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Allevatori, nuovo contratto nazionale. Cgil Sicilia: Regione faccia la sua parte

Per il sindacato l'accordo raggiunto "valorizza un settore importante" per l'economia siciliana. Adesso tocca a Palazzo d'Orléans "assicurare alle aziende la necessaria assistenza"

“Il nuovo contratto nazionale degli allevatori, firmato ieri, valorizza un settore importante dell’economia regionale”. Lo dice il segretario generale della Flai Cgil Sicilia Tonino Russo. “Tocca alla regione, adesso, fare quanto di sua pertinenza per assicurare alle aziende zootecniche la necessaria assistenza”, prosegue il segretario, “Bene dunque l’annunciata trasformazione dell’istituto zootecnico in ente di ricerca che essere accompagnata dall’inclusione e valorizzazione di tutti gli ex dipendenti dell’Aras”.

Le novità del nuovo contratto

Nel nuovo contratto, che durerà due anni, previsti meccanismi automatici di avanzamento professionali, aggiornamenti di profili, più contrattazione integrativa, aumento salariale del due per cento e un elemento provvisorio di retribuzione che ricalca l’indennità di vacanza contrattuale. “Col nuovo ente di ricerca siciliano”, afferma Russo, “ci sarà il rafforzamento delle funzioni di assistenza, più formazione, più controlli. Occorrerà inoltre ricordarsi di includere i circa 30 lavoratori rimasti fuori dal lavoro dopo il fallimento dell’Aras”.

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Redazione
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