Sigarette, da oggi il pacchetto costa il doppio | quasi 400 marche aumentate: fumatori nel mirino dello Stato

Da oggi 16 gennaio 2026 i prezzi delle sigarette salgono. Scopri l’impatto sul tuo portafoglio e le marche coinvolte nel nuovo listino dell’Agenzia Dogane e Monopoli.

Sigarette, da oggi il pacchetto costa il doppio | quasi 400 marche aumentate: fumatori nel mirino dello Stato
Da oggi i prezzi delle sigarette salgono ancora. Impatto sul tuo portafoglio e le marche coinvolte nel nuovo listino dell’Agenzia Dogane e Monopoli.

Un nuovo “ritocco” ai prezzi delle sigarette è scattato in Italia a partire dal 16 gennaio 2026. Questo aggiornamento, che giunge senza particolari annunci preventivi, avrà un impatto immediato e tangibile sulle tasche di milioni di fumatori. La modifica è stata formalizzata attraverso la pubblicazione del nuovo listino ufficiale da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un ente che gestisce il settore dei tabacchi lavorati.

Questo provvedimento tecnico riguarda ben quasi 400 marche di tabacchi e segna l’avvio di una nuova fase di riallineamento dei prezzi al dettaglio. Sebbene il documento esplicativo che dovrebbe chiarire nel dettaglio le ragioni dell’aumento, probabilmente legato alle nuove accise previste dalla legge di bilancio, non sia stato ancora reso pubblico, il mercato si è già mosso in anticipo. La Federazione Italiana Tabaccai (Fit) ha infatti confermato che il tariffario aggiornato è stato immediatamente recepito dai rivenditori, che applicheranno i nuovi prezzi già da oggi.

Quanto costerà ogni pacchetto: le variazioni

Quanto costerà ogni pacchetto: le variazioni

I costi dei pacchetti: analizziamo le diverse variazioni.

 

È importante notare come la dinamica degli aumenti non sia uniforme, ma segua una logica differenziata a seconda delle marche e delle specifiche tipologie di prodotto. In alcuni casi, l’incremento potrà essere minimo, quasi impercettibile per il consumatore medio, mentre in altri si registra un aumento decisamente più sensibile, arrivando fino a 30 centesimi in più per ogni singolo pacchetto di sigarette.

Una variazione di questa entità, sebbene possa sembrare contenuta su base singola, moltiplicata per il consumo quotidiano, rischia di incidere in modo significativo sulle abitudini e, soprattutto, sul bilancio economico dei fumatori, in particolare per coloro che fanno un uso costante di tabacco. Le immagini del nuovo listino, che sono state diffuse in concomitanza con l’entrata in vigore delle nuove tariffe, mostrano chiaramente un adeguamento generalizzato che coinvolge un’ampia platea di marchi.

Questo include non solo prodotti di nicchia, ma soprattutto le marche più diffuse e di largo consumo sul mercato italiano. Ciò significa che l’aumento sarà immediatamente percepibile per la stragrande maggioranza degli acquirenti fin dal primo acquisto dopo la mezzanotte del 16 gennaio, rendendo evidente la nuova realtà dei prezzi.

Non è finita qui: i futuri rincari in arrivo

Non è finita qui: i futuri rincari in arrivo

L’ondata di rincari continua: cosa ci aspetta ancora.

 

È cruciale sottolineare che quanto entra in vigore dal 16 gennaio 2026 non rappresenta affatto il capitolo conclusivo nella revisione dei prezzi dei tabacchi lavorati. Questa, infatti, deve essere considerata solo una prima tranche di adeguamenti. Il quadro fiscale per il settore del tabacco è destinato a diventare progressivamente più stringente e complesso nel corso dell’intero anno.

Sono già previsti ulteriori interventi e, con successivi provvedimenti che verranno emanati nelle prossime settimane e mesi, altri aumenti interesseranno progressivamente una più ampia gamma di marche e diverse tipologie di tabacchi lavorati. Ciò significa che i fumatori italiani dovranno prepararsi a un vero e proprio percorso a tappe, con continui ritocchi dei prezzi che si susseguiranno nel corso dei prossimi mesi. Il 2026 si configura, dunque, come un anno di costanti aggiornamenti al rialzo per i costi del consumo di tabacco.

Questo scenario suggerisce una crescente attenzione da parte delle istituzioni verso le politiche fiscali legate al fumo, con un chiaro obiettivo di disincentivarne il consumo attraverso un progressivo inasprimento economico. I fumatori italiani sono quindi chiamati a confrontarsi con una realtà di spesa in continua evoluzione e a pianificare di conseguenza.