Sinner ci va giù pensate: lo ha umiliato davanti a tutti | La scena in diretta gela il pubblico
Jannik Sinner avanza agli Australian Open con una vittoria schiacciante. Scopri i dettagli della sua performance e l’inaspettata battuta rivolta al suo allenatore.
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Jannik Sinner ha dimostrato ancora una volta la sua forza sul cemento degli Australian Open, accedendo al terzo turno dopo una prestazione impeccabile. Il tennista italiano, numero 2 al mondo, ha liquidato l’australiano James Duckworth, attuale numero 88 del ranking ATP, con il punteggio netto di 6-1, 6-4, 6-2. Una vittoria che non ha lasciato spazio a dubbi sulla determinazione e la preparazione dell’altoatesino.
Dopo la partita, Sinner ha commentato la sua performance con la consueta umiltà ma anche con una nota di soddisfazione. “Ogni partita è molto difficile, sono contento di essere al terzo turno”, ha dichiarato. “Ho risposto bene e servito nel modo giusto, sono contento della mia prestazione.” Ha anche espresso parole di rispetto per il suo avversario: “So che Duckworth ha avuto tante operazioni in passato e sono felice di rivederlo qui ad alto livello, gli auguro il meglio per la stagione.” Il prossimo ostacolo per Sinner sarà lo statunitense Eliot Spizzirri, numero 85 ATP, che ha superato il brasiliano Joao Fonseca e il cinese Yibing Wu in match combattuti.
La preparazione e le aspettative per il futuro
La condizione fisica e mentale di Jannik Sinner è un fattore chiave per le sue ambizioni in questo primo Slam dell’anno. L’atleta ha ribadito la sua fiducia nella preparazione svolta, che gli sta permettendo di affrontare il torneo con la giusta energia. “Mi sento davvero bene, dipende anche da come va la partita e in base a quello decidiamo cosa fare in palestra il giorno dopo”, ha spiegato Sinner, sottolineando l’approccio personalizzato al recupero e all’allenamento.
Il campione italiano ha aggiunto: “Sono contento della preparazione fatta, sia il mio corpo che la mia mente stanno molto bene e non c’è miglior modo di iniziare la stagione in un torneo speciale come questo”. Parole che trasmettono una grande fiducia e una consapevolezza delle proprie capacità. Riguardo al suo prossimo avversario, Eliot Spizzirri, Sinner ha mostrato cautela ma anche interesse. “L’ho guardato un po’ anche l’anno scorso, è molto aggressivo e serve molto bene. Ho visto la sua partita di oggi. Vediamo cosa succede, non ho mai giocato contro di lui e non lo conosco ancora benissimo”, ha ammesso, indicando la necessità di studiare a fondo il prossimo incontro per non lasciare nulla al caso.

Il siparietto con il coach Simone Vagnozzi
Oltre alle analisi tecniche e alle aspettative future, Sinner ha regalato un momento di leggerezza e simpatia con una battuta scherzosa rivolta al suo coach, Simone Vagnozzi. L’episodio ha fatto sorridere i presenti e ha mostrato il clima sereno e di complicità che si respira nel suo team. Parlando della necessità di migliorare alcuni aspetti del suo gioco, Sinner ha menzionato in particolare la palla corta di rovescio.
“La palla corta di rovescio va rodata… Ci laverò sopra con Vagnozzi, che ha perso al secondo turno del 1 Point Slam ma ha una grande mano”, ha detto Sinner con un sorriso. Questa “frecciata” affettuosa non è passata inosservata, evidenziando il legame schietto e sincero tra il giocatore e il suo allenatore. È un modo per Sinner di stemperare la tensione agonistica e mostrare un lato più umano e divertente, pur mantenendo un’intensa concentrazione sull’obiettivo finale del torneo. Questi momenti, seppur leggeri, sono importanti per mantenere l’equilibrio e la motivazione alta in un contesto così competitivo come gli Australian Open.
