibilità di svolgere un periodo di volontariato al Centro Caritas che in Belgio si occupa di offrire assistenza a donne e bambini richiedenti asilo.

Eleonora Fichera
Eleonora Fichera
Classe ‘89, trent’anni vissuti ai piedi del Vulcano. Giornalista pubblicista, ho studiato Comunicazione e Sociologia.

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