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Al via l’Assegno di Inclusione (ADI). Sostituisce il Reddito di Cittadinanza

La domanda di ADI si può presentare nella sezione dedicata del sito Inps utilizzando SPID, CNS e CIE oppure rivolgendosi a un Patronato. Dal 1 gennaio sarà possibile presentare domanda anche tramite CAF

Da oggi è possibile presentare domanda per l’Assegno di Inclusione (ADI), la nuova misura prevista dal decreto-legge numero 48 del 2023, che di fatto sostituisce il Reddito di Cittadinanza insieme al Supporto formazione e lavoro (Sfl) già attivo da settembre. L’assegno è previsto per le persone fragili o in condizione di grave disagio un sostegno economico e soprattutto un percorso verso l’inclusione sociale e lavorativa. La domanda di ADI si può presentare nella sezione dedicata del sito Inps utilizzando SPID, CNS e CIE oppure rivolgendosi a un Patronato.

Leggi anche – Assegno di inclusione e Supporto per la formazione, le procedure Inps: cosa fare

Dal 1 gennaio domande anche tramite i CAF

A partire dal 1 gennaio 2024 le domande potranno essere inoltrate anche attraverso i Centri di assistenza fiscale (CAF). Direttamente dal portale INPS oppure con il supporto degli intermediari, il richiedente, dopo aver presentato la domanda, deve accedere al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare (PAD). La natura di misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e lavorativa rivolta ai nuclei familiari con persone fragili comporta infatti la necessità di iscriversi alla piattaforma SIISL e di sottoscrivere il PAD del nucleo familiare.

Leggi anche – Reddito di Cittadinanza, 169 mila famiglie escluse. Cosa sono Adi ed Sfl

Soldi sul conto dal mese successivo alla domanda

In presenza di esito positivo dell’istruttoria della domanda, il beneficio economico dell’ADI decorre dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD del nucleo familiare da parte del richiedente. In fase di prima applicazione, per le sole domande complete della sottoscrizione del PAD e presentate entro gennaio 2024, la decorrenza del beneficio sarà riconosciuta dallo stesso mese di gennaio, ferma restando la necessità dell’esito positivo del controllo dei requisiti. I requisiti di accesso, le modalità di presentazione della domanda, la descrizione del percorso di attivazione e gli ulteriori dettagli sulla prestazione sono riportati nella Circolare Inps n. 105 del 16.12.2023 a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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