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BonuSicilia Clld: nel Gal Etna lo riceveranno solo 191 imprese su 790

Il gruppo di azione locale diffonde alcuni dati sul contributo a fondo perduto "Community led local development" da cinquemilaeuro: nonostante tutti i richiedenti abbiano avuto accesso, si tratta "solo di una percentuale di microaziende non alta rispetto al totale"

La Regione siciliana, conclusa la fase dei controlli, ha inviato ai Gal dell’isola, le somme da destinare alle aziende che hanno partecipato al bando “BonuSicilia Clld (Community led local development)”. Si tratta di un bando rivolto alle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi, con sede legale oppure operativa nei territori dei Gal dell’isola, che soddisfano i requisiti di avere situazione contabile (Durc) in regola, iscrizione alla Camera di commercio, un fatturato annuo non superiore ai due milioni di euro e un numero di dipendenti non superiore alle dieci unità. Ognuno di loro, sta già ricevendo cinquemila euro a fondo perduto.

Microimprese di 8 comuni su 11 del Gal Etna

Per il Gal Etna si tratta di 191 aziende (promosse tutte le aziende che hanno fatto richiesta), con il presidente della società consortile, Enzo Maccarrone che ha informato le aziende del buon esito delle loro pratiche. Le somme messe a disposizione con il bando, rientrano nell’ambito della strategia del P.O. FESR 2014-2020, relativa al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”. Si ricorda che il bando è stato destinato solo a 8 degli 11 Comuni del Gal Etna, in dettaglio, si tratta di: Belpasso, Bronte, Catenanuova, Maletto, Maniace, Paternò, Ragalna e Santa Maria di Licodia. Fuori sono rimasti, per scelta della Regione siciliana, Adrano, Biancavilla e Centuripe, perché rientrano tra i Comuni inseriti nelle cosiddette “Aree interne”, già destinatarie di altri fondi.

Le imprese nel territorio sono 790

Come detto tutte le microimprese dei territori del Gal Etna che hanno presentato domanda, hanno superato l’esame dei controlli, dunque, tutte sono state ammesse a contributo, per una somma complessiva pari a quasi 1 milione di euro. Purtroppo si tratta di una percentuale di microaziende non alta rispetto alle 790 circa realtà economiche presenti sul territorio del Gal Etna. Da qui l’auspicio del presidente del Gal, Maccarrone, di una riedizione, magari entro l’anno del bando stesso, con la richiesta di poter aprire, questa volta, anche ai Comuni dell’area interna “Val Simeto”: Adrano, Biancavilla e Centuripe, rimasti esclusi con questo bando, con il presidente Maccarrone che a tal proposito ha già sollecitato gli uffici regionali, inviandogli una nota ufficiale. “È una piccola, seppur importante, boccata d’ossigeno per le imprese piegate dalla pandemia – evidenzia il presidente del Gal Etna, Enzo Maccarrone -. Tra le somme destinate dalla Regione al Gal Etna sono ancora disponibili oltre 2 milioni di euro. Chiedo che queste vengano reinvestite sempre per il nostro territorio”.

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