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Aiuti alle imprese, rinvii fiscali, bonus: ecco il nuovo decreto da 40 miliardi

Presentato il nuovo pacchetto per sostenere "imprese, lavoro, professioni". Aiuti per i giovani che vogliano comprare casa. Le parole del presidente del Consiglio Draghi

Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Imprese, lavoro, professioni” da 40 miliardi di euro. Nel dettaglio, 17 miliardi andranno alle imprese e alle professioni, nove alle imprese per aiuti sul reddito e la liquidità, quattro ai lavoratori e alle fasce in difficoltà. Due le principali novità contenute nel provvedimento, ha detto in conferenza stampa il premier Draghi. “Accanto al criterio del fatturato si introduce anche quello dell’utile. Ci vuole più tempo per accertarlo, ma iniziamo con entrambi i criteri”. La seconda novità è l’arco temporale dei sostegni, “che consente di includere 370 mila nuove partite Iva”. E ancora, misure per la ricapitalizzazione per le imprese, per i giovani, la scuola e la ricerca.

“Stop sostegni se situazione migliora”

“Il settore manifatturiero è già ripartito, adesso ci aspettiamo una forte ripartenza del turismo e della ristorazione, per cui sono stati previsti una serie di aiuti”, ha aggiunto il premier Draghi. Per quanto riguarda ulteriori sostegni, “se la condizione pandemica continuerà a migliorare non ci sarà bisogno di altri decreti di questo tipo quest’anno”. Per il premier, la misura di sostegno più efficace è la riapertura. “Lo Stato vuole accompagnare i cittadini nei mesi che verranno, che saranno migliori del passato ma comunque complessi”. Il presidente ha ricordato la fine del blocco dei licenziamenti per molti settori a giugno. “Lo Stato dovrà essere presente e aiutare i cittadini nelle trasformazioni strutturali dei mesi e degli anni a venire”.

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I ristori a cittadini e imprese

La maggior parte delle risorse del decreto, 15,4 miliardi, sono destinate ai sostegni a fondo perduto per lavoratori e imprese colpiti dalla crisi. Otto miliardi saranno impegnati per i ristori automatici, in linea con il precedente decreto Sostegni. Per i ristori alternativi, basati sulla perdita di fatturato annua (periodo aprile 2019-marzo 2020 contro aprile 2020-marzo 2021) sono stanziati 3,4 miliardi. Per i ristori “a conguaglio”, calcolati sui risultati d’esercizio, sono stanziati quattro miliardi di euro. Ulteriori 100 milioni di euro sono destinati alle attività che abbiano dovuto chiudere per almeno quattro mesi a partire da gennaio 2021. Questo contributo viene erogato tenendo conto degli altri sostegni per le singole categorie produttive.

Esenzioni fiscali e canoni

Accanto ai ristori economici per le attività colpite dalla crisi, sono previste una serie di esenzioni fiscali. Sono stanziati 150 milioni per finanziare tagli delle utenze elettriche, e 600 milioni per i Comuni per finanziare riduzioni Tari alle attività chiuse o colpite dalla crisi economica scatenata dalla pandemia. Viene inoltre rinnovato il credito d’imposta per i canoni di locazione per cinque mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che abbiano registrato perdite del 30 per centro tra il periodo aprile 2020-marzo 2021 e lo stesso periodo 2019-2020. La misura viene prorogata fino al 31 luglio per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator. Ulteriori 100 milioni di euro, infine, sono destinati per i ristori alle imprese della montagna, chiuse a gennaio all’inizio della seconda ondata.

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Le misure per i giovani

Per i giovani “c’è un’ampia parte del decreto, in particolare la possibilità per le persone fino a 35 anni di comprare una casa senza imposte di registro e imposte sul mutuo”. Per i giovani meno abbienti, ha proseguito il presidente del Consiglio, “ci sarà una garanzia dello Stato dell’80 per cento sull’esposizione bancaria”. Un modo per rendere più semplice “comprare una casa farsi una famiglia”. La priorità per i giovani “è avere una casa, un reddito sicuro, oltre a un sistema di welfare che li sostenga”. Il tema ritorna anche per quanto riguarda il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha sottolineato il presidente del Consiglio, “che privilegia soprattutto donne e giovani”.

Le misure per il lavoro

Una novità introdotta dal decreto è il cosiddetto “contratto di rioccupazione”, istituito in via sperimentale fino al 31 ottobre. Come spiegato dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, “le aziende che assumono un disoccupato con un contratto subordinato a tempo indeterminato godranno di una decontribuzione totale per sei mesi”. Al termine del semestre, ha detto ancora il ministro, si potrà optare per la conferma o la non prosecuzione del rapporto. In questo caso “le aziende perderanno il beneficio fiscale”. Perfezionato anche il contratto di solidarietà, e un allargamento del contratto di espansione. Sul fronte delle tasse, il decreto prevede un ulteriore rinvio delle scadenze fiscali al primo luglio.

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Turismo, agricoltura e scuola

Per quanto riguarda il settore turismo, sono stanziati circa tre miliardi e mezzo. Confermato anche per il 2021 il cosiddetto “Bonus vacanze”. Inoltre è previsto un fondo specifico di 50 milioni di euro per il rilancio delle città d’arte, nello specifico quelle che rientrano nei siti Patrimonio dell’umanità Unesco. Per l’agricoltura sono stanziati circa due miliardi di euro, mentre per l’internazionalizzazione delle imprese 1,6 miliardi. Per quanto riguarda la scuola, il decreto Sostegni stanzia 470 milioni di euro per la ripartenza in sicurezza dell’anno scolastico a settembre. Prevista inoltre l’assunzione di tremila insegnanti delle discipline scientifiche. La misura, a quanto si apprende, rientra nelle linee guida del Pnrr.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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