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Assicurazioni auto, in Sicilia si paga (un po’) meno. Attenzione alle offerte

Rincari sotto la media nazionale, Messina la provincia più cara. Decine di fattori influiscono sul prezzo di una polizza a cominciare dalla valutazione dei sinistri. L'esperto del Centro studi Sna: "Attenzione alle offerte molto accattivanti"

Le assicurazioni auto diventano più salate seppure non salgono di molto rispetto ad altri prodotti di consumo e la Sicilia è abbastanza fortunata, perché nell’Isola i prezzi si stanno mantenendo quasi ovunque sotto la media nazionale. Ci possono essere dei casi in cui gli aumenti sono più vistosi, come per gli assicurati che dal 2023 hanno subito il passaggio dal sistema No-Card al Card, per il resto, come si legge nell’ultima comunicazione statistica dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), l’andamento dei premi, cioè i prezzi delle polizze, è in lieve incremento. Mediamente in Italia si paga 362,70 euro, lo 0,7 per cento in più rispetto all’anno precedente (360,10 euro). “Si tratta di una iniziale inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, quando i premi Rc auto erano stati in progressiva discesa”, spiega Paolo Bullegas, responsabile Centro studi del Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione (Sna). Negli ultimi mesi del 2022 i prezzi hanno cominciato a risalire è il motivo principale è l’inflazione. “L’aumento dei prezzi ha influito negativamente anche sul settore assicurativo, che deve fare i conti con un incremento rilevante dei pezzi di ricambio e della manodopera delle carrozzerie e officine dedite alla riparazione dei veicoli colpiti da sinistro”, evidenzia l’esperto Sna. “Un lieve aumento, che si è verificato in particolare nelle città più grandi rispetto ai piccoli paesi, dove si paga molto meno proprio perché la sinistrosità è inferiore”, aggiunge Giuseppe Mancino, referente per la Sicilia della Federazione nazionale assicuratori (Fna). Attenzione alle offerte troppo accattivanti perché non sempre, come sottolinea Bullegas, è oro quello che luccica.

Fonte: Centro studi Sna, dati Ivass

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Messina la più cara, le altre province sotto la media

Generalmente in Sicilia il premio medio per l’assicurazione Rc auto nel IV trimestre 2022 è rimasto praticamente stabile al valore di 336,60 euro (336,30 nel 2021), con sostanziali differenze tra le nove province. Solo in provincia di Messina si registra un premio medio di 363,60 euro che è allineato al premio medio nazionale di 362,70 euro, mentre il premio medio di tutte le altre province è inferiore. A Catania 355,90 euro, Palermo 341,80, Siracusa 335,70, Ragusa 333,40, Trapani 326,10 Caltanisetta 312,30. Agrigento e Enna sono le province con premio medio più basso inferiore a 300 euro, rispettivamente 291,10 e 260,90. Enna è più basso di oltre 100 euro rispetto a Messina. “Questi sono i dati concreti – osserva Bullegas – gli aumenti sono esigui, anche se si ha una percezione diversa, errata. Nel 2023 c’è una tendenza al rialzo, i dati li stiamo ancora elaborando, però non c’è stato nessun aumento stratosferico. Ci sono delle eccezioni, è vero, ma riguardano chi è stato colpito da più di un sinistro e rientra in un’età a rischio e per questo si ritroverà a pagare un premio più elevato, anche di 1.800 euro, ma sono casi rarissimi”.

Fonte: Centro studi Sna, dati Ivass

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Il prezzo si costruisce su decine di fattori

Per capire come vengano applicati gli aumenti, bisogna fare attenzione alle dinamiche economiche delle compagnie assicurative. Queste “non vanno di pari passo con l’inflazione – spiega Bullegas – ma seguono la dinamica della sinistralità. Si tratta di un processo industriale inverso, perché le compagnie prima osservano i sinistri nel corso dell’anno e poi, periodicamente, adeguano le tariffe”. In tutto questo, le differenze di premio possono essere influenzate da decine di fattori: non solo tipo di veicolo, cilindrata, alimentazione, classi di merito e sinistri pregressi, ma anche età dell’assicurato, residenza, stato civile, figli, anni di patente, storia assicurativa, uso del mezzo, disponibilità di un garage, chilometri percorsi ogni anno, antifurto installato, altre auto possedute in famiglia ed altro ancora. “Ad esempio – dice l’esperto Sna – il premio medio nazionale dei contratti stipulati nel IV trimestre 2022 per giovani fino a 24 anni si è attestato al valore di euro 687,80, quasi doppio rispetto al premio medio”.

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Attenzione alle offerte molto accattivanti

I tanti parametri in gioco rendono sempre più difficoltoso valutare le caratteristiche di una polizza assicurativa. Si tratta di contratti complessi, anche da 100 o 150 pagine, con clausole, rivalse, esclusioni che vanno attentamente considerate. “Alcuni portali di comparatori danno notizie allarmanti proprio sui prezzi, ma attenzione alle offerte molto accattivanti – esorta Bullegas – che ci invogliano a cambiare assicurazione. Per non correre rischi è sempre meglio avvantaggiarsi della consulenza di un agente di assicurazioni”. Si rischia altrimenti, in caso di sinistro, di non essere coperti dalle adeguate garanzie. “Scegliere di assicurarsi online o al telefono non è la scelta più vantaggiosa”, aggiunge l’esperto del sindacato e una ricerca del Centro studi Sna ha fatto emergere un fenomeno preoccupante sulla correttezza della promessa contrattuale: “L’importo medio liquidato dalle ‘compagnie dirette’ rispetto alle ‘compagnie tradizionali’ nel periodo 2015-2018 è risultato inferiore di 505 euro per sinistro. Anche in conseguenza di ciò, i reclami presentati dai clienti delle compagnie dirette sono numerosissimi”, conclude Bullegas, mentre le compagnie che FocuSicilia ha interpellato per avere qualche dettaglio in più sul tema (Generali, Allianz e UnipolSai) al momento non hanno dato risposta. 

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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