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Ance Ragusa sul nuovo taglio al Superbonus. Un “decreto crocifissione”

Il presidente ragusano Firrincieli: "50 modifiche al decreto in tre anni, stop è un colpo durissimo al settore"

“Ci sentiamo sotto assedio”, ha spiegato il presidente di Ance Ragusa, Giorgio Firrincieli, commentando l’ennesimo intervento sul Superbonus, il Decreto Legge 39, soprannominato “taglia-crediti”. “Ancora una volta il bonus viene stravolto, con ben 50 modifiche normative apportate al Decreto 34/2020 dalla sua entrata in vigore. Un colpo durissimo per il comparto edile che, anche nel nostro territorio, aveva finalmente visto una ripresa”. Firrincieli ha denunciato la “schizofrenia normativa” che ha accompagnato il Superbonus fin dai suoi esordi, con continui cambiamenti che hanno creato incertezza e ostacolato le imprese. “L’ultimo decreto, pubblicato proprio il Venerdì Santo – ha proseguito il presidente di Ance Ragusa – sembra chiudere ogni spiraglio, decretando la ‘crocifissione’ del bonus”.

Ance Ragusa chiede un riforma seria dei bonus edilizi

Secondo Firrincieli, è ora di aprire una nuova fase e ripensare seriamente l’intero sistema dei bonus edilizi, anche alla luce della direttiva europea “Case Green”. “Serve una profonda riflessione per trovare una soluzione che sia sostenibile per i conti pubblici e che offra un’alternativa valida allo stop repentino del Superbonus”, ha affermato il presidente ragusano di Ance. “Le imprese, così come i cittadini che hanno riposto fiducia nello Stato, hanno bisogno di una politica industriale stabile e di lungo periodo, che garantisca certezze e non continui cambiamenti di rotta”.

Sugli appalti serve lo sblocco dei pagamenti

Oltre all’emergenza Superbonus, Ance Ragusa ha sollecitato il governo ad affrontare un altro problema critico: cioè il forte rallentamento dei pagamenti negli appalti pubblici. “In alcuni casi, come per le opere non Pnrr finanziate con il Decreto Aiuti, la liquidazione delle spettanze alle imprese per i lavori eseguiti nel secondo semestre 2022 è ancora in fase di istruttoria ministeriale”, ha evidenziato Giorgio Firrincieli. “Una situazione paradossale che rischia di mettere a terra le imprese e di bloccare i cantieri”. L’associazione dei costruttori ha chiesto al governo, anche da Ragusa, di intervenire con urgenza per sbloccare i pagamenti e di iniettare liquidità nel settore, ad esempio attraverso anticipazioni alle committenti da parte di Cassa Depositi e Prestiti. “È necessario agire con rapidità per scongiurare il collasso di un settore strategico per l’economia italiana”, ha concluso il presidente Ance Ragusa.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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