Altro che un giorno di disagi: dicembre rischia il caos | Scioperi a raffica tra treni, aerei, autostrade e trasporti locali
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Dicembre è, per definizione, il mese più frenetico dell’anno. Tra shopping natalizio, partenze, weekend fuori porta e rientri programmati, milioni di persone si muovono contemporaneamente su strade, binari e piste aeroportuali. È proprio in questo periodo che la macchina dei trasporti italiani dovrebbe funzionare alla perfezione. E invece, quest’anno, si preannuncia l’esatto contrario: una sequenza di scioperi che rischia di bloccare il Paese ben oltre la data del 28 novembre, diventata simbolica nelle ultime settimane.
I sindacati hanno infatti pubblicato un calendario fittissimo di mobilitazioni che attraversa settori chiave: ferrovie, trasporto pubblico locale, compagnie aeree, autostrade, logistica e persino il personale marittimo. Una serie di stop che, sommati, promettono disagi diffusi e potenzialmente pesanti proprio tra l’Immacolata e il Natale, quando ogni ritardo si moltiplica e ogni spostamento diventa cruciale.
La prima data cerchiata in rosso è il 1° dicembre, quando si fermano i lavoratori dell’aeroporto di Catania e delle autostrade siciliane. Nel comparto aereo il sindacato OSP UGL-TA ha indetto quattro ore di stop, dalle 10.30 alle 14.30, soprattutto per i servizi di assistenza a terra: un blocco che può causare ritardi e cancellazioni nei voli da e per la Sicilia. Parallelamente, sulle autostrade dell’isola si rischiano code ai caselli per uno sciopero di quattro ore di FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL.
Martedì 9 dicembre tocca alla Capitale fare i conti con una giornata complicata. ATAC, infatti, sarà coinvolta in uno sciopero di 24 ore proclamato dal Sindacato Unitario Lavoratori. A rischio l’intera rete cittadina: bus, metro, tram, ferrovie urbane e periferiche. Come da regolamento, saranno garantite solo le due fasce orarie “protette”, quella mattutina fino alle 8.30 e quella pomeridiana tra le 17 e le 20.
Nello stesso giorno, alle 15, scatterà lo sciopero di 48 ore del personale marittimo e amministrativo di Tirrenia CIN e Moby, che durerà fino alle 14.59 dell’11 dicembre. I sindacati denunciano la riduzione drastica della flotta, passata da 14 a 2 navi operative, e l’incertezza occupazionale che ne deriva.
Il 12 dicembre: il cuore della protesta
Il punto nevralgico del mese sarà il 12 dicembre, quando la CGIL ha proclamato uno sciopero generale nazionale contro la Legge di Bilancio 2026. Una protesta che coinvolgerà lavoratori pubblici e privati, appalti compresi.
A fermarsi saranno:
• le Ferrovie dello Stato, con uno stop dalle 00.01 alle 21;
• il trasporto pubblico locale in tutta Italia, con modalità variabili di città in città ma sempre nel rispetto delle fasce garantite;
• i lavoratori dei servizi essenziali (sanità, sicurezza, prima assistenza), obbligati per legge a mantenere una quota minima di operatività.
Maurizio Landini ha definito la Manovra “un provvedimento che favorisce i ricchi”, annunciando un dicembre caldo per opporsi alle misure economiche previste dal Governo.
Chi viaggia in aereo dovrà prestare la massima attenzione alla giornata del 17 dicembre, tra le più delicate dell’intero mese. Si fermeranno, nelle ore 13–17, i controllori di volo ENAV del Centro di Controllo d’Area di Roma, il personale delle aziende di handling associate ad Assohandlers, gli assistenti di volo e il personale di terra di Vueling, gli operatori aeroportuali di Air France e KLM e, soprattutto, buona parte del personale ITA Airways.
Una mobilitazione distribuita su più compagnie e ruoli operativi che potrebbe incidere in modo significativo sulla regolarità dei voli, causando disagi in un periodo già critico per l’alto numero di passeggeri.

Dal 22 al 24 dicembre: sciopero della logistica sotto Natale
Il mese si chiuderà con uno sciopero di 72 ore nel settore della logistica, dal 22 al 24 dicembre, proclamato per tutto il personale viaggiante della società Number 1 Logistic Group. Un blocco programmato alla vigilia delle feste, nel momento in cui il volume di spedizioni e consegne raggiunge il picco annuale.
Si tratta di uno stop che potrebbe avere effetti a catena su trasporti, grande distribuzione, acquisti online e consegne dell’ultimo minuto, proprio nelle ore più calde dello shopping natalizio.
Dicembre, insomma, non sarà un mese semplice per chi deve spostarsi o affidarsi ai servizi pubblici. Con un calendario così fitto, informarsi in anticipo e programmare con attenzione ogni viaggio diventa indispensabile per evitare disagi, ritardi o cancellazioni.
