Addio WhatsApp, la nuova funzione rischia di mandare tutto in vacca | Scordati il tuo account come lo conosci
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Nel mondo in cui viviamo, dove ogni giornata è scandita da notifiche, chat e conversazioni digitali, immaginare anche solo poche ore senza WhatsApp sembra un’ipotesi lontanissima. L’app di messaggistica di Meta è diventata un punto fermo della comunicazione moderna: ci si scrive, ci si organizza, si lavora, si condividono file, foto e video. Per molti è la porta d’accesso alla propria vita sociale. Eppure, proprio mentre WhatsApp continua ad aggiornarsi per mantenere il suo primato, è arrivata una notizia che potrebbe cambiare le carte in tavola: la nuova mossa di OpenAI.
L’azienda che ha creato ChatGPT ha annunciato un cambiamento enorme, una funzione che va ben oltre il semplice utilizzo dell’IA come assistente personale. Una novità che apre di fatto la strada a una vera competizione con le piattaforme di messaggistica tradizionali, portando ChatGPT là dove finora nessun chatbot si era mai spinto: dentro le dinamiche sociali e collaborative degli utenti. Il tutto trasformando l’intelligenza artificiale in un luogo di incontro, non più solo in uno strumento di risposta individuale.
La rivoluzione: arrivano le chat di gruppo su ChatGPT
OpenAI ha ufficializzato l’arrivo delle chat di gruppo, una funzione che consentirà a un massimo di 20 utenti di conversare tra loro e con l’IA all’interno dello stesso spazio digitale. Questa scelta ribalta l’esperienza di ChatGPT così come la conosciamo: non più un’interazione “uno a uno”, ma un ambiente condiviso in cui le persone possono lavorare, confrontarsi, pianificare e creare insieme, con l’assistenza attiva dell’intelligenza artificiale.
È una novità pensata per l’utilità quotidiana: gruppi di lavoro che devono prendere decisioni, amici che organizzano un viaggio, colleghi che condividono documenti o idee, team creativi che sviluppano progetti. In tutti questi contesti ChatGPT non sarà un semplice spettatore, ma potrà intervenire per generare soluzioni, proporre alternative, elaborare informazioni e rendere più fluido il dialogo tra i partecipanti.
La stessa OpenAI ha spiegato con chiarezza questa nuova direzione: «Questo lancio segna l’inizio di ChatGPT come ambiente collaborativo e multiutente, e non più solo come esperienza individuale. Con il tempo, ChatGPT potrà svolgere un ruolo sempre più attivo nelle conversazioni di gruppo, aiutando le persone a pianificare, creare e prendere decisioni insieme».

Come funzionano i nuovi gruppi e perché puntano dritto a WhatsApp
Il meccanismo è semplice e familiare: l’utente crea una “stanza” e invita altri partecipanti attraverso un link. L’amministratore può rimuovere membri in qualsiasi momento e gestire l’ambiente in modo simile a quanto avviene su WhatsApp o Telegram. Una differenza sostanziale, però, è che le conversazioni non vengono memorizzate dal chatbot, garantendo maggiore riservatezza.
Con questa funzione, OpenAI entra direttamente in un territorio fino a oggi dominato dalle app di messaggistica istantanea. Perché le persone usano WhatsApp? Per parlare insieme, decidere, condividere momenti e informazioni. Esattamente ciò che la nuova funzione promette di fare, ma con un valore aggiunto: la presenza dell’IA che supporta, organizza, suggerisce, crea.
E non è finita qui. Secondo quanto riportato da Engadget, OpenAI sta lavorando addirittura a una bacheca in stile social, un feed dove scorrere i post pubblicati dai propri contatti. Un altro passo che avvicina ChatGPT al mondo dei social network e delle piattaforme di comunicazione quotidiana, spingendolo sempre più verso un ruolo centrale nella vita digitale degli utenti.
Non si tratta di sostituire WhatsApp dall’oggi al domani, ma di proporre un nuovo modo di comunicare, dove la tecnologia non è solo mezzo ma compagno attivo nella conversazione. Una sfida aperta, che potrebbe trasformare abitudini consolidate e mettere alla prova perfino il gigante di Meta.
