Sicilia, crollano gli incassi delle multe dell’8,5% | Nessun merito ai cittadini: sentenze della Cassazione assurde
Gli incassi da multe in Sicilia crollano, ma il motivo non è quello che pensi. Scopri le sentenze della Cassazione e l’impatto sugli autovelox dell’isola.
Nel cuore del dibattito nazionale sulla sicurezza stradale e l’efficacia dei controlli, emerge un dato che sfida ogni previsione: gli incassi derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada in Sicilia hanno registrato un calo significativo. Un fenomeno, questo, che non solo si discosta dalle aspettative generali ma che, analizzato più a fondo, rivela dinamiche inaspettate e complesse. Sebbene a livello nazionale si osservi una flessione complessiva degli introiti, è sull’isola che il decremento assume contorni particolarmente marcati, sollevando interrogativi pressanti sulle reali cause di questa tendenza. L’opinione comune spesso punta il dito verso l’introduzione di nuove normative, ma la verità, come spesso accade, è ben più radicata in decisioni giudiziarie e pratiche amministrative.
I numeri parlano chiaro: un calo inatteso
Le statistiche mostrano un calo inatteso, evidenza indiscutibile.
I dati definitivi diffusi dal Codacons mostrano un quadro inequivocabile. A livello nazionale, nel 2025, gli enti locali hanno registrato incassi totali da multe per quasi 1,9 miliardi di euro, segnando un calo del 4,4% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la Sicilia si distingue con una flessione ancora più accentuata, pari a un notevole -8,5%, posizionandosi tra le regioni con le riduzioni più significative in Italia. Questo trend negativo non risparmia nemmeno le grandi città: Palermo, in particolare, ha visto un calo drastico del -19,5% rispetto al 2024, un dato che la pone al secondo posto tra le metropoli italiane sopra i 250mila abitanti per l’entità della contrazione.
Nel complesso degli ultimi cinque anni, i cittadini italiani hanno versato un’impressionante cifra di 8,5 miliardi di euro in sanzioni, equivalenti a circa 142 euro pro capite. Nonostante la Lombardia detenga il primato negli incassi totali, l’impatto di questi mancati introiti in Sicilia è considerevole per l’economia locale degli enti. È interessante notare come, in netta controtendenza, alcune regioni come il Molise (+62,9%), la Sardegna (+22%) e l’Abruzzo (+19%) abbiano invece registrato crescite positive, rendendo la situazione siciliana ancora più peculiare nel panorama nazionale.
La vera ragione dietro il mistero degli incassi: sentenze e autovelox
Dietro gli incassi record: sentenze e autovelox, la vera ragione del mistero.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la causa principale di questo drastico calo degli incassi da multe in Sicilia non risiede tanto nell’introduzione del nuovo Codice della strada, entrato in vigore a dicembre 2024. Gli esperti del Codacons indicano piuttosto due fattori cruciali e interconnessi che hanno avuto un impatto ben più profondo. Il primo riguarda i limiti stringenti imposti all’installazione e all’uso degli autovelox, normati da giugno 2024, che hanno ridotto la discrezionalità degli enti locali e limitato la capacità di monitoraggio su molte arterie stradali.
Ma il vero punto di svolta, quello che ha segnato un prima e un dopo, è rappresentato dalle recenti sentenze della Corte di Cassazione. Queste pronunce hanno dichiarato la nullità delle multe elevate da dispositivi che, pur se approvati, non sono stati specificamente “omologati” secondo le procedure corrette. Questa distinzione ha scatenato una reazione a catena: in molte città siciliane, numerosi autovelox sono stati spenti o disattivati in via cautelativa. La questione dell’omologazione, ancora irrisolta e complessa, ha di fatto disattivato una parte significativa del sistema di controllo della velocità, rendendo inapplicabili molte sanzioni e riducendo drasticamente il potenziale di incasso. L’effetto è stato quasi immediato: dopo un picco di incassi nazionali di 1,98 miliardi nel 2024, il 2025 ha visto una brusca inversione di tendenza, fermandosi a circa 1,9 miliardi. È chiaro, quindi, che non è un generico cambio di norme, ma una questione di validità e legalità degli strumenti di rilevamento a dettare il nuovo corso degli incassi da multe in Sicilia.
