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Caregiver: Cgil e Spi chiedono tavolo per la ripartizione dei fondi disponibili

I sindacati chiedono alla Regione di aprire il confronto "per individuare i criteri migliori per sostenere il ruolo di cura e di assistenza dei caregiver siciliani cui il fondo è destinato"

“Per una corretta ripartizione del fondo destinato ai caregiver, i familiari che si occupano dell’assistenza di una persona non autosufficienze, occorre un monitoraggio della situazione odierna che non ci risulta essere stato fatto. Riproporre unilateralmente i criteri degli anni a partire dal 2018 per come l’assessorato alla famiglia intende fare (nota numero 18466 del 9 maggio), può determinare una ripartizione non equa, che non tiene conto dei bisogni reali”. Lo sostengono Francesco Lucchesi, segretario Cgil Sicilia e Maria Concetta Balistreri, segretaria generale dello Spi Cgil in una inviata all’assessorato con la quale le due sigle chiedono un incontro.

Le richieste del sindacato

“I criteri a suo tempo individuati”, scrivono i due esponenti sindacali, “rivestivano carattere sperimentale e di urgenza e dal loro monitoraggio dovevano discendere eventuali modifiche. Oggi dunque”, aggiungono Lucchesi e Balistreri, “occorre in primo luogo conoscere il numero dei comuni che hanno già concluso l’iter procedimentale erogando le risorse a disposizione; il numero dei caregiver destinatari delle provvidenze, sia per i disabili gravi, sia dei disabili gravissimi; gli importi delle provvidenze per singolo comune riconosciuti ai caregiver. Questo allo scopo di individuare eventuali correttivi per garantire un migliore utilizzo delle poche risorse a disposizione”.

Chiesto tavolo di confronto

Lucchesi e Balistreri rilevano ad esempio “la necessità di rivedere il criterio di ripartizione per distretto legato solo al numero di abitanti. “Sarebbe opportuno”, sostengono, “fare riferimento alla popolazione ultra settacintacinquenne quale ulteriore elemento per pesare i singoli distretti”. Sottolineata anche la necessità di “indicazioni operative univoche per i bandi, dato che i comuni, anche all’interno dello stesso distretto, hanno utilizzato sistemi e metodi non omogenei sia sulla pubblicazione dei bandi e e anche sulla presentazione delle istanze”. I due sindacalisti sottolineano anche che le risorse 2021 dovrebbero essere ancora nella disponibilità di codesto Assessorato, in attesa di essere ripartiti non essendo state assegnate ai distretti”. Da qui, per Cgil e Spi, ”la necessità di aprire il confronto per individuare i criteri migliori per sostenere il ruolo di cura e di assistenza dei caregiver siciliani cui il fondo è destinato”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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