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Asp Siracusa cerca medici. Al Pronto soccorso di Noto “orari da supermarket”

Alla pianta organica dell'Asp di Siracusa mancano all’incirca 300 professionisti. Il commissario Alessandro Caltagirone ha disposto alcuni bandi straordinari. Intanto il pronto soccorso di Noto non è aperto 24h su 24h e capitolo a parte riguarda l’assistenza domiciliare

Pronti via! Partenza a razzo all’Asp di Siracusa per l’accoglimento delle istanze per l’assunzione immediata, ma a tempo determinato, di medici di tutte le discipline specialistiche. Attualmente mancherebbero in pianta organica all’incirca 300 professionisti. Per far fronte all’emergenza il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale Alessandro Caltagirone, insediatosi pochi giorni fa, ha disposto la pubblicazione in via straordinaria di alcuni bandi per il reperimento di personale. La mancanza di personale è un serio problema. All’ospedale Avola-Noto, infatti, il comitato dei pazienti denuncia che il Pronto soccorso sarebbe aperto “con orari da supermercato” anziché per tutte le 24 ore. Un danno alla salute dei cittadini visto che una unità di urgenza “non può avere vincoli di orario”. Anche per l’apertura del Pronto soccorso h24 servono medici all’Asp di Siracusa.

Gli avvisi dell’Asp di Siracusa

Per quanto riguarda le assunzioni i bandi sono consultabili nella sezione Bandi di concorso del sito internet www.asp.sr.it. Il il primo avviso ha invitato a partecipare tutti i medici disponibili ed in possesso dei requisiti dettagliati nel bando. La carenza di personale medico in organico è in tutte le aree specialistiche. Il secondo avviso pubblico è destinato al conferimento di incarichi libero professionali in tutte le aree specialistiche anche per medici in pensione. Il terzo avviso è dedicato al conferimento di incarichi libero professionali a personale medico da destinare ai servizi di emergenza-urgenza degli ospedali in possesso di specializzazione in Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza o, in alternativa, diploma di specializzazione in discipline equipollenti o affini alla Medicina interna o Chirurgia generale, o che abbiano esperienza di almeno tre mesi nell’ambito della Continuità assistenziale, o in possesso di attestato di idoneità all’esercizio dell’attività di medico dell’emergenza sanitaria territoriale, o con attestato di superamento del Corso di Primo soccorso Bls, Blsd o Pblsd.

“Giunte già molte richieste”

Pochi giorni dopo la pubblicazione il commissario ha divulgato un’altra nota stampa in cui c’è scritto che l’emanazione dei bandi pubblici aperti “ha già riscosso in pochi giorni una importante adesione specialmente tra il personale medico in possesso di specializzazione”. Al momento dai dati forniti sono arrivate già 207 istanze di partecipazione che gli uffici stanno vagliando. Il commissario ha ringraziato quanti hanno presentato le istanze lanciando un appello a giovani neo laureati, aggiungendo che entro il mese L’Asp ha intenzione di pubblicare un grande bando a tempo indeterminato. “Mi sento di ringraziare i medici che hanno dato la propria disponibilità”, ha detto Caltagirone, “manifestando un importante segnale di collaborazione”. Il dirigente dell’Asp di Siracusa ha anche invitato i medici giovani, neo laureati, ad aderire proprio a quelle arre più delicate come il Pronto soccorso. “Dove i giovani laureati e specializzandi non saranno mai lasciati soli”.

“Pronto soccorso supermercato”

Le criticità, però, sono tante. Il commissario dovrà presto affrontare uno dei casi sanitari più spinosi, quello dell’ospedale Avola-Noto, oggetto di continue proteste di molte associazioni e comitati di cittadini, soprattutto del Comune Netino, che denunciano tra le altre emergenze l’anomalia di un pronto soccorso aperto “con orari da supermercato”. Il commissario ha già avviato una serie di visite in tutti gli ospedali della provincia e molto presto sarà anche a Noto. Il movimento “Passione civile” denuncia da anni la situazione del presidio di emergenza che essendo accorpato come struttura sanitaria all’ospedale di Avola osserva l’orario di servizio 8-20. Per cui se al pronto soccorso si presenta un paziente in prossimità della chiusura viene solo stabilizzato e trasferito al pronto soccorso di Avola. “Una unità di urgenza non può avere vincoli di orario”, scrivono i rappresentanti del movimento, “altrimenti non solo risulta insufficiente nel suo servizio, ma può contribuire a far perdere tempo prezioso per la salvaguardia della vita”.

“Medicina di qualità moderna ed efficiente”

In un altro documento sempre “Passione civile” contesta le decisioni della Regione (adottate diversi anni fa) di destinare il presidio di Noto in centro post acuti e quello di Avola per le emergenze urgenze. “Abbiamo diritto, soprattutto alla luce delle problematiche emerse con la pandemia, a una sanità più vicina alle esigenze del cittadino. Una medicina di qualità, moderna ed efficiente, che certamente non può essere rappresentata da due mezzi ospedali malfunzionanti. Anche i cittadini di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo hanno diritto di essere informati”. Il comitato rivolgendosi al nuovo commissario chiede che “atteso che l’ospedale Trigona di Noto è sede del reparto di Lungodegenza, Geriatria, Riabilitazione è quanto mai opportuno efficientare i reparti e in particolare la medicina Riabilitativa che non deve limitarsi al trattamento della sola riabilitazione post trauma ma dovrà anche occuparsi del trattamento riabilitativo post ischemico, cardiologico e neurologico”.

Le denunce sull’assistenza domiciliare

Un capitolo a parte riguarda l’assistenza domiciliare. Qualche settimana fa una famiglia ha denunciato l’assistenza domiciliare a un malato effettuata da infermieri che turnano, prelevati dagli ospedali, senza avere la minima conoscenza del paziente a tal punto – denunciano – “da mortificare il diritto alla salute del nostro congiunto”. Sul punto relativo alla turnazione degli infermieri dai due presidi Avola-Noto i sindacati hanno denunciato che così si rischiano i livelli di assistenza nei reparti”. Il movimento chiede inoltre alla direzione Asp di mantenere operativa presso il “Trigona” la unità operativa di Ortopedia collegata alla medicina riabilitativa, “unità operativa”, fanno presente i responsabili, “logisticamente già prevista presso il predetto presidio ospedaliero ma a tutt’oggi non del tutto funzionante”.

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Giuseppe Bonaccorsi
Giuseppe Bonaccorsi
Giornalista professionista con un passato di redattore esperto per molti decenni al quotidiano "La Siclia". Ha collaborato attivamente con diverse testate regionali e nazionali e per anni con l'agenzia stampa "Quotidiani associati". Attualmente collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali e regionali e in particolare de "Il dubbio", il "Fatto quotidiano" e "Domani".

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