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A Catania il 40% delle startup siciliane innovative, anche grazie a Smart&Start

Sempre più numerose le nuove aziende che si dedicano a servizi o prodotti altamente tecnologici. Invitalia le finanzia con una misura dedicata. Premialità per Sud, giovani e donne. Progetti innovativi che soddisfano in modo nuovo un bisogno del mercato

Con 151 iniziative è Catania la provincia siciliana con più vocazione per il mondo delle startup innovative, ovvero quelle che si occupano di prodotti, soluzioni o servizi altamente tecnologici. Seguono ma comunque a distanza Palermo e Messina. Un settore sempre più in crescita anche grazie alle agevolazioni messe in campo dalla misura Smart&Start Italia di Invitalia dedicata proprio alle aziende che godono dello status di startup innovativa o che si stanno costituendo come tali. Nessun riferimento specifico a settori, sebbene prevalga sia in Sicilia che nel resto d’Italia la web ed economy technology, ma si finanzia il lancio sul mercato di “progetti innovativi che soddisfano in modo nuovo un bisogno del mercato”, come spiega Susanna Zuccarini di Invitalia. Dalla richiesta del finanziamento all’arrivo dei soldi i tempi sono abbastanza veloci: circa cinque mesi.

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Sempre più startupper innovativi

Il settore è sempre più in espansione e anche nel Piano di ripresa e resilienza c’è un focus sulle startup innovative. “Come diciamo un po’ tutti sono una delle speranze del nostro Paese”, dice Zuccarini. Smart&Start Italia è sempre stata moto apprezzata e “in particolar modo per le ultime novità”. Guardando ai numeri ne sono state finanziate oltre 1200 in tutto il territorio nazionale per più di 600 milioni di investimento e 7400 posti di lavoro. Numeri che rappresentano il 10 per cento di tutte le startup innovative esistenti in Italia. La Sicilia rappresenta “circa il 13 per cento delle iniziative totali sebbene l’investimento medio è un po’ inferiore alla media nazionale”, circa 250 mila euro contro i circa 370 nazionali. Un’evidenza che secondo Zuccarini è legata al settore più richiesto, quello della web technology, “che ha necessità d’investimento inferiori”. Le agevolazioni concesse sono circa 38 milioni e i risvolti occupazionali per 600 unità. Ogni professionalità e competenza è indispensabile, anzi, gruppi eterogenei riescono meglio a livello di business oltre al fatto che la forza del gruppo è il primo parametro che Invitalia valuta nel decidere il finanziamento. Dopo tecnologia ed economia digitale i settori più battuti sono turismo e beni culturali.

Requisiti oggettivi e soggettivi

Perché una startup possa essere definita innovativa deve essere iscritta al registro speciale alla Camere di commercio di ogni provincia “godendo di benefici sia fiscali che tributari”. I requisiti necessari per farne parte sono di tipo oggettivo e soggettivo. Tra i primi: deve essere del tutto nuova e non nascere da derivazioni o cessioni d’aziende esistenti; avere meno di cinque anni di vita; non distribuire o avere distribuito utili; avere un fatturato annuo inferiore ai cinque milioni di euro; avere come oggetto sociale l’innnovazione altamente tecnologica; avere la sede in Italia o almeno una filiale se l’azienda è estera; non essere quotata in borsa. Tra i requisiti soggettivi: almeno un terzo del personale altamente qualificato ovvero dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori; due terzi del personale con laurea magistrale; le spese di ricerca e sviluppo sull’innovazione devono essere almeno il 15 per cento del maggior valore tra fatturato e costo della produzione; deve essere titolare o licenziataria di un brevetto o di un software registrato. Se i primi vanno soddisfatti tutti, dei secondi ne basta almeno uno.

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Finanziamenti a tasso zero

La misura Smart&Start Italia propone dei finanziamenti, ovvero dei mutui “ma con tasso zero e senza garanzie che copre l’80 per cento delle spese ammissibili”, specifica Zuccarini. Per restituirlo ci sono 10 anni a disposizione, ma non da subito partono da 36 mesi dalla firma del contratto di finanziamento. Novità introdotta dallo scorso 2020 come alcune premialità maggiori. Se il team è composto da giovani o donne o hanno al loro interno un cosiddetto cervello rientrato dall’estero, la percentuale sale al 90 per cento. Se si risponde a tutti i requisiti agevolativi però occorre sceglierne uno soltanto. “La cumulabilità è solo con il Fondo centrale di garanzia del ministero ed eventuali aiuti che non sono di Stato, ma misure fiscali come ad esempio il credito d’imposta per ricerca e sviluppo”, spiega la responsabile della misura per Invitalia. Per le startup innovative del Sud, inoltre è previsto una sorta di fondo perduto perché “il 30 per cento del finanziamento non va restituito”.

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Cosa fare e cosa non fare

Sul sito Invitalia ci sono vari strumenti, dai video agli appuntamenti webinar interattivi, che aiutano a capire meglio Smart&Start Italia nonché i documenti necessari per la domanda e per la presentazione del business plan. Di più. Una volta che si ha anche solo la bozza del piano, si può cheidere l’accompagnamento, ovvero un tutoraggio per la presentazione della domanda. “Un allineamento di linguaggi” dice Susanna Zuccarini. “Un servizio di cui andiamo fieri perché molto apprezzato e totalmente gratuito”. Lo scopo è accompagnare la startup alla presentazione di una domanda completa e chiara. Una presa per mano, potremmo dire, che continua anche dopo l’approvazione del progetto se la startup ha meno di un anno. Tra le cose che gli esperti del settore consigliano di non fare c’è di certo quella di non innamorarsi del proprio progetto, ma di analizzarlo bene e di confrontarlo con il resto del mercato. Stare con i piedi per terra e “arrivare con qualcosa di concreto non solo teorico” aiuta.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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