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Venture Capital, in Sicilia si investe solo lo 0,2 per cento nazionale

Solo un milione di euro alle imprese dell'Isola su un totale nazionale da 569 milioni, secondo EY Venture Capital Barometer 2020. Ma per Antonio Perdichizzi, ceo di tree, le opportunità per invertire la tendenza non mancano

Un milione di euro il totale degli investimenti in Sicilia dalle società di Venture Capital nel 2020. Nello stesso periodo la Lombardia ha attirato 391 milioni di euro. Una sproporzione messa in luce da EY Venture Capital Barometer 2020, creato in collaborazione con VC Hub. Si tratta, in termini percentuali, dello 0,2 per cento del totale nel caso siciliano, mentre l’area milanese attira il 68,8 per cento dei fondi. Una concentrazione di investimenti che, secondo gli esperti, non ha però nulla di strano. “Succede a Milano, ma succede in altre parti del mondo come la Silicon Valley. Dove ci sono competenze e facilità a investire, vanno gli startupper”, afferma Antonio Perdichizzi, ceo della società di consulenza aziendale per l’innovazione tree, parte del gruppo internazionale Opinno.

La Sicilia marginale, ma in crescita

La condizione di marginalità, del resto, non riguarda solo la Sicilia, dodicesima su venti regioni nella classifica degli investimenti. Dietro alla Lombardia ci sono Veneto e Lazio, ciascuna con una raccolta da 29 milioni e un peso nel totale del 5,1 per cento, mentre la Toscana ì l’unica altra regione con oltre 20 milioni di raccolta (24,6) in una classifica che vede ben sei regioni senza un’euro di investimento: Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta. Secondo Perdichizzi “la Sicilia e il Sud sono certamente penalizzati dalla dimensione media delle aziende, che non hanno un grado di maturità adatto. Ma soprattutto – prosegue – non c’è l’industria del Venture Capital. A Milano c’è facilità a investire e coinvestire. La densità di industrie di capitali è molto inferiore”. E, soprattutto, “non è raro che anche un siciliano decida per questo motivo di andare a fondare la propria azienda al Nord, aumentando la valenza anche nelle statistiche” sottolinea Perdichizzi.

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Più euro, meno aziende

Eppure, con 569 milioni di euro, il 2020 risulta essere l’anno migliore dell’ultimo quinquennio in termini di finanziamenti complessivamente raccolti da startup e scaleup italiane da fondi di venture capital, sottolinea lo studio. Nonostante l’emergenza pandemica in corso la raccolta complessiva di capitali è cresciuta del 55 per cento rispetto al 2019, quando si era fermata a 367 milioni di euro. C’è inoltre un altro parametro che emerge dall’analisi di EY: mentre l’ammontare economico degli investimenti aumenta, diminuisce il numero di aziende, passate dalle 175 del 2019 alle 111 del 2020. Di conseguenza è anche cresciuto l’investimento medio, passato da 2,1 milioni nel 2019 a 5,1 milioni nel 2020. Ben oltre, quindi, il totale degli investimenti in Sicilia, fermo a un milione. Per fare un confronto Satispay, prima azienda per investimenti, ne ha raccolti da sola 93.

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Il successo della “catanese” Mygrants

Nel milione arrivato nell’isola tramite gli investimenti in Venture Capital, 300 mila sono stati raccolti da Mygrants, app specializzata nelle opportunità di lavoro per stranieri, e trasferitasi da Bologna a Catania lo scorso novembre. Per Perdichizzi, che a è parte di Arcadia Holding, con cui investe nel mezzogiorno in startup a forte vocazione di impatto sociale, tra le quali Mygrants, si tratta di un segnale positivo. “Il Sud è il Sud assoluto, perché l’Italia stessa ha investimenti di gran lunga inferiori rispetto a Francia, Germania e Regno Unito. Ma i dati sono in crescita importante”. Il rapporto EY parla di un “aeumento medio negli ultimi anni del 25 per cento annuale”, a livello italiano. Ma Perdichizzi sottolinea come ci siano in arrivo opportunità di finanziamento e investimento importanti su tutti il territorio nazionale. “Il traguardo del billion, il miliardo di euro di investimenti, che ci mette in una condizione dignitosa, mi auguro venga raggiunto nel 2022″.

Il catanese Mizzi a capo di Enea Tech

E in questo le iniziative dedicate al Venture Capital Evoluzione di Cassa depositi e prestiti con 100 milioni e soprattutto la dotazione di oltre mezzo miliardo Enea Tech possono aiutare tutti i territori”. E a guidare i fondi, rispettivamente “ci sono due catanesi, Mario Scuderi per Evoluzione e Salvo Mizzi per EneaTech”, sottolinea Perdichizzi. Naturalmente non c’è solo il Venture Capital “c’è anche il pubblico che finanzia con altre forme, con dotazioni importanti”, afferma Perdichizzi. Il Venture capital può però essere interessante per il Sud in questo momento storico. “Il tema del South Working è interessante da questo punto di vista perché molte persone si trovano fisicamente qui, forzatamente a causa della pandemia. E non è detto che non decidano di restare”. Professionalità “di ritorno” che “possono aiutare la piccola impresa locale con grandi competenze”, conclude Perdichizzi.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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