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Amara, dall’Etna al trionfo globale: è siciliano il miglior amaro al mondo

Il liquore prodotto alle pendici del vulcano, a base di Arancia Rossa IGP ed erbe spontanee locali, vince il massimo titolo ai World Liqueur Award 2022. La competizione mondiale gli ha assegnato il titolo assoluto per la sua categoria. In pochi anni l'azienda di Edoardo Strano è cresciuta fino a produrre 80 mila bottiglie l'anno e ha raggiunto i più importanti mercati internazionali

È siciliano il miglior amaro del mondo. A dirlo è l’autorevole competizione mondiale World Liqueur Awards che ha assegnato ad Amaro Amara il titolo mondiale assoluto, il riconoscimento più alto per la sua categoria. Nel corso degli anni nessun amaro siciliano è mai arrivato così in alto, grande è la soddisfazione per Edoardo Strano, che nove anni fa trasformò in realtà il sogno di creare un amaro artigianale realizzato solo con scorze di Arancia Rossa di Sicilia IGP e erbe spontanee dell’Etna. “Un riconoscimento che arriva dopo due anni difficili – racconta l’imprenditore – ma in cui non abbiamo mai fatto compromessi sulla qualità. Questo oggi ci viene riconosciuto, a testimonianza che con il lavoro e l’impegno si può arrivare ovunque. È un vero orgoglio ricevere un premio così importante che ci aiuta a realizzare il nostro obiettivo più alto: raccontare la bellezza e l’autenticità del territorio agricolo etneo nel mondo.”

Nell’Olimpo dei liquori

Oggi Amaro Amara entra ufficialmente nell’Olimpo della liquoristica italiana. Le arance rosse di Sicilia che crescono baciate dal sole ai piedi dell’Etna sono le protagoniste indiscusse di Amaro Amara, ingrediente inebriante che con il suo intenso profumo ha sbaragliato la concorrenza alla competizione mondiale. La ricetta segreta, la piccola cantina, le mani esperte dei pochi dipendenti e la preziosa infusione ne assicurano l’artigianalità e suggellano un patto di fedeltà tra il territorio e il bicchiere, siglato ogni giorno con l’inconfondibile ceralacca rossa che celebra l’autentica artigianalità siciliana su ogni bottiglia di Amara.

Crescita del 30 per cento l’anno

Amaro Amara nasce nel 2014 con una produzione di 10 mila bottiglie per toccare la quota di 80 mila attuali. Dall’inizio ad oggi, il fatturato è cresciuto ad un ritmo del 30 per cento annuo, aumentando costantemente il valore e la percezione del brand e il numero dei paesi serviti: si è passato da un centinaio di migliaia di euro dei primi anni fino a toccare quasi quota un milione nel corso dell’ultimo esercizio (2020). Nei primi anni la distribuzione di Amara era affidata solo ad agenti plurimandatari. Nel 2018 l’ingresso in Velier ha accompagnato Amara verso segmenti di mercato medio alti arrivando nelle migliori enoteche e nei migliori ristoranti d’Italia. Parallelamente, l’apertura verso buyer internazionali ha consentito ad Amara di raggiungere tutti i mercati preparati alla ricezione di prodotti made in Italy di assoluta qualità. 

Il successo internazionale

Attualmente il 70 per cento della produzione è riservato all’Italia, con la Sicilia come primo bacino di vendita e le città di Milano e Roma al seguito. Il 30 per cento è destinato all’export. Nel complesso la crescita dell’ultimo triennio è del 30 per cento. I paesi serviti sono 20: oltre all’Italia i principali mercati per Amaro Amara sono Stati Uniti, Giappone, Cina, Australia e Canada, mentre in Europa le vendite si concentrano in Germania, Svizzera, Belgio e Austria. Le vendite nei mercati esteri sono rivolte esclusivamente al canale Ho.Re.Ca. 

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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1 commento

  1. L’azienda citata non ha vinto il titolo di miglior amaro al mondo ma quello di miglior “digestivo”, il titolo di Miglior Amaro al Mondo é stato vinto in Calabria dall’azienda Lacinio di Crotone. Questa non é quindi una informazione veritiera e produce inganno nel consumatore oltre che un danno per la nostra azienda. Bitter significa Amaro.

    Come da link allegato: https://www.worldliqueurawards.com/winner-liqueur/liqueur/2022/worlds-best-bitters-36280-world-liqueur-awards-2022

    Pertanto chiediamo a codesta testata di correggere l’articolo con la categoria esatta e volerci riservare la stessa disponibilità e spazio per un articolo in cui si parla del Miglior Amaro al Mondo 2022 che ha vinto anche come Miglior Amaro Italiano 2022 che é Amaro Milone.

    Sicuri della disponibilità siamo disponibili per qualsiasi informazione, grazie.

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