Non bevete quest’ACQUA | Scatta l’allerta in tutta l’Italia, chi l’ha solo sorseggiata è finito malissimo

Non bevete quest'ACQUA

Rubinetto acqua - focussicilia.it

Il nuovo allarme questa volta riguarda una possibile contaminazione da microplastiche nelle acque in bottiglia.

La sensibilità su argomenti importanti come il corretto smaltimento dei rifiuti e la prevenzione per la qualità dell’aria è sempre più sentita e diffusa.

Ma questo non vuol dire che devono essere presi meno in considerazione altri temi, come la purezza dell’acqua che beviamo ogni giorno.

Purtroppo non sempre tutto va come deve andare, ma questo potrebbe provocare dei problemi di salute alle persone, anche piuttosto gravi.

Adesso in Italia bisogna fare attenzione a queste bottiglie.

Attenzione all’acqua che bevi

La bomba è arrivata dall’Ufficio francese per la biodiversità (OFB), che ha evidenziato il fatto che le falde acquifere da cui Nestlé attinge sarebbero state contaminate per colpa di discariche abusive. Una vergognosa attività illegale in cui si sarebbero riversati circa 400.000 metri cubi di rifiuti plastici. Mediapart ha pubblicato un’indagine in cui emergono preoccupanti concentrazioni di microplastiche nell’acqua imbottigliata.

Sono risultati inquietanti se pensiamo che l’acqua è senza dubbio l’elemento più importante per la nostra sopravvivenza e che la beviamo più volte al giorno, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui l’arsura è molto più frequente rispetto alle altre stagioni. Basti pensare alla possibilità di bere ogni giorno litri di acqua che, in realtà, non è potabile ma senza saperlo. Le conseguenze per la nostra salute sarebbero devastanti.

Attenzione all'acqua che bevi
Rubinetto acqua all’aperto – focussicilia.it

Il prodotto da evitare

Ma allora perché nel 2025 si corre ancora il rischio di assumere delle bevande contaminate? L’indagine degli esperti ha rilevato che l’acqua Hépar contiene una quantità incredibile di microplastiche: circa 328.000 volte superiore a quella riscontrata nella Senna. Anche l’acqua Contrex, almeno in questa misurazione come la precedente, non se l’è cavata benissimo. La contaminazione registrata è superiore a 1,3 milioni di volte. Nestlé ha dichiarato in una nota che le sue acque sono “perfettamente sicure”, puntando il dito contro il laboratorio incaricato dall’OFB, secondo cui non sarebbe accreditato per fare analisi delle microplastiche.

Ora però esiste un procedimento giudiziario in Francia per via di una presunta gestione illegale di rifiuti a Contrexéville, They-sous.Montfort, Crainvilliers e Saint-Ouen-Les-Parey. Purtroppo il problema delle discariche abusive non riguarda solo i nostri cugini transalpini, ma anche l’Italia. Nel nostro Paese esiste un fenomeno diffuso in cui aziende, attività e anche semplici cittadini alimentano la piaga dell’abbandono dei rifiuti. Un problema che, come abbiamo visto, può causare danni irreparabili.