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Assegno unico, nel 2022 in Sicilia 480 mila domande. Media di 160 € per figlio

In Italia, da gennaio a luglio di quest'anno, sono stati erogati alle famiglie assegni per oltre sei miliardi di euro. Lombardia prima per richieste (960 mila), seguono Campania (568 mila) e Lazio (553 mila). L'Isola è al quarto posto. I dati dell’osservatorio statistico dell'Inps

In Sicilia, nei primi sette mesi del 2022, sono state presentate 480 mila domande di Assegno unico universale per i figli, poco più dell’otto per cento del totale del Paese. I ragazzi per i quali è stato richiesto il beneficio sono quasi 764 mila, l’8,5 per cento del totale. L’importo medio mensile per figlio è stato di 160 euro, contro una media nazionale di 145. Sono i dati dell’osservatorio statistico dell’Inps, aggiornati al 31 luglio 2022. Nel complesso, scrive l’Istituto nazionale di previdenza sociale, “nei primi cinque mesi sono stati erogati alle famiglie assegni per oltre sei miliardi di euro”. I pagamenti hanno riguardato 8,6 milioni di figli, “esclusi quelli dei nuclei beneficiari di reddito di cittadinanza”, mentre i richiedenti che hanno ricevuto almeno un assegno “sono stati 5,3 milioni”. Nell’elenco delle regioni italiane per numero di richieste, la Sicilia figura al quarto posto.

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La situazione nelle regioni

A livello nazionale infatti il primato spetta alla Lombardia, con oltre 960 mila domande presentate e un importo medio mensile per figlio di 138 euro. Seguono la Campania, con 568 mila domande (importo medio per figlio 155 euro), e il Lazio con 553 mila domande (importo medio per figlio 141 euro). Per quanto riguarda le aree del Paese, nel Nord sono state presentate circa due milioni e 600 mila domande, il 45,5 per cento del totale. Seguono il Sud e le Isole, che contano complessivamente circa due milioni di domande (34,5 per cento), e il Centro con un milione di domande presentate (20 per cento). “L’importo medio mensile per richiedente è risultato pari a 233 euro, ed è stato pagato in media per 1,6 figli per ciascun richiedente”, si legge nel report dell’Inps. Per quanto riguarda il contributo per singolo figlio, come detto, “l’importo è risultato, sempre in media, di 145 euro”.

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Assegni sulla base del reddito

L’Istituto fornisce anche altri dettagli sui beneficiari del contributo. “Circa il 46 per cento degli assegni pagati per figlio si riferisce a beneficiari appartenenti a nuclei con Isee inferiore ai 15 mila euro, con l’erogazione del massimo dell’assegno, mentre più del 20 per cento dei figli appartiene a nuclei familiari che non hanno presentato Isee e quindi ad essi viene erogato l’importo minimo”. L’Assegno unico universale, ricorda Inps, segue una logica progressiva in base alla dichiarazione dei redditi presentata dalle famiglie, e tiene conto anche delle dichiarazioni non presentate. Infatti l’importo del contributo “va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore per Isee fino a 15 mila euro, a un minimo di 50 euro in assenza di Isee o con Isee pari o superiore a 40 mila”.

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I pagamenti del mese di luglio

L’osservatorio sull’Assegno unico universale entra nel dettaglio dei pagamenti del mese di luglio 2022, l’ultimo per cui sono disponibili i dati. “L’importo medio per figlio va da poco meno di 50 euro per chi non presenta Isee o supera i 40 mila euro, a 194 euro per le classi di Isee fino a 15 mila euro”. Ancora a luglio, prosegue Inps, “la concentrazione di importi più elevati si ha al Sud (il valore massimo pari a 166 euro per ciascun figlio si registra in Calabria) mentre gli importi meno consistenti si registrano al Centro e al Nord (il valore minimo si registra nella Provincia autonoma di Bolzano, dove per ciascun figlio si ha in media un importo mensile per figlio pari a 132 euro)”.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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