Albero europeo dell’anno, per l’Italia in concorso il Castagno dei cento cavalli

Albero europeo dell’anno, per l’Italia in concorso il Castagno dei cento cavalli

La sfida è aperta: per tutto il mese di febbraio si può votare per eleggere l’albero europeo dell’anno 2022. Gli alberi monumentali europei in gara sono in tutto 16. In corsa per l’Italia c’è il Castagno dei cento cavalli. Il “Monumento di pace” riconosciuto dall’Unesco che da 3 mila anni vive a Sant’Alfio, sul versante est dell’Etna, si è aggiudicato nell’autunno scorso il concorso di albero italiano dell’anno con oltre 36 mila voti. Il concorso è organizzato per l’Italia dallaGiant trees foundation(GTF), onlus con sede vicino Udine che promuove la conoscenza, la difesa e la tutela dei grandi alberi. In Europa il grande Castagno dell’Etna dovrà competere con altri 15 alberi monumentali o che comunque hanno una storia da raccontare e rappresentano un punto di riferimento per le comunità che vivono intorno a loro. Ci sono querce, tigli, castagni, sequoie e altri tipi di alberi, dalla Russia al Portogallo, passando per Francia, Spagna, Lettonia, Balcani e Paesi bassi. Sulsito del contest, si può votare per il Castagno dei cento cavalli e scoprire le affascinanti vicende che ruotano attorno agli altri alberi in gara. L’incentivo alla conoscenza di queste meraviglie della natura viene anche dal regolamento e dal meccanismo messo a punto dagli organizzatori del concorso europeo, laEnvironmental Partnership Association(EPA) con sede a Bruxelles. Per essere valido infatti, il voto deve essere necessariamente dato a due alberi e poi convalidato via email. Insomma, il concorso ha anche e forse soprattutto lo scopo di promuovere la conoscenza, il rispetto e l’amore per la natura. Leggi anche –Il Castagno dei Cento cavalli in lizza per il titolo di Albero europeo In teoria comunque il Castagno dei cento cavalli avrebbe ottimi titoli per vincere il concorso europeo. Presente da secoli nella letteratura e nelle arti figurative italiane e internazionali grazie a botanici, illustratori e letterati del periodo delGrand Tour, si può ormai considerare l’albero vivente con la circonferenza del tronco più grande al mondo. La misura riportata dalWorld Guinness Recordè di 57,9 metri. Una misura relativa al 1780 e considerata ipotetica dalGuinnessperché oggi l’albero si presenta diviso in tre polloni. Tuttavia,come scritto da Focusicilia, c’è ormai la prova del Dna a confermare che i tre polloni sono parte di un unico albero. Di conseguenza si può affermare che il nostro Castagno è l’albero più grande al mondo e forse anche il più antico. Leggi anche –Etna, il Dna conferma: il Castagno dei cento cavalli è un immenso unico albero Il valore botanico del Castagno dei cento cavalli è descritto da Pietro Minissale, docente di botanica all’Università di Catania.Guarda il video con l’intervista al professore Minissale Il grande albero, oggetto di un provvedimento di tutela dal 1745 e dichiarato patrimonio Unesco prima ancora che l’Etna entrasse nella lista dei patrimoni dell’umanità, ha avuto e ha ancora una grande valore simbolico, culturale, sociale ed economico per la comunità etnea e non solo. Ce ne parla Leonardo Patti, già sindaco di Sant’Alfio dal 1994 al 2003.Guarda il video con l’intervista a Leonardo Patti Pochi mesi prima di morire, anche il grande Lucio Dalla aveva voluto tenere unaLectio magistralissotto le fronde del monumentale albero.Ecco il video con il servizio di Rei TV del 4 agosto 2011 Sul sito:https://www.gianttrees.org/it/european-tree-of-the-year/2022/l-albero-italiano-in-concorsosi può votare per il Castagno dei cento cavalli nel concorso per albero europeo dell’anno 2022.