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Agrigento, le incompiute aspettano da 40 anni: 22 opere per 57 milioni di euro 

La provincia è al terzo posto sul podio regionale, dopo Messina e Palermo. Le prime tre opere sono una strada da 22 milioni di euro ad Aragona, un parcheggio multipiano da oltre otto milioni di euro ad Agrigento e un polo scolastico da 4,2 milioni di euro a Cammarata

Scuole e strade, depuratori e case popolari, parchi e case di riposo: anche la provincia di Agrigento è sul podio dell’Anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute, al terzo posto dopo Messina e Palermo. Qui troviamo 20 infrastrutture, spesso risalenti a 30 o 40 anni fa, rimaste nell’abbandono. Il valore complessivo, sulla carta, è di 56 milioni 685mila euro, anche se per riprendere e completare i lavori in sospeso potrebbero bastarne circa 40. Sono tutte informazioni che emergono dal monitoraggio che la Regione Siciliana è tenuta ad aggiornare annualmente e che fornisce un’idea abbastanza realistica di questo immenso parco degli sprechi pubblici: la Sicilia è la prima d’Italia, conta 138 infrastrutture incomplete, abbandonate o con cantieri mai avviati che tutte insieme valgono 410 milioni di euro. Le opportunità concesse dal Pnrr, adesso, potrebbero contribuire a sfoltire un po’ l’indegno elenco. Facciamo un piccolo tour tra le tre opere più costose: una circonvallazione ad Aragona, un parcheggio multipiano ad Agrigento e un polo scolastico a Cammarata.

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Ad Aragona una circonvallazione da 22 milioni di euro 

Stato di avanzamento dei lavori pari a zero e 22 milioni di costi previsti, la “strada per il potenziamento dell’accessibilità alla Ss 189 dall’area interna dei comuni di Aragona, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Raffadali” è una circonvallazione dal titolo lunghissimo ed è pure “un’opera faraonica – come spiega il sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino – con incarichi affidati negli anni ‘80 e solo un primo lotto finanziato, di cui si sono bloccati i lavori nel 1993. Riaprire i cantieri sarebbe oneroso, anche perché non c’è un transito tale da giustificare costi così alti. Piuttosto – dice il primo cittadino – ci stiamo adoperando per fare una rettifica al progetto e con due milioni di euro rendere funzionale un tratto utile a chi viene da San Biagio e Sant’Elisabetta per raggiungere il bivio di Aragona senza attraversare il paese. Circa sei mesi fa abbiamo avuto un incontro in assessorato regionale Infrastrutture, che sta facendo una ricognizione per assegnare una priorità (e le risorse) a quest’opera”. Ad Aragona ci sono altre due incompiute, la pretura che risale alla metà degli anni ‘80, da 2,6 milioni di euro e un auditorium comunale da 1,965 milioni di euro. “La Pretura non ci interessa – dice il sindaco – perché oggi non abbiamo più neanche il giudice di pace, mentre l’auditorium si conserva bene e contiamo di ultimarlo con fondi del Pnrr”.

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Sognando il parcheggio multipiano in centro ad Agrigento

Un lungo contenzioso giudiziario ha congelato nel 2012 i lavori per realizzare un parcheggio di sette piani e 270 posti nel piazzale Rosselli, ad Agrigento. Un’opera da poco più di otto milioni di euro, che avrebbe bisogno di 654mila euro per essere ultimata, secondo il monitoraggio regionale delle incompiute. Ma in ballo c’è un risarcimento da 1,8 milioni di euro a carico del Comune, che rescisse il contratto in seguito a un’interdittiva antimafia poi annullata dal Cga. “Il Comune ha espresso la volontà di andare verso una definizione bonaria della vicenda – spiega l’assessore comunale alle Infrastrutture e al Piano Parcheggi, Gerlando Principato – rinunciando alla rescissione contrattuale e proseguendo il rapporto con la Soredil. L’impugnativa non conviene a nessuno, gli importi sarebbero ingenti e i tempi lunghi. Siamo in attesa di ricevere e valutare le condizioni proposte dalla ditta. Ovviamente il desiderio è quello di riprendere e concludere i lavori nel più breve tempo possibile, dando un servizio di parcheggio fondamentale per la città e liberando la piazza Vittorio Emanuele, ad oggi destinata a parcheggio di superficie”. 

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La cittadella scolastica da completare a Cammarata

“Basterebbero” 4,2 milioni di euro per completare le strutture di Parco Sàlaci, nate negli anni ’90 e che sarebbero dovute diventare la cittadella scolastica di Cammarata. “Per quel che è stato realizzato – osserva il sindaco, Giuseppe Mangiapane – si tratta di strutture integre, con lavori che ai tempi furono eseguiti bene. Tetto, infissi, prospetto ci sono, mentre l’interno, gli impianti, i tramezzi e le rifiniture sono da realizzare. Abbiamo uno studio di fattibilità e un progetto, vorremmo completare l’opera e stiamo cercando di reperire i fondi. Potremmo realizzare un grande polo scolastico e per dare l’idea delle dimensioni, potrebbe contenere tutte le scuole di Aragona. Una parte del complesso è stata completata e concessa per gli uffici del Consorzio di Bonifica, mentre quest’estate abbiamo sistemato lo spiazzale, che è stato adibito a pista di atterraggio per gli elicotteri della Forestale. Teniamo viva la struttura come possiamo in attesa di completarla”. Un’altra incompiuta insiste in territorio di Aragona ed è la bretella di collegamento tra la Sp24 e la strada comunale Calcara, del costo di un milione di euro: “Abbiamo già partecipato a un bando del Pnrr con un progetto da 1,2 milioni di euro per finanziare il primo stralcio”, annuncia il sindaco.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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