fbpx

Youth Hub, una community per giovani imprenditori

Un’associazione studentesca no-profit nata nel 2011, fatta da ragazzi appassionati di innovazione digitale e attiva nel mondo delle startup

Supportare sviluppatori e creativi nel trovare i partner per realizzare i prodotti o servizi che hanno in mente. Questo l’obiettivo di Youth hub, associazione studentesca nata nel 2011. Da allora è un luogo, sia fisico che online, in cui studenti con diversi background possono incontrarsi, condividere esperienze e diventare attivi nello sviluppo di idee imprenditoriali innovative. Attualmente l’associazione, il cui comitato direttivo cambia di anno in anno, vanta per la prima volta un board tutto al femminile, presieduto da Angela Gugliotta e composto da Erica Todaro, Enza Casiraro e Claudia Giustolisi. “La nostra mission – afferma Gugliotta -, è aiutare giovani studenti universitari, startupper e aspiranti tali a muovere i primi passi nel mondo d’impresa. Cerchiamo di dare gli strumenti utili a chi vuole fare impresa, ma non ha idea di come e di cosa riempire la sua cassetta degli attrezzi. Pazienza, spirito di sacrificio e tenacia sono capacità che si possono possedere indipendentemente dal contesto in cui si vive, ma ovviamente tutto questo non basta, perché tutto quello su cui lavori giorno e notte deve poi fare i conti con il mercato e con l’ambiente esterno, con le opportunità da cogliere e, a volte, anche da inseguire“, afferma la giovane presidente di Yout Hub Catania.

Il mondo Youth Hub e le attività a Catania

Youth Hub in Italia conta circa 50 soci, di cui i 22 attivi sono le persone che investono il proprio tempo a supporto delle idee dei giovani aspiranti imprenditori. Nelle varie sedi si organizza in media un evento al mese, con un numero medio di partecipanti che varia da 50 a 60 circa. Un attivismo riproposto anche nella sede etnea. “Uno youth-hubber -prosegue Gugliotta -, è una persona che agisce, che si mette in gioco, che mette le mani in pasta in qualcosa sempre di nuovo e lo condivide con i suoi compagni di viaggio, per una crescita sia personale, sia di chi gli sta accanto”. Gli incontri avvengono con cadenza mensile, affrontando temi tipici di questo mondo e invitando come speaker startupper o imprenditori digitali che operano nell’ecosistema locale. “Per fare qualche esempio, nell’ultimo anno abbiamo parlato di team building, di design thinking applicato all’idea generation, di analisi del settore e dei concorrenti e di strategie social per il lancio di un nuovo prodotto o idea“, spiega la presidente di Yout Hub Catania. Un modo di procedere che ha portato anche a dei successi imprenditoriali:Alcuni ex youth hubber oggi sono amministratori d’impresa, ne hanno creata una o lavorano in startup con esperienze di incubazione. E molti di loro hanno avuto la soddisfazione di ricevere premi, riconoscimenti e soprattutto di vincere dei grant con le idee che hanno portato avanti con coraggio e dedizione”, spiega Gugliotta.

Fare impresa in Sicilia, una scommessa

Avviare delle startup innovative in Sicilia non è cosa da poco, se si considerano gli ostacoli burocratici, urbanistici e ambientali cui va incontro chi fa impresa nell’Isola: “La nostra Sicilia, purtroppo, non può ancora vantare un ecosistema brulicante di startup e di innovazione come quello di altre regioni d’Italia. Sono veramente pochi i luoghi e le iniziative in cui è possibile fare networking con esperti di settore e creare delle sinergie strategiche. Dal mio punto di vista – continua Gugliotta -, ci stiamo però muovendo nella giusta direzione: frequento l’ecosistema startup catanese da quando ho iniziato il mio percorso universitario e da quel momento ad oggi colgo più voglia di fare e più senso di appartenenza alla propria terra. Ma se dobbiamo scommettere, facciamolo nel posto in cui siamo nati”.

Consolidare la rete tra le communuity etnee

Puntare sempre più in alto e costruire una rete che si estenda oltre la Sicilia per creare nuove opportunità. Un obiettivo ambizioso ma che “nel corso di tutti questi è stata l’anima di Youth Hub, che non è cambiata: di generazione in generazione si è sempre cercato di mantenere integro lo spirito della community. Questo ovviamente – prosegue la presidente -, non esclude che di mandato in mandato cambino gli obiettivi, in relazione allo stato in cui si trova l’associazione e l’ambiente circostante. Ad oggi, i principali obiettivi sono intensificare il rapporto con le startup più consolidate nel territorio, creare una rete tra tutte le community presenti nell’ecosistema catanese e strutturare delle sinergie con realtà presenti in altre regioni d’Italia, per avere una contaminazione di saperi che possa velocizzare la crescita del tessuto imprenditoriale giovane e la creazione di nuove opportunità”, conclude Angela Gugliotta.

Marco Carlino
29 anni. Laureato in Comunicazione. Scrivo di consumi e innovazione.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

18,249FansMi piace
313FollowerSegui
250FollowerSegui
- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

Ultimi Articoli