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Agenda 2030, l’ateneo di Messina “tra i migliori al mondo” per l’obiettivo Salute

Prima in Italia, 23esima al Mondo: l'università di Messina è tra le migliori a livello internazionale per le politiche in atto verso il raggiungimento dell'obiettivo di sviluppo sostenibile 3 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero quello relativo a Salute e Benessere. A Stilare "l'Impact Ranking 2024" Times Higher Education

L’Università di Messina è tra le “avanguardie nel miglioramento della copertura sanitaria universale“, secondo la classifica THE Impact Ranking 2024 stilata da Times Higher Education. Per la precisione l’ateneo messinese si piazza in questo specifico parametro al 23esimo posto mondiale, e primo tra le università italiane, tra quelli che perseguono l’obiettivo di sviluppo sostenibile (Sustainable Develpoment Goals – SDG) numero 3 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero il miglioramento di Salute e Benessere.

In India il migliore ateneo per Salute e Benessere

La classifica relativa al SDG 3 è dominata a livello globale dalla JSS Academy of Higher Education and Research, università indiana della città di Mysore, con 96,1 punti. Seguono la Australian Catholic University di Sydney, con 96 punti, mentre terza è la Mahidol University di Nakhon Pathom in Thailandia che ha raccolto 94,9 punti. L’Università di Messina per l’obiettivo Salute e Benessere arriva invece a quota 87,9 punti. Il ranking, in cui sono valutate 1498 università, vede l’Ateneo peloritano primo tra le 16 italiane classificate per questo obiettivo specifico, dove la seconda miglior classificata nazionale, al posto numero 41, è l’Università di Padova.

La Rettrice: “Premio al grande lavoro del nostro Ateneo”

Per il raggiungimento del risultato, informa l’Università di Messina, hanno inciso una serie di politiche come quelle tese a garantire l’attività sportiva gratuita per gli studenti, le manifestazioni culturali e i progetti formativi nel campo della salute pubblica, le relazioni con le istituzioni sanitarie, il supporto psicologico per i ragazzi. “Si tratta di un premio per il grande lavoro che il nostro Ateneo sta facendo per contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile ed alla promozione degli obiettivi dell’Agenda 2030 – ha detto la Rettrice, professoressa Giovanna Spatari -. È un percorso in cui stiamo crescendo costantemente e che stiamo portando avanti con grande impegno. L’intento è quello di configurare un’Istituzione accademica più sostenibile, equa e solidale, che promuova i valori e si prenda cura delle persone, nell’interesse della collettività e del territorio”.

L’università di Bologna è la numero 67 al mondo

Tuttavia l’Ateneo messinese non è presente nella classifica globale legata a tutti 17 gli obiettivi SDG, nella quale spicca tra le italiane l’Università di Bologna, numero 67 al mondo, mentre Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma, Università di Firenze, Università dell’Aquila e Università di Padova sono tra la posizione 100 e 200 in classifica (non viene prodotta una classifica specifica oltre la posizione numero 100). Nei giorni scorsi era stata diffusa la classifica QS World University Rankings 2025 nella quale l’università siciliana, esattamente come per “THE Impact Ranking 2024”, era risultata “senza voto” in molti specifici parametri. Tuttavia Messina era l’ateneo migliore in Sicilia, al 26esimo posto in Italia e tra la posizione 751 e 760 nel mondo.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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