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Alunni siciliani: meno ore in classe, pochissime mense e palestre

Il Pnrr è un treno prezioso per le scuole: potrebbe colmare molti divari che separano ancora il Sud dal resto d'Italia anche sul versante delle infrastrutture scolastiche. L'arretratezza fotografata da Svimez e le prime linee di intervento finanziate

L’opportunità offerta dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) è un treno prezioso anche per le scuole. Il più grande investimento pubblico realizzato con fondi nazionali ed europei, concepito per superare i danni della pandemia, potrebbe infatti colmare molti divari che separano ancora il Sud dal resto d’Italia anche sul versante delle infrastrutture scolastiche, come le mense e le palestre. A porre l’accento sul tema è il Rapporto Svimez 2022 sull’economia e la società del Mezzogiorno. “Nel Mezzogiorno circa 650 mila alunni delle scuole primarie statali (79 per cento del totale) non beneficiano di alcun servizio mensa. In Sicilia se ne contano 184 mila (88 per cento). Nel Centro-Nord gli studenti senza mensa sono 700 mila, il 46 per cento del totale”. I dati sono inequivocabili. In Sicilia la percentuale sfiora il 90 per cento: un solo alunno di scuola elementare su dieci può disporre di locali dove consumare il proprio pasto e proseguire le attività scolastiche.

Alunni Scuola Primaria senza servizio Mensa (percentuale), anno scolastico 2020-21. Fonte: Svimez su dati ministero Istruzione 2022, su 40.548 scuole statali

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Palestre sconosciute, un minore su tre in sovrappeso

Si legge ancora nel rapporto Svimez: “Circa 550 mila alunni delle scuole primarie del Mezzogiorno (66 per cento del totale) non frequentano scuole dotate di una palestra. Solo la Puglia presenta una buona dotazione di palestre, mentre registra un netto ritardo la Sicilia (81 per cento). Nel Centro-Nord gli studenti senza palestra raggiungono il 54 per cento”. Non finisce qui. “Il 57 per cento degli alunni meridionali della scuola secondaria di secondo grado non ha accesso a una palestra; la stessa percentuale che si registra nella scuola secondaria di primo grado”. In Sicilia gli alunni delle elementari senza palestra superano l’81 per cento. Nota finale di Svimez, su dati Uisp (Unione italiana sport per tutti): “Da segnalare che quasi un minore meridionale su tre (31,35 per cento) nella fascia tra i 6 e i 17 anni è in sovrappeso, rispetto ad un minore su cinque nel Centro-Nord”.

Alunni Scuola Primaria senza palestra (percentuale) , anno scolastico 2020-21. Fonte: Svimez su dati ministero Istruzione 2022, su 40.548 scuole statali
Alunni scuola secondaria II grado senza palestra (percentuale), anno scolastico 2020-21. Fonte: Svimez su dati ministero Istruzione 2022, su 40.548 scuole statali

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Il Pnrr è diventata una competizione tra enti

I fondi del Pnrr rappresentano una buona chance ma non è detto che la situazione migliori davvero, anzi. “Mettere in competizione gli enti locali ha allontanato il Pnrr dal rispetto del criterio perequativo che avrebbe dovuto orientare la distribuzione territoriale delle risorse disponibili per andare incontro all’obiettivo di riequilibrio territoriale”, scrivono gli analisti di Svimez. “L’informazione sulla distribuzione territoriale dei bisogni, come nel caso delle infrastrutture scolastiche – ricorda Svimez – è completa e accessibile alle Amministrazioni centrali. Sulla base di queste informazioni il ‘centro’ avrebbe potuto – a competenze invariate – assumere la responsabilità diretta di orientare l’azione della periferia sulla priorità nazionale dell’effettiva riduzione dei divari di accesso ai servizi” e più coerente sarebbe stato “un meccanismo perequativo di distribuzione delle risorse basato su una ricognizione dei fabbisogni di investimento”. Non solamente, quindi, basato sul generico criterio sul 40 per cento delle risorse da destinare prioritariamente al Sud per recuperare il gap esistente con le altre macroaree italiane.

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Tempo pieno solo per il 18 per cento degli alunni

Non solo. Al Sud un alunno della scuola primaria trascorre in classe quasi quattro ore a settimana in meno rispetto a chi frequenta una scuola del Centro-Nord. Nell’intero ciclo scolastico di cinque anni, equivale a un anno di scuola elementare in meno. È uno dei drammatici effetti delle carenze infrastrutturali. “Solo il 18 per cento degli alunni del Mezzogiorno – osserva Svimez – accede al tempo pieno a Scuola, rispetto al 48 per cento del Centro-Nord. La Basilicata (48 per cento) è l’unica regione del Sud con valori prossimi a quelli del Nord. Molto bassi i valori della Sicilia: 10 per cento”. La differenza tra le ultime due regioni (Molise e Sicilia) e le prime due (Lazio e Toscana) su base annua è di circa 200 ore. Considerando un ciclo scolastico intero (cinque anni), gli alunni di Molise e Sicilia perdono circa mille ore, che corrisponde a circa il monte ore di un anno di scuola primaria. Per Svimez la situazione è analoga nelle altre regioni meridionali, con l’eccezione della Basilicata.

Alunni con tempo pieno, scuola primaria (percentuale), anno scolastico 2020-21. Fonte: Svimez su dati ministero Istruzione 2022, su 40.548 scuole statali

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Alcuni interventi già messi in campo con il Pnrr

Tra le iniziative del Pnrr per l’istruzione (missione 4-C1), due linee di azione riguardano nello specifico palestre e mense. La prima prevede il “potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola” (investimento 1.3) ed è finanziata con 300 milioni di euro per realizzare o adattare 400 edifici scolastici per oltre 230 mila metri quadrati di superfici. In Sicilia il Pnrr ha stanziato 59,5 milioni di euro per costruire 14 scuole e 38 milioni di euro per la messa in sicurezza delle strutture sportive delle scuole di 42 Comuni, 5 liberi consorzi e 2 città metropolitane (Catania e Messina). L’avviso relativo alle palestre vede 16 progetti ammessi a finanziamento in Sicilia e 38 non ammessi per le nuove costruzioni o le demolizioni e ricostruzioni, 36 progetti ammessi e 51 non ammessi per gli interventi di messa in sicurezza. La seconda linea d’azione (investimento 1.2) prevede un fondo nazionale di 600 milioni di euro per mille spazi nuovi o riqualificati da destinare a mense. L’avviso relativo al “piano di estensione del tempo pieno e mense” vede al momento solo 20 istituti siciliani in graduatoria. I termini sono stati riaperti e la nuova scadenza per la partecipazione è fissata al 22 agosto. Ammontano infine a 163 milioni di euro i fondi assegnati alla Sicilia per trasformare le classi tradizionali in nuovi spazi innovativi e laboratori dedicati alle professioni digitali del futuro. 

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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