Pronto Soccorso in tilt, la Sicilia non riesce a rispondere all’emergenza | Ore critiche per il picco influenzale
Il picco influenzale anticipato sta paralizzando i Pronto Soccorso siciliani. Scopri le misure urgenti adottate dal Policlinico di Palermo per gestire l’emergenza e i ricoveri sospesi.
La Sicilia si trova improvvisamente al centro di una vera e propria emergenza sanitaria, con i sistemi ospedalieri messi a dura prova. Contrariamente alle previsioni, che indicavano il picco influenzale tra metà gennaio e i primi di febbraio, l’isola ha registrato un’impennata di casi già durante le vacanze natalizie. Questo anticipo inaspettato, aggravato da una bassa adesione alle campagne vaccinali nella popolazione, ha scatenato una crisi senza precedenti nei Pronto Soccorso regionali e ha portato a un significativo aumento dei pazienti con gravi complicanze respiratorie, rendendo la situazione particolarmente critica.
Nelle ultime due settimane, l’intero sistema ospedaliero siciliano è stato travolto. I Pronto Soccorso, in particolare, sono stati letteralmente invasi da un’ondata di accessi, costringendo il personale medico e infermieristico a turni estenuanti, inclusi tripli turni, per tentare di arginare la situazione. Nonostante la dedizione e l’abnegazione di tutti i professionisti, i ricoveri sono stati riservati esclusivamente ai casi più gravi di sindrome respiratoria, ma la disponibilità di posti letto ha iniziato a scarseggiare, evidenziando una chiara criticità strutturale nell’affrontare emergenze di questa portata che richiedono risposte rapide e organizzate.
Task force al Policlinico: misure straordinarie

Misure straordinarie al Policlinico: in campo la task force.
Di fronte a questo scenario critico e alla crescente pressione sui servizi sanitari, la Direttrice Generale del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, Maria Grazia Furnari, ha prontamente istituito una task force dedicata. L’obiettivo primario di questo gruppo di lavoro è gestire l’emergenza influenzale e il sovraffollamento del Pronto Soccorso, una situazione aggravata dall’aumento stagionale degli accessi e dalle complicanze respiratorie legate all’epidemia in corso. Si tratta di un’iniziativa fondamentale per coordinare le risposte e ottimizzare le risorse.
La task force è composta da figure chiave dell’istituzione sanitaria, garantendo un approccio strategico e operativo. Tra i membri figurano la Direzione Strategica, i Direttori di Dipartimento, i Direttori di alcune unità operative di Medicina, il Responsabile del Pronto Soccorso, la Direzione medica di presidio e i Dirigenti delle Professioni Sanitarie Infermieristiche e Ostetriche. Questo approccio multidisciplinare mira a coordinare al meglio gli sforzi per fronteggiare la pressione assistenziale e implementare soluzioni efficaci in tempi brevi.
Già nelle settimane precedenti, l’Azienda Ospedaliera Universitaria aveva adottato diverse misure organizzative cruciali per rafforzare l’assetto complessivo e prevenire il collasso. Tra queste, la decisione di sospendere i ricoveri programmati, ad eccezione di quelli oncologici e dei ricoveri classificati in classe A, ritenuti non rimandabili. Ulteriori interventi si sono resi necessari anche a causa dell’avvio di lavori strutturali finanziati con fondi PNRR, che hanno interessato una parte delle degenze dell’area medica, comportando la necessità di misure specifiche per garantire la continuità assistenziale e tutelare la dotazione complessiva dei posti letto, già sotto pressione.
L’impatto sui ricoveri e i piani futuri
Analisi dell’impatto sui ricoveri e le strategie per i piani futuri.
L’epidemia influenzale in atto non solo ha incrementato il numero degli accessi ma sta anche causando un prolungamento significativo delle degenze ospedaliere. Questa tendenza si traduce in una conseguente riduzione del turnover dei posti letto, con un impatto notevole sulla capacità ricettiva dell’ospedale e sulla possibilità di accogliere nuovi pazienti in modo tempestivo. La permanenza prolungata dei pazienti è un fattore critico che alimenta il sovraffollamento.
Per avere un quadro chiaro e aggiornato della situazione sul campo e individuare interventi immediatamente attivabili, la manager dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico (AOUP) ha effettuato un sopralluogo approfondito. Insieme alla Direzione Medica di Presidio, al Direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e al Responsabile del Pronto Soccorso, è stata fatta una valutazione diretta delle condizioni operative, delle esigenze del personale e delle necessità più urgenti, un passaggio fondamentale per una risposta efficace.
Al fine di rafforzare ulteriormente le azioni in corso e pianificare strategie a medio e lungo termine, il Direttore Generale ha convocato per la mattinata odierna una riunione operativa della task force. Tra le ipotesi attualmente allo studio per rispondere in modo più efficace all’aumento della domanda assistenziale e ottimizzare le risorse esistenti, vi è la possibilità di trasformare posti letto che attualmente registrano una bassa occupazione in posti letto dedicati all’area medica. Questa soluzione potrebbe rappresentare un passo cruciale per alleggerire la pressione sui reparti e garantire un’assistenza adeguata e continua ai pazienti che ne hanno più bisogno in questo momento di emergenza.
