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Anci Sicilia, nuove risorse per i Comuni dell’Isola. A Catania asili ancora chiusi

La Commissione tecnica per i fabbisogni standard ha approvato un documento che libererà nuovi fondi per gli enti locali. Nel frattempo, ai piedi dell'Etna, i nido non ripartono

Nuove risorse per i Comuni siciliani. A darne notizia è l’Anci Sicilia, che commenta l’approvazione della nota metodologica per i comuni della Regione siciliana da parte della Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Questi ultimi misurano le reali necessità finanziarie di un ente locale in base alle sue caratteristiche territoriali e alla popolazione residente. In altre parole, si tratta dello strumento per calcolare gli stanziamenti economici nei confronti dei Comuni. “Prende il via un percorso che ha visto impegnata la nostra Associazione dal mese di febbraio di quest’anno e che, ci auguriamo, produrrà come primo effetto l’erogazione di importanti risorse finanziarie destinate allo sviluppo e all’ampliamento dei servizi sociali comunali”, ha detto Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente regionale dell’Anci.

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Orlando: evitare anomalie ed errori

Le risorse, ricorda Orlando, sono già state destinate ai comuni delle regioni a statuto ordinario attraverso la Finanziaria 2020. “Con l’incontro di oggi, cui hanno preso parte sia la Regione sia l’Anci Sicilia, si potranno adesso restituire ai comuni le elaborazioni derivanti dai dati che gli enti hanno fornito attraverso appositi questionari”, ha detto il sindaco di Palermo. “Questo consentirà di evidenziare eventuali anomalie o errori, al fine di migliorare ulteriormente la metodologia sui fabbisogni standard. In prospettiva, il confronto su tali temi sarà rafforzato anche a livello regionale rispetto alla distribuzione di risorse in favore di enti locali”.

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Alvano: giusta distribuzione delle risorse

“L’Anci Sicilia”, ha continuato Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, “favorirà ulteriori momenti di confronto con gli enti locali affinché si possa acquisire maggiore consapevolezza rispetto ad un approccio metodologico da un canto particolarmente tecnico e complesso, ancora appannaggio di pochissimi esperti, e dall’altro di fondamentale importanza rispetto alla possibilità di avere uno strumento credibile per la distribuzione delle risorse finanziarie agli enti locali”.

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Il tema dell’insularità

“Durante la seduta di oggi”, ha concluso Alvano, “abbiamo rappresentato la necessità di superare definitivamente un meccanismo ancor in parte incentrato sul livello dei servizi e la spesa storica in favore di un reale fabbisogno che consenta ai territori di ampliare l’offerta dei servizi. Abbiamo anche evidenziato la necessità di approfondire aspetti della specificità siciliana, quali la condizione di insularità e le differenze legate ad uno specifico ordinamento degli enti locali che nel tempo ha prodotto fenomeni diversi rispetto ai comuni delle regioni a statuto ordinario, per esempio, sul piano della gestione associata dei servizi e delle funzioni”.

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Catania, slitta l’apertura degli asili

A proposito di risorse comunali, da Catania arriva la notizia dello slittamento dell’apertura degli asili nido. A commentare la vicenda, l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo. “La gara per il servizio ausiliario non si è conclusa nei termini utili per l’avvio del servizio nei tempi stabiliti”, ha spiegato Lombardo. Il ritardo è stato causato da “disservizi, durati 20 giorni, della piattaforma nazionale MEPA, la cui soluzione non è dipesa dall’amministrazione comunale”. Inoltre, una volta espletata la gara sul mercato elettronico “si è registrato un altro rallentamento, anch’esso di carattere squisitamente burocratico, legato stavolta alla valutazione dell’offerta economica e dunque anche in questo caso non dipendente da cause riconducibili al Comune”.

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Lombardo: circostanze imprevedibili”

“Una valutazione rimessa alle approfondite valutazioni da parte del RUP”, ha aggiunto Lombardo, “e della Commissione di gara, al termine delle quali si potrà procedere con l’aggiudicazione definitiva e l’avvio del servizio degli asili nido. È agevole riscontrare che si tratti di circostanze entrambe imprevedibili che tuttavia si spera di superare in pochi giorni tanto da confidare nella ripartenza del servizio nei primi giorni di novembre e comunque entro giorno dieci. Evenienze certamente spiacevoli”, ha concluso l’assessore ai servizi sociali, “di cui l’Amministrazione Comunale, pur non avendo alcuna diretta responsabilità sulle fattispecie, si scusa coi genitori dei bambini e il personale ausiliario, per i disagi causati”.

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Redazione
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