Allerta frane, un nuovo crollo in Sicilia: si sta sgretolando tutto sotto i piedi dei cittadini
In Sicilia, due frane creano apprensione: Collesano è sicura, ma a Niscemi 1500 persone evacuano per il rischio. Scopri gli scenari opposti e le risposte.
In particolare, l’attenzione si è concentrata su due episodi distinti, ma emblematici, che hanno coinvolto le province di Palermo e Caltanissetta. Mentre a Collesano, nel Palermitano, un distacco di roccia ha generato apprensione ma non pericoli imminenti per la popolazione, a Niscemi, nel Caltanissetta, la situazione si è rivelata drammaticamente più critica, con un’intera comunità costretta all’evacuazione. Questi eventi, pur nella loro diversità di impatto e conseguenze, sottolineano l’urgenza di un monitoraggio costante e di risposte efficaci da parte delle autorità, delineando un quadro complesso dove la gestione del rischio idrogeologico diventa una priorità assoluta.
Il rassicurante scenario di Collesano: Nessun rischio per i residenti
Nella tranquilla cornice di Collesano, in provincia di Palermo, la giornata odierna è stata segnata da un significativo distacco di una porzione di costone roccioso. L’evento, verificatosi nel primo pomeriggio in contrada Pigno, ha interessato un’area situata vicino all’acquedotto comunale, generando inizialmente una certa inquietudine. Tuttavia, la prontezza delle autorità e la tempestiva valutazione della situazione hanno permesso di giungere a conclusioni rassicuranti. Il sindaco Tiziana Cascio, infatti, ha voluto immediatamente tranquillizzare i suoi concittadini, affermando con decisione: “Non ci sono rischi per la popolazione”.
L’amministrazione comunale ha chiarito che l’area interessata dalla frana si trova in posizione distante dal centro abitato e, soprattutto, è priva di abitazioni o di qualsiasi presenza umana, garantendo così “condizioni di sicurezza”. La situazione è stata prontamente verificata e, fortunatamente, non si sono registrati danni né a persone né a cose. L’evento, pur nella sua spettacolarità, non ha compromesso la pubblica incolumità. Il sindaco e i tecnici comunali, in costante contatto con il Dipartimento di Protezione Civile, hanno assicurato che l’area continuerà a essere monitorata con la massima attenzione per prevenire eventuali future criticità e tutelare la sicurezza del territorio.
Niscemi, l’altra faccia dell’emergenza: 1500 evacuati e la richiesta di aiuto

Niscemi: l’altra faccia dell’emergenza, 1500 evacuati chiedono aiuto.
Il quadro si fa decisamente più cupo spostandoci a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove una grossa frana ha letteralmente messo in ginocchio l’intera comunità. Qui non si tratta di un semplice distacco, ma di un fenomeno di vaste proporzioni: l’intero costone su cui si adagia il centro abitato è in movimento, minacciando la stabilità delle strutture e la vita dei residenti. Le conseguenze sono state immediate e devastanti, con circa 1.500 abitanti costretti a evacuare le proprie abitazioni, lasciando dietro di sé case e certezze per trovare rifugio altrove. La paura e l’incertezza sono palpabili tra la popolazione colpita da questa catastrofe.
La grave situazione di Niscemi è ulteriormente aggravata dai danni preesistenti, lasciati dal recente passaggio del ciclone Harry, che ha reso il territorio ancora più vulnerabile. Di fronte a un’emergenza di tale portata, le istituzioni regionali hanno reagito. Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha annunciato la sua intenzione di proporre alla conferenza dei capigruppo la votazione sull’immissione delle prime risorse economiche, specificamente destinate a fronteggiare le calamità. Questo intervento è cruciale per offrire un primo sollievo e avviare le opere necessarie alla messa in sicurezza e alla ricostruzione, evidenziando come, in alcune aree della Sicilia, la convivenza con il rischio idrogeologico richieda risposte rapide e concrete a tutela della vita e del patrimonio dei cittadini.
