Siccità in Sicilia: agricoltura al collasso. Fedagripesca: ministro firmi emergenza

“Auspichiamo che ilministro Lollobrigidafirmi subito l’attesodecretoche renda esecutive lemisure emergenziali, al fine di assicurare alle imprese e alle cooperative agricole, zootecniche, vitivinicole, ortofrutticole, agrumicole siciliane la possibilità di sopravvivere ad un’emergenza che è la più grave crisi degli ultimi 50 anni, conperdite stimate che arrivano fino ad una media del 50% dell’intera produzione nei vari territori,come la stessa giunta regionale ha messo nero su bianco”. L’allarme e contemporaneamente la richiesta di intervento è lanciato dal presidente diFedagripescaSiciliaNino Accetta. Dopo mesi dipioggescarse, di annunci di intervento e dopo che ilcaldoè arrivato e ilraccoltoè ormai in parte compromesso, gliagricoltorisi dicono allo stremo e chiedonoaiuto. La giunta regionale già a febbraio, con delibera n. 37, aveva decretato “Dichiarazione dello stato di calamità naturale per danni all’agricoltura in Sicilia da siccità nel periodo settembre 2023 – gennaio 2024”. Poi è arrivata la richiesta di riconoscimento di stato di emergenza di rilievo nazionale. Adesso, con il documento n. 226 del 17 giugno 2024, il governo regionale fa sua la loro richiesta al ministro. Chiedono il riconoscimento “delle cause di forza maggiore e circostanze eccezionali che, a partire dal primo luglio 2023 al maggio 2024, hanno interessato il territorio della Regione Siciliana. Il tutto ai sensi delRegolamento UE2021/2116 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021. Leggi anche –Siccità, Schifani a Coldiretti: “Crisi senza precedenti, lavoriamo per mitigare effetti” Se la richiesta venisse approvata riguarderebbe gli ambiti di competenza dellaPolitica Agricola Comune (PAC). Nel concreto si tratterebbe di andare inderogaa una serie di limiti che seguono le regole di sostegno economico da parte dell’Europa agli agricoltori. Nel caso diinterventi sotto forma di pagamenti direttiper esempio, il beneficiario continuerebbe a godere del diritto all’aiuto relativo agli animali e alle superfici. Oppure, nel caso di chi non è riuscito a completare o realizzare gli interventi di ristrutturazione e riconversione deivignetientro il periodo previsto, avrà una proroga. O ancora. Sulle superfici a prato permanente, per tutto il 2024, non si applicano le disposizioni relative al rispetto delle condizioni di carico minimo di bestiame al pascolo per unità di superficie. Leggi anche –Siccità, l’acqua potabile c’è, quella per irrigare no. L’esperto: paga l’agricoltura La Sicilia sta vivendo una grave crisi,“la più grave siccità degli ultimi 50 anni”. Inoltre “è l’unica Regione d’Italia, e tra le poche d’Europa, inZona Rossaper carenza di risorse idriche in compagnia diMarocco e Algeria“. È quanto si legge nella relazione del dirigente generale delDipartimento regionale dell’agricolturache analizza la situazione attuale. Relazione allegata ai documenti che la Regione ha presentato al ministero guidato da Lollobrigida per la richiesta d’emergenza ai sensi del regolamento europeo. Leggi anche –Siccità, in Sicilia si cerca l’acqua. Stanziati 3 milioni per pozzi e dissalatori La Regione ha fatto il suo, come si dice, e il presidente Accetta è soddisfatto. Lo definisce “unprimo, concreto, passonella direzione da noi per primi indicata e successivamente sollecitata da più parti”. Adesso la palla passa al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “Le nostre istanze sono state interamente accolte, condivise e decretate dal governo regionale a cui diamo atto della volontà di individuare, insieme a chi rappresenta le imprese del territorio, una soluzione efficace – commentano Accetta e Alessandro Chiarelli, il delegato per le questioni agricole diConfcooperativeSicilia– ma la partita non è ancora chiusa ed è, adesso ancor più di prima, una corsa contro il tempo”.