ULTIM’ORA Garlasco, l’SMS di Chiara prima dell’omicidio: l’insulto e poi la morte | Spaventoso ritrovamento: fa male leggerlo

Emerge un nuovo quadro sul delitto di Garlasco. Sms inediti di Chiara Poggi rivelano la sua preoccupazione per la cugina, definita “idiota” pochi giorni prima dell’omicidio.

ULTIM’ORA Garlasco, l’SMS di Chiara prima dell’omicidio: l’insulto e poi la morte | Spaventoso ritrovamento: fa male leggerlo

chiara_poggi_-_focusicilia.it

Emerge un nuovo quadro sul delitto di Garlasco. Sms inediti di Chiara Poggi rivelano la sua preoccupazione per la cugina, definita “idiota” pochi giorni prima dell’omicidio.

A distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco, nuovi dettagli riaffiorano, gettando una luce inedita sui giorni immediatamente precedenti la tragedia. È il settimanale Giallo, in edicola a fine dicembre 2025, a rivelare scambi di messaggi SMS tra la vittima e la cugina Paola Cappa, che offrono uno spaccato delle dinamiche familiari e delle tensioni latenti. Il 10 agosto 2007, solo tre giorni prima dell’omicidio, Paola avrebbe chiesto a Chiara di procurarle una confezione di Contramal, un potente analgesico oppioide che richiede prescrizione medica. La risposta di Chiara fu categorica: “No, il Contramal non te lo compro senza ricetta”. Questo rifiuto secco, riportato da diverse testate, delinea già un rapporto non privo di attriti e di limiti ben definiti imposti dalla vittima.

Il dramma di Paola e la “parola” choc di Chiara

Le rivelazioni del settimanale Giallo non si fermano qui. Circa un mese prima dell’omicidio, in una chat con l’allora fidanzato Alberto Stasi – poi condannato definitivamente a 16 anni di reclusione per il delitto –, Chiara aveva espresso profonda preoccupazione per lo stato di salute di Paola. La cugina, infatti, stava affrontando una difficile battaglia contro la depressione e l’anoressia. Chiara, in quel contesto di confidenza, non aveva usato mezzi termini, definendo Paola “idiota” per aver interrotto le cure presso un centro specializzato e per aver ripreso comportamenti a rischio. Un’affermazione dura, che sottolinea il livello di frustrazione e angoscia di Chiara nei confronti delle scelte della cugina. Il quadro si complica ulteriormente considerando che, solo due giorni prima dell’omicidio, Paola aveva tentato il suicidio. Questi elementi, pur non costituendo nuove prove nel procedimento giudiziario, suggeriscono un clima emotivo estremamente fragile e carico di tensioni all’interno della cerchia familiare più stretta di Chiara.

sempio_poggi_stasi_-_focusicilia.it

Tensioni familiari: uno spaccato privato che riemerge

Il periodico diretto da Albina Perri interpreta questi messaggi e le circostanze ad essi collegate come indizio di significative tensioni familiari e attriti preesistenti. Secondo le anticipazioni, le cugine non si telefonavano più dal venerdì precedente la tragedia, un dettaglio che rinforza l’idea di un rapporto logorato o quantomeno problematico. È fondamentale ribadire che questi non sono elementi probatori nuovi per le indagini che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi. Si tratta piuttosto di uno spaccato privato, intimo, della vita di Chiara Poggi e delle sue relazioni più vicine. Un “dietro le quinte” che, sebbene non alteri l’esito giudiziario, delineerebbe un clima emotivo teso e complesso nella vigilia dell’omicidio. Queste nuove informazioni, pur non fornendo risposte dirette sul “chi” e sul “come” dell’omicidio, arricchiscono la comprensione del contesto umano in cui si è consumata una delle vicende di cronaca nera più discusse d’Italia, invitando a riflettere sulla complessità delle relazioni umane e sui silenzi che a volte le avvolgono.