C’è sete di competenza e networking: la sfida del Sicily business forum

Un territorio, quello siciliano e del Mezzogiorno in generale, dove “stiamo sperimentando l’interesse verso la competenza, la necessità di momenti di ispirazione e di networking. Questo è un evento mai realizzato in precedenza in termini di target. È l’evento di business più importante del Sud Italia, in una visione un po’ più ampia rispetto alla Sicilia”. Così Attilio Parisi, ceo e founder di Plurimpresa, spiega il significato profondo del “Sicily business forum”, iniziativa ospitata a Catania, al FourPoints Sheraton di Aci Castello, e organizzata insieme a Performance Strategies. Una giornata formativa di alto livello, che ha coinvolto aziende, istituzioni, ceo, manager e numeri uno del mondo associativo, con 450 partecipanti in presenza, 350 in streaming e oltre 40 sponsor. Si tratta di “un contenitore di opportunità e di momenti di ispirazione e condivisione tra imprese, territorio e istituzioni. In platea oggi – sottolinea Parisi – erano diverse le istituzioni presenti: Regione Siciilana, Città metropolitana, Comune, membri del governo nazionale, perché l’idea è far dialogare le imprese con le istituzioni, affinché si possa trovare sempre l’opportunità e il metodo per essere in prima linea di fronte alle nuove sfide che ci pone questo tipo di evoluzione veloce che ha il mercato del lavoro e l’economia in generale”. Leggi anche –Sicindustria, oltre 50 imprese siciliane a confronto con potenziali partner baltici “Abbiamo voluto – spiega Parisi – due tra i più importanti manager e leader del settore, per parlare di leadership. Di risorse umane ha parlato Arrigo Sacchi, uno degli allenatori più vincenti di tutti i tempi e che ha saputo creare dal nulla delle eccellenze. Lui ha creduto nei miracoli e questo è un elemento fondante: credere nelle nuove generazioni”. Uno stimolo per tutti, secondo Parisi, perché “ancora oggi le aziende hanno difficoltà a investire nelle nuove generazioni e a investire anche nella formazione delle giovani generazioni”. Le risorse umane diventano quindi determinanti e il loro sviluppo assume un ruolo centrale. “Questo è l’indirizzo che noi oggi vogliamo dare a questo evento – dice Parisi – l’attenzione al capitale umano come risorsa portante dell’azienda e quindi non solamente come elemento economico dell’azienda”. L’intervento dell’altro big, l’ex astronauta Paolo Nespoli, offre una visione diversa, “una storia di resilienza – evidenzia il founder di Plurimpresa – fatta di sconfitte ma anche di successi: questo ci insegna che all’interno del percorso professionale, che sia lavorativo o imprenditoriale, non è importante quante volte si perde ma come si reagisce e come far tesoro di quell’esperienza. Per ripartire con nuova linfa e avere nuovi risultati”.