Garlasco, scontro violentissimo: “La perizia…”: confessione in diretta | Le accuse sul Dna hanno una risposta

Garlasco, scontro violentissimo: “La perizia…”: confessione in diretta | Le accuse sul Dna hanno una risposta

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Lo scontro tra il giornalista Gianluca Zanella e la genetista Marina Baldi riporta al centro dell’attenzione i punti più controversi dell’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi.

Un nuovo fronte polemico si è aperto sul caso di Garlasco, una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi anni. A scatenarlo è stato un acceso scontro in diretta a Mattino Cinque tra il giornalista Gianluca Zanella e la genetista Marina Baldi, consulente di Andrea Sempio, il giovane ora indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella sua villetta il 13 agosto 2007. Al centro del confronto due elementi chiave dell’inchiesta: la misteriosa impronta 33 e i risultati del Dna ritrovato sotto le unghie della vittima.

La discussione nasce dalle parole del nuovo avvocato di Sempio, che aveva parlato di “degradazione” del Dna, un concetto messo subito in dubbio da Zanella. Il giornalista ha spiegato che la degradazione non sarebbe un tema centrale e ha citato due test eseguiti dal genetista De Stefano, sostenendo che l’apparente incongruenza tra i risultati sia “solo tecnica”. A quel punto è intervenuta Baldi, dando vita a uno scambio dai toni tesi che ha rapidamente catturato l’attenzione del pubblico.

Il botta e risposta sul Dna e la perizia originaria

Zanella ha risposto alla genetista con un’ironia pungente, chiamandola “giornalista Baldi”. La consulente non si è lasciata intimidire e ha replicato con fermezza: «La genetica la faccio io, e questo è un dato di fatto». Baldi ha poi spiegato il punto centrale della sua critica: l’assenza della quantificazione del Dna nella perizia originale. Un passaggio fondamentale, perché consente di stabilire la quantità reale di materiale genetico e il relativo grado di degradazione. Senza quel valore, secondo la genetista, il resto del dibattito rischia di essere fuorviante.

Zanella ha ribattuto contestando i numeri esposti da Baldi. «Lei dice che si tratta di 300 picogrammi. Ma ha letto bene la perizia? È 800, non 300», ha insistito. La genetista, però, ha difeso la sua analisi ricordando che per ottenere un profilo affidabile servono almeno 3000 picogrammi, e che i valori discussi in studio sarebbero comunque molto bassi. Una differenza che mette in dubbio la solidità del campione analizzato e alimenta nuovi interrogativi sulla qualità delle prove tecniche utilizzate negli anni.

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Toni accesi in studio e nodi irrisolti di un caso che non smette di dividere

Lo scambio è diventato ancora più duro quando Baldi ha accusato il suo interlocutore di trattare il lavoro dei tecnici come se fosse arbitrario, spiegando che la sua valutazione deriva da anni di esperienza sul campo. È stato necessario l’intervento della conduttrice Federica Panicucci per riportare calma e chiarezza nel dibattito, ricordando come il caso continui a sollevare «più domande che risposte» nonostante i numerosi accertamenti condotti negli anni.

La vicenda giudiziaria legata al delitto di Garlasco resta una delle più complesse dell’ultimo ventennio, con nuovi indagati, perizie contestate e ricostruzioni alternative che continuano a emergere. Lo scontro andato in onda su Canale 5 dimostra quanto la storia sia ancora lontana dall’essere chiusa e come ogni dettaglio tecnico possa riaprire discussioni che sembravano archiviate. Mentre l’inchiesta prosegue, l’opinione pubblica torna a dividersi su un caso che continua a cercare la sua verità.