fbpx

Caritas Catania, nel 2020 quasi 170 mila interventi alla Stazione centrale. I dati

I numeri riguardano l'Help center gestito dall'associazione diocesana in accordo con Ferrovie dello Stato. Rispetto agli anni precedenti sono aumentati in modo "significativo" gli italiani in difficoltà

Sono stati 169.439 gli interventi di assistenza effettuati nel 2020 dall’Help Center di Catania Centrale, gestito dalla Caritas Diocesana. Tra questi 168.291 sono stati a bassa soglia (distribuzione di pasti e beni di prima necessità) mentre 1.148 sono stati di orientamento sociale, ovvero servizi di segretariato sociale, accoglienza, offerta di posti letto e orientamento igienico sanitario o nella ricerca di lavoro. I servizi di assistenza hanno interessato un totale di 1.013 utenti: il 64 per cento già fruitori dell’Help Center e il 36 per cento nuovi. In particolare, si tratta per il 77 per cento di uomini, il 23 per cento sono donne e 1 persona transessuale. Per quanto riguarda invece la nazionalità, il 55 per cento degli utenti sono cittadini italiani, il cinque per cento di cittadini comunitari e il 39 per cento extracomunitari.

Il rapporto delle Stazioni italiane

È quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio della solidarietà nelle stazioni italiane (Onds) presentato oggi in un evento in streaming all’Auditorium Villa Patrizi, sede del Gruppo FS Italiane. Presenti Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale Anci, Francesco Parlato, Chief Institutional and Regulatory Affair Officer Ferrovie dello Stato Italiane, Anna Maria Morrone, Responsabile Organization and People Development Ferrovie dello Stato Italiane. Un anno condizionato dall’emergenza Covid-19 che, a fronte di una riduzione del numero totale degli interventi rispetto al 2019 dovuta, a causa della pandemia, alla chiusura temporanea di alcuni servizi e alla limitazione forzata degli spostamenti, ha visto aumentare del due per cento le richieste di beni di prima necessità. Nel 2020 sono stati oltre 473 mila gli interventi di assistenza a persone in difficoltà realizzati dai 18 Help Center presenti nelle stazioni ferroviarie italiane.

I numeri a livello nazionale

Il rapporto annuale Onds, patrocinato dell’Anci, e per la prima volta in digitale, è stato illustrato da Alessandro Radicchi, Direttore dell’Osservatorio. Nel corso della presentazione si è tenuta anche una tavola rotonda, a cui hanno partecipato Luigi Corvo, Professore Global Governance Università di Roma Tor Vergata, Aldo Morrone, Direttore Scientifico Istituto San Gallicano (IRCCS) Roma, Marco Girella, Responsabile Help Center di Genova, Massimo Ippoliti, Responsabile Help Center di Pescara. Nel 2020 agli Help Center della rete ONDS si sono rivolte 15.676 persone (meno 30 per cento rispetto al 2019). I nuovi utenti, ossia le persone che per la prima volta sono state prese in carico dai servizi sociali di stazione della rete ONDS, sebbene siano diminuiti in valore assoluto (meno 37 per cento rispetto al 2019) superano comunque il 52 per cento degli utenti totali.

Più italiani in difficoltà

Significativo l’aumento dei cittadini italiani che hanno chiesto assistenza agli Help Center, con la percentuale cresciuta dal 24 per cento del 2019 al 28 per cento (4.089) del 2020. Il numero maggiore di persone in stato di necessità che ha chiesto assistenza è rappresentato dagli stranieri: nel 2020 sono stati 11.587. Di questi 1.405 cittadini comunitari (nove per cento) e 9.255 extracomunitari (63 per cento). Gli uomini restano la maggioranza: 12.540 (82 per cento) degli utenti; le donne 2.758 (18 per cento) e 26 le persone transgender. Nel 2020 sono stati circa 49 mila gli interventi di supporto e orientamento sociale e oltre 424 mila gli interventi di “bassa soglia” (distribuzione di pasti, coperte, abiti e beni di prima necessità) per un totale di 473 mila interventi di assistenza (meno nove per cento) rispetto al 2019, dovuto in particolare a una riduzione del 52 per cento degli interventi di orientamento sociale e a un aumento del due per cento degli interventi a bassa soglia, nonostante il calo degli utenti.

La rete di solidarietà di Ferrovie

Attualmente la Rete di solidarietà comprende 18 Help Center, sportelli di ascolto situati all’interno e/o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e reinserimento sociale. I locali sono concessi in comodato d’uso gratuito da FS Italiane e sono gestiti da Associazioni a scopo sociale locali, d’intesa con i Comuni. I primi due centri sono stati istituiti nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale: ad essi si sono aggiunti quelli di Bologna, Chivasso, Torino, Genova Cornigliano, Firenze Santa Maria Novella, Pescara Centrale, Napoli Centrale, Foggia, Reggio Calabria, Messina, Bari, Catania, Brescia, Pisa e Cagliari.  E’ stata inaugurata da poche settimane “La Foresta – Accademia di Comunità”, il nuovo centro di Rovereto.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli