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40 anni fa la mafia uccideva Pippo Fava.

Sono passati 40 anni dalla sera del 5 gennaio 1984 quando Cosa Nostra lo ha ucciso. "La mafia lo uccise per le sue denunce, per la capacità di scuotere le coscienze" ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fava ha fatto del giornalismo, aggiunge, "uno strumento di irrinunciabile libertà"

Ricorre oggi l’anniversario dell’uccisione del giornalista, scrittore, drammaturgo, saggista e sceneggiatore italiano Giuseppe (Pippo) Fava. Sono passati 40 anni dalla sera del 5 gennaio 1984 quando Cosa Nostra lo ha ucciso. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ricorda con un messaggio. “La mafia lo uccise per le sue denunce, per la capacità di scuotere le coscienze, come fece con tanti che, con coraggio, si ribellarono al dominio della violenza e della sopraffazione e dei quali è doveroso fare memoria”. Mattarella sottolinea il valore del giornalismo di cui Fava ne ha fatto “uno strumento di irrinunciabile libertà. L’indipendenza dell’informazione e la salvaguardia del suo pluralismo sono condizione e strumento della libertà di tutti, pietra angolare di una società sana e di una democrazia viva. Un impegno e un sacrificio a cui la Repubblica rende omaggio“.

Il ricordo di Fava del sindacato e la legge “bavaglio”

“L’anniversario dell’omicidio di Pippo Fava – ricorda Filippo Romeo, segretario provinciale di Assostampa Catania – coincide quest’anno con il tentativo traversale di affossare l’informazione giudiziaria con l’approvazione della ‘legge bavaglio’. Ecco perché il presidio e le manifestazioni in ricordo del cronista assassinato 40 anni fa dalla mafia a Catania assumono una valenza ancora più forte. Silenziando l’informazione si mortificano anche i principi del fondatore de I Siciliani e di tutti quelli che hanno dato la propria vita per garantire ai cittadini il diritto all’informazione libera”.

Le celebrazioni a Catania per Pippo Fava

Per la giornata del ricordo sono previsti un corteo a Catania, alle 16, con partenza da piazza Roma e deposizione di fiori alla lapide nella via intitolata al giornalista alle 17. Alle 18 poi al centro culturale Zo, in piazzale Asia a Catania, si terrà il dibattito, moderato da Luisa Santangelo, dal titolo “Fare (non solo) memoria”, a cui parteciperanno Sebastiano Ardita, Pierangelo Buttafuoco, Claudio Fava, Michele Gambino, Francesco La Licata. Al termine del dibattito, verrà consegnato a Francesco La Licata il Premio Nazionale Giornalistico “Nient’altro che la verità. Scritture e immagini contro le mafie” , organizzato dalla Fondazione Fava.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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