Disastro Australian Open, il nostro campione si ritira: un altro colpo basso che ci spezza | È finita
Il tennista italiano Lorenzo Musetti ha stupito tutti agli Australian Open contro Djokovic, vincendo due set. Poi un infortunio ha fermato la sua corsa.
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Sul campo centrale di Melbourne, la Rod Laver Arena, un giovane talento del tennis mondiale stava letteralmente incantando il pubblico e gli esperti, sfidando una delle leggende indiscusse di questo sport. La partita aveva preso una piega sorprendente: il favorito, solitamente inarrestabile, appariva visibilmente in difficoltà, mentre il giovane avversario esprimeva un tennis solido, maturo e incredibilmente efficace.
Aveva già conquistato i primi due set con punteggi che testimoniavano una superiorità schiacciante, ipotecando quella che sembrava potesse diventare una delle vittorie più memorabili e prestigiose della sua carriera. L’entusiasmo era palpabile, l’aria vibrante di un’impresa storica. I tifosi sugli spalti erano in delirio, certi di assistere a una delle sorprese più grandi del torneo. Nessuno, in quel momento di euforia, poteva immaginare il drammatico epilogo che si sarebbe presto materializzato, trasformando un trionfo annunciato in un amaro ritiro.
L’impresa che stava per concretizzarsi
A tenere con il fiato sospeso milioni di appassionati era Lorenzo Musetti, l’azzurro che stava mettendo alle corde il campione serbo Novak Djokovic. Nonostante un inizio in salita, con un break subìto nel primo turno di servizio, Musetti ha mostrato una reazione da vero fuoriclasse. Ha immediatamente ottenuto un controbreak decisivo, cambiando completamente l’inerzia del parziale. Djokovic, visibilmente innervosito e lontano dai suoi standard abituali, ha iniziato a commettere errori inusuali, cedendo nuovamente il servizio e permettendo all’italiano di prendere il largo. Sul 5-4, Musetti ha chiuso il primo set con un dritto vincente sul proprio servizio, mandando in estasi la Rod Laver Arena. Il secondo set si è aperto con lo stesso piglio determinato dell’azzurro, che ha strappato subito il servizio con un game tatticamente perfetto, concluso da un lob imprendibile per Djokovic. Sebbene il serbo abbia tentato una reazione rabbiosa con un immediato controbreak, ha continuato a mostrare fragilità. Musetti ha saputo capitalizzare ogni occasione, strappando ancora il servizio e portandosi sul 5-3. Un gesto di grande sportività da parte di Djokovic, che si è auto-denunciato per un tocco non visto dall’arbitro, ha regalato un punto chiave all’italiano. Quel punto si è rivelato fondamentale, permettendo a Musetti di vincere il game e chiudere il set sul 6-3, portandosi avanti di due parziali e facendo sognare l’Italia.
Il drammatico epilogo e la lezione di sportività
Il drammatico epilogo del match, una lezione di sportività.
L’inizio del terzo set ha visto Djokovic cercare di reagire, riuscendo a ottenere un break sul 2-1. È stato in quel momento cruciale, subito dopo il break, che un problema fisico improvviso ha iniziato a tormentare il giovane tennista italiano. Nonostante il dolore evidente, Musetti ha provato a stringere i denti e a continuare a giocare, spinto dalla voglia di completare quella che sarebbe stata una vittoria storica. Tuttavia, la sofferenza è diventata insostenibile, rendendo impossibile proseguire la partita ai suoi livelli. Con grande rammarico, l’azzurro è stato costretto ad arrendersi, ritirandosi dal campo. La decisione, seppur dolorosa, è stata presa per salvaguardare la propria salute fisica, ponendo fine a un match che sembrava ormai nelle sue mani. Il pubblico di Melbourne, riconoscendo l’incredibile prestazione e il sacrificio del giovane italiano, gli ha tributato un lungo e commosso applauso mentre lasciava il campo. Un epilogo amaro per una partita che aveva acceso le speranze di un’intera nazione, ma che ha anche dimostrato la grande forza d’animo e il potenziale immenso di Lorenzo Musetti, un talento destinato a raggiungere traguardi importanti nonostante questa inattesa battuta d’arresto.

