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Addio Brigantony, maestro della catanesità “più venduto degli Oasis”

Il ricordo dell'artista scomparso, che evidenziava in modo feroce le distorsioni e i difetti dell’ambiente in cui viveva e li faceva diventare comicità "come nella commedia Plautina"

Sapevo che Brigantony non stesse bene, ma sinceramente la notizia della sua morte mi lascia attonito e non solo a me ma a centinaia di persone. La cosa che molti non sanno è che Brigantony piaceva ai musicisti, non quelli col naso all’insù, quelli lo ascoltano segretamente, quelli che si imbarcano sulle navi da crociera, che suonano tutta l’anno in duo, in trio, che fanno mille generi, perché ci devono campare. Quei musicisti proteggevano il Maestro, hanno contribuito a dare dignità alla sua produzione, una band di professionisti, i Brigantini, addirittura lo erige in vita a padre putativo, lo coccola, lo fa comparire nei videoclip o nei live affollatissimi  e stracolmi di gente in visibilio.

Dieci milioni di cassette

Non voglio parlare di cosa faceva prima il Maestro Brigantony, di qual è il suo vero nome, vorrei piuttosto, cercare di spiegare perché Brigantony. Racconto solo un piccolo aneddoto: mi trovavo a Linate, di sera, aspettando un volo che mi riportasse a Catania. Seduto come me su di una poltroncina c’era lui, il maestro, pantaloni rossi, giubbotto variopinto. Mi avvicinai e lo salutai con stima, dicendo che quello che aveva fatto e la sua carriera erano qualcosa di invidiabile e quasi ineguagliabile. Lui mi rispose: “Ma tu u sai quanti cassetti vinnii iù? Su ci mintemu macari chiddi non originali a ddi Oasis mancu i viru!”. Traduzione: “Ma tu sai quante audio cassette ho venduto? Se contiamo anche quelle duplicate, supero di gran lunga gli Oasis. (Dieci milioni di copie, ndr)”. Io ebbi un brivido sapendo che era tutto vero!

I successi più grandi

Brigantony era la voce della catanesità, evidenziava in modo feroce le distorsioni e i difetti dell’ambiente in cui viveva e li faceva diventare comicità come nella commedia Plautina. Tutti abbiamo avuto a che fare con un “padre tamarindo” o “u cavaleri” che ricorda l’avaro di Moliere, “Kalabula” che mette in luce tutta la nostra arte di arrangiarsi, le peculiarità profane delle nostre sagre religiose, “S. Affiu” , dove si concentra su di uno sgangherato venditore di aglio, la piaga accettata del parcheggiatore abusivo “Iaffiu ‘u cuttu” che tutto fa, tranne che custodire l’auto e sempre nella stessa canzone, la pratica del riscatto per riavere la propria macchina.

Un artista “di famiglia”

Brigantony denunciava tutto in modo giullaresco cosicché nessuno si poteva offendere, nel suo carrozzone di canzoni e personaggi c’erano imbonitori e maghi, bidelli di provincia, preti non molto convinti, ninfomani, ubriachi, delinquenti, venditori ambulanti, vitelloni sovrappeso… questa solo una piccola parte del suo circo che egli trasformava in poesia. Dava dignità, nel mettere a fuoco le peculiarità dei personaggi e nel frattempo li raccontava. Questo e tanto altro era Brigantony: piaceva a tutti, era di famiglia, è stato celebrato in vita e continuerà ad esserlo anche dopo, ne sono sicuro. Dimenticavo, sapeva di piacere anche a quelli col naso all’insù, che facevano finta di non sapere della sua esistenza, perché parlava pure di loro. Addio Maestro Brigantony, cantastorie, musicista, uomo, padre e figlio di Sicilia, adesso “Femmiti e parramu”.

Seba
Seba
Produttore, songwriter, ha esordito come cantautore a livello nazionale nel 2006 con Domenica d’estate, conquistando i primi posti delle classifiche di vendita ed airplay, in seguito si dedica alle produzioni per altri artisti, tra gli ultimi artisti di successo prodotti troviamo Mario Venuti, Mario Biondi,Violante Placido. È sempre attento alle nuove tendenze musicali e dedica spesso le sue produzioni in favore dei nuovi talenti.

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1 commento

  1. Correvano i primi anni ottanta del secolo (o millennio) scorso. Una sera alla Baia Verde, in un dopo teatro con Antonello Puglisi, con il quale da giovanissimo ho anche recitato oltre a fare lo scenografo, l’ospite d’onore, con la sua chitarra, fu Brigan. Si mise a cantare e …le sapevo tutte!!!

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