Fisco, 400mila controlli in arrivo in queste ore | Agenzia delle Entrate e Finanza stringono praticamente tutti
Maxi-controlli fiscali in arrivo! Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza puntano sull’IA per scovare l’evasione. Scopri come il sistema ISA individua i profili a rischio.
Il panorama fiscale italiano sta vivendo una vera e propria rivoluzione. L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza stanno per lanciare una campagna di controlli incrociati senza precedenti, mirata a intercettare l’evasione fiscale con strumenti digitali avanzatissimi. Si parla di quasi 400.000 verifiche che promettono di cambiare il modo in cui i contribuenti interagiscono con il Fisco, con l’anno 2026 segnato come il vero punto di svolta per l’avvio di questa maxi-stretta. Questa non è più una caccia casuale, ma una strategia ben orchestrata che sfrutta l’analisi massiva dei dati per identificare i profili di rischio più elevati. L’obiettivo è chiaro: abbandonare le ispezioni generiche a favore di interventi mirati, garantendo una maggiore efficienza e, di conseguenza, un incremento delle entrate per lo Stato. La tecnologia diventa così il perno centrale di questa nuova offensiva contro chi elude il fisco, trasformando radicalmente le procedure di accertamento e rendendo il sistema più equo e trasparente per tutti i contribuenti.
Come l’intelligenza artificiale ridisegna i controlli
L’intelligenza artificiale ridisegna i controlli: l’innovazione trasforma la supervisione.
La chiave di volta di questa trasformazione risiede nell’implementazione di tecnologie all’avanguardia, gestite dalla società informatica Sogei. Questa entità, cruciale per il Ministero dell’Economia, è incaricata di incrociare e analizzare oltre 200 banche dati pubbliche. L’obiettivo primario è ridurre drasticamente i controlli “a campione” per concentrarsi su quei contribuenti che mostrano incongruenze o anomalie significative. Il sistema confronta meticolosamente conti correnti, movimenti finanziari, spese dichiarate e redditi, creando un quadro dettagliato del profilo fiscale di ogni soggetto. Questo monitoraggio capillare mira a colpire l’evasione in modo chirurgico, rendendo sempre più difficile per i furbetti sfuggire alle maglie del Fisco.
Al centro di questo nuovo approccio vi sono gli Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). Questi indicatori assegnano a ogni contribuente, in particolare a chi ha partita IVA, un punteggio di affidabilità che va da 1 a 10. Un punteggio elevato, superiore a 8, si traduce in una ridotta probabilità di essere sottoposto a ispezioni e può persino garantire l’esonero dal visto di conformità per compensare crediti IVA fino a 70.000 euro. Il punteggio ISA è il risultato di sofisticati algoritmi che esaminano centinaia di variabili: dati contabili, costi sostenuti, ricavi attesi e specificità del settore e del territorio di appartenenza. È fondamentale comprendere che un ISA basso non comporta una punizione automatica, ma segnala la necessità di ulteriori approfondimenti da parte degli organi di controllo, con verifiche mirate a chiarire eventuali discrepanze.
Imprese sotto la lente e il concordato preventivo
Imprese sotto la lente: affrontare la crisi con il concordato preventivo.
Nel contesto di questa stretta fiscale, le imprese di medie dimensioni si trovano particolarmente sotto la lente d’ingrandimento. L’Agenzia delle Entrate ha annunciato un incremento delle ispezioni che potrebbe raggiungere il 20% nel breve termine, con proiezioni fino al 50% entro i prossimi due anni. Nel mirino finiranno in particolare le dichiarazioni che presentano “stonature evidenti”: ad esempio, ricavi dichiarati eccessivamente bassi a fronte di costi operativi elevati, un numero cospicuo di dipendenti o affitti di immobili significativi. Se tali anomalie non vengono adeguatamente giustificate e chiarite dal contribuente, si procederà con la contestazione formale, che può portare a sanzioni pesanti.
Per offrire una via di mitigazione del rischio di accertamenti gravosi, è stato introdotto il concordato preventivo biennale. Questo strumento innovativo consente a imprese e professionisti di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate i redditi imponibili per i due anni fiscali successivi. Chi decide di aderire a questa proposta e accetta l’accordo, beneficia di una maggiore certezza fiscale per il periodo concordato e, aspetto non meno importante, dell’esonero da accertamenti più stringenti e invasivi. In sintesi, la nuova era dei controlli fiscali è guidata dalla tecnologia e dai dati, ponendo fine all’era della casualità e inaugurando un approccio più preciso, efficiente e, in definitiva, ineludibile per chi tenta di sfuggire ai propri doveri tributari.
