Siccità, in Sicilia si cerca l’acqua. Stanziati 3 milioni per pozzi e dissalatori

Tre milioni di europer il finanziamento di progetti per la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento d’acqua, per la valutazione dellapossibilità di riattivare alcuni dissalatorie per la realizzazione di condotte idriche per alleviare le condizioni di crisi di alcune aree della Sicilia. A deciderlo la Regione siciliana che nelle scorse settimane ha avviato la “cabina di regia” contro la crisi idrica. Leggi anche –Siccità, fine lontana. La prima pioggia di maggio non è bastata: “Intensità bassa” In particolare,1,7 milioni di euro sono destinati al cofinanziamento del progetto di fattibilità tecnico-economica di tre opereche consentiranno di veicolare importanti quantità di acqua verso zone che presentano situazioni di criticità: il completamento delsistema acquedottistico Ancipa, relativo alla condotta Piazza Armerina-Gela; l’interconnessione delsistema Garcia-Aranciocon il sistema irriguo alimentato dalla diga Trinità; l’interconnessione delladiga Rubinocon la vasca di carico della stazione di rilascio Castellaccio a Paceco. Il finanziamento regionale si aggiunge ai fondi per 1,5 milioni di euro stanziati dal ministero delle Infrastrutture, su proposta dell’Autorità di bacino della Presidenza della Regione. Leggi anche –Agricoltura, produttori dal prefetto a Catania: “Siccità come il Covid-19” Un altro milione di euroè stato assegnato al dipartimento regionale Tecnico per lo svolgimento distudi idrogeologicifinalizzati a individuare nuove falde acquifere. L’intervento della Presidenza della Regione è essenziale per le ricerche idriche, dal momento che la Protezione civile nazionale non finanzia questa attività. L’azione si affiancherà all’opera di “revamping”, ovvero di riattivazione di pozzi già esistenti e non più produttivi o dalla portata ormai ridotta, e direalizzazione di cosiddetti “pozzi gemelli”, cioè la trivellazione del terreno accanto a quelli già attivi, avviata con fondi statali. Duecentomila euro vanno, infine, alla Protezione civile regionale per lo svolgimento di indagini sulle condotte marine, propedeutiche alla progettazione dei lavori per la riattivazione dei dissalatori di Porto Empedocle, Gela e Trapani.